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 · Jungfraujoch - Svizzera
 
 · by Pippobis2
12/10/009

Eccomi qui in procinto di buttar giu "due righe" per far sapere a voi cosa abbiamo visto, in questo fine settimana.
La meta (come da titolo) è stata la Joungfraujoch un'attrazione turistica situata sulla cima del massiccio della catena alpina nell'Oberland bernese (svizzera tedesca) .
Il gruppo che ha potuto partecipare a questo giretto con i "bimbi" era conposto da Kadeddu, Gonzaga ed Eugenio (amico di Gonzaga, nonche compagno del giro nel nord Europa) ettore61, latartarugalenta (apprezzata reporter della community) e da me.
Vedere le espressioni dei miei compagni di avventura prima dei saluti in quel di Domodossola domenica sera (io e loredana saremmo rientrati a Porlezza da un altra strada) e parlando con loro in questi 2 giorni, mi ha confermato cio che sentivo dentro di me, ovvero che anche questo è risultato un giro fantastico, sia il tratto "guidato" sia il tratto fatto con i vari trenini. SPETTACOLO!!

Ma, andiamo alla cronologia del tutto.
Pallavolo, si il giro inizia per me con l'esordio della nazionale italiana femminile di pallavolo alle olimpiadi di Pechino, (data in diretta alle ore 4.00) perchè a quell'ora ero