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Baska

 

 


Krk by Night

 

 


Nivijce

 

 


Potovotcä

 

 


Strvinica

 


 

 

DESCRIZIONE
Scooter: Aprilia Scarabeo 200 GT
Periodo: Agosto 2008
Km totali: 1800
Consumi: 24 km/lit.
Difficoltà: nessuna

Migliorabile: capienza serbatoio

 

 · ISOLA DI KRK - CROAZIA
 
 · by Nicola & Anna
17/09/008

Nessuno capisce fino in fondo quanto sia bello viaggiare finché non ritorna a casa e posa il capo sul suo vecchio, familiare cuscino.
Lin Yutang (1895-1976) scrittore cinese
.

Veglia, cosi chiamata dai Veneziani che la dominarono con i suoi 409 km2 è la più grande isola del Mar Adriatico. La superficie è prevalentemente collinare e la vetta più alta è l'Obzova (549 m). Ha 16.402 abitanti secondo l'ultimo censimento del 2001 ed una densità demografica di 40 ab./km2. L'isola gode del clima mediterraneo, nonostante la latitudine (infatti la media di temperature è di 22,8°), le massime vanno dai 10° di dicembre e gennaio ai 30° di agosto. Sull'isola ci sono due piccoli laghi e tre torrenti. Grazie al clima si coltivano vigne ed ulivi. (Fonte Wikipedia)

E ora veniamo a noi…
Anche quest’anno, ormai da veterani, abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze in sella al nostro fidato scooter.
Dopo qualche titubanza inerente alla meta da raggiungere, decidiamo di avventurarci nell’isola croata di Krk, da percorrere quasi tutti in autostrada. La mattina del 1° Agosto si carica a più non posso lo scooter e si parte da Chivasso (To) con destinazione Venezia e relativo pernotto. Il viaggio di 400 Km risulta essere un po’ pesante a causa del gran caldo di quei giorni, 40°e forse più in autostrada, di qualche incidente incontrato e del traffico disumano che attanaglia la A4.
L’indomani, dopo una notte trascorsa in una stanza trovata in loco nei paraggi di Venezia, ci si alza più che pronti ad affrontare i restanti 300 Km e 2 frontiere che ci separano dalla nostra meta ma non prima l’esserci ricongiunti con i nostri compagni di viaggio (Nicola e Mena, ciao ragà).

Giorno 2 Agosto: siamo di nuovo in sella al nostro Scarabeo, intanto ci hanno raggiunti i due nostri amici, e si parte per Krk, questo l’itinerario:
Venezia - Trieste - 1° frontiera con la Slovenia - 2° frontiera con la Croazia - Krk
oggi, oltre al caldo torrido, ci si mette anche il traffico: km e km di coda per il grande esodo estivo. Per fortuna siamo in scooter e riusciamo a zigzagare tra una coda e l’altra!!
Dopo aver lasciato l’autostrada a Trieste e pagato il pedaggio al casello ci si ferma all’area di servizio subito dopo per l’acquisto della vignetta adesiva che, al modesto costo di 17 Euro per 15 gg., dà diritto ad usufruire delle autostrade e superstrade Slovene (anche se a dire il vero sembravano strade comunali).
Ore 18.30, dopo aver attraversato per 50km la verdissima e freschissima Slovenia (meno male: un po’ di refrigerio!!) e aver preso un po’ d’acqua nei pressi della città di Fiume (Rijeka), attraversiamo il maestoso ponte che collega l’isola di Krk alla terraferma, opera del Maresciallo Tito. Ed… eccoci a destinazione!
Ormai non c’è più tempo per una nuotata, si trova la stanza in quel di Malinska, si cena in un’ottima konoba (trattoria in croato) e poi rientriamo per ricaricarci per il giorno dopo.

Giorno 3 Agosto: direzione Stara Baska: località a Sud dell’isola molto fotografata e presente in tante cartoline. Dopo circa 35-40 km di ottime strade e dopo una spaventosa discesa, (il cartello diceva 13%) ecco presentarsi a noi nel suo pieno splendore una spiaggia meravigliosa raggiungibile tra l’altro solo a piedi attraverso un dirupo spaventoso. Ne vale però la pena: l’acqua è cristallina e la spiaggia è poco affollata: proprio quello che cercavamo!
La sera ceniamo nello stesso posto, o meglio poco più giù su un terrazzino che si affaccia sul mare. Il panorama è suggestivo, mangiamo benissimo e a base di pesce e paghiamo davvero poco.

Giorno 4 Agosto: Sotto suggerimento di abitanti locali, in direzione Nord–Ovest e a pochi km da Malinska, collegata da una strada immersa nei vigneti siamo a Vbrnik, paesino posizionato su di un dirupo a strapiombo sul mare. Ancora qualche svolta a destra e a sinistra e ci siamo: spiaggia di Stravinica. Super affollata, piena di famiglie, la spiaggia non ci affascina più di tanto. Forse in mente era presente ancora il ricordo della tappa del giorno prima.

Giorno 5 Agosto: Altro giorno, altra spiaggia: qui sì che restiamo senza fiato di fronte al meraviglioso scenario che ci si presenta: una conca meravigliosa e un mare degno di un depliant di agenzia. Anche qui arriviamo dopo diversi km di strada sterrata, e difatti la teoria che da qualche tempo seguo che vede le spiagge più belle dove ci sono le strade più brutte, trova anche questa volta riscontro. Qui addirittura scatta una mega ricciata!!!
La spiaggia è quella di Potovotcè o giù di lì, di cui nessuno sull’isola sembra aver sentito parlarne. In verità l’incontro con questa magnifica spiaggia nasce quasi per caso, il giorno prima avevamo notato un cartellone turistico che ne indicava la direzione con tanto di foto. Il tutto a pochi Km prima di Vbrnik.
Nei giorni seguenti ed in ordine visitiamo ancora altri posti incantevoli:

Giorno 6 Agosto: Baska paesino all'estremità sudest dell'isola con la sua immensa spiaggia di ciottoli\sabbia: è l’unica nel suo genere, quindi, assaltata da famiglie con bambini al seguito, ma anche da turisti che amano la comodità di sdraio lettini e ombrelloni. Affollatissima. Inoltre da Baska è possibile prendere battelli per le vicine isole e per la bellissima spiaggia di Vela Uluka (non visitata da noi, ahimè!). Poco lontana la super fotografata Jurandvor, situata nella campagna di Baska, è nota per uno dei più importanti monumenti glagolitici croati, la cosidetta Bascanska ploca.

Giorno 7 Agosto: Nivjce, situata a nordovest dell’isola, nella ben protetta baia di Belikamik è un susseguirsi di piccole calette con alberi che arrivano a ridosso del mare. Mare cristallino ma con ingressi un po’ scomodi a causa della presenza dei numerosi scogli pieni tra l’altro di ricci di mare. (consigliato l’uso di scarpette!)

Giorno 8 Agosto: Malinska, si trova nell'ampia baia sulla costa nordovest dell'isola.
Situata al centro della zona di Dubasnica, il nome deriva dai fitti e rigogliosi boschi di quercia che la ricoprono. Difatti, si rientra da svariate serate a Krk avvertendo sempre un po’ di freddo. Non a caso abbiamo deciso di passare qui l’ultima giornata di mare, così da poterci meglio ricaricare in vista dei 700 Km del giorno dopo.

A parte, meritano un piccolo paragrafo le grotte di Biserujka non tanto per la bellezza in sé della visita ma per la bellissima strada che ci conduce ad esse. In cima ad una collina brulla, battuta dal vento si possono notare gli unici arbusti che crescendo si piegano verso una direzione, quella del vento, resistendo alla bora.
La grotta è lunga 110m. Durante l’anno la temperatura al suo interno si aggira intorno ai 10°-13° C. Le gallerie ipogee abbondano di stalattiti e stalagmiti e colonne di calcite. Ma ciò che rende la grotta particolarmente unica è la presenza di un granchietto endemico (saranno morti tutti?) detto Alpioniscus Christiani. Questa è una tra le 50 grotte disseminate in tutta l’isola ma l’unica illuminata e visitabile.

Krk, capoluogo dell’isola, è stata invece la meta di diverse delle nostre serate: elegante, raffinata e piena di yacht milionari…

Purtroppo 7 giorni passano in fretta ed eccoci il 9 Agosto pronti per il ritorno: Krk-Chivasso, 670 km: lo scooter regge, anzi, si è comportato egregiamente! Noi, però, arriviamo distrutti!!!
L’esperienza è stata meravigliosa e di questo non avevamo dubbi.
Che dire un altro adesivo sulle mie carene, questo per noi vale una vacanza...

Dati Tecnici
Lo Scarabeo 200 GT era cosi caricato:
Nel bauletto posteriore da 52l di serie abbiamo caricato i teli da mare, il borsello della macchina fotografica e degli effetti personali, scarpe e ciabatte; nelle valigie laterali fisse di serie ognuna delle quali da 21l, abbiamo caricato i nostri indumenti più qualche oggetto personale. Poi uno zaino appeso al gancio nel retroscudo con le ultime cose utili e infine le pinne agganciate tramite il ragno al bauletto posteriore. Così caricato lo scooter era abbastanza pesante dunque ho provveduto ad irrigidire al massimo la molla dell’ammortizzatore posteriore.

Detto questo passiamo alle sensazioni che lo scooter mi ha trasmesso durante gli 8 gg. Non ci sono state rotture di alcun tipo, intendo quelle meccaniche. I consumi nonostante le strade in salita si sono mantenuti sui 24 Km/lt ma con punte di 30 Km/lt a causa della media bassa tenuta in autostrada. Onestamente devo ammettere che i 9.5l di capienza del serbatoio sono pochi, visto l’assenza del vano sottosella, ma del resto non si può avere tutto dalla vita e dopo circa 170 km bisogna preoccuparsi di rifornire il più presto possibile dato i 200 -230 km di autonomia a disposizione.

Lamps!!! E alla prossima…

Testo e foto: Nicola & Anna



Grotte di Biserujka

 

 


Malinska

 

 


Ponte di Krk

 


Stara Baska

 

 


 


Itinerario

 

 


Cartina di Krk

 

 

 


Vai al test: Aprilia Scarabeo 200 GT

 

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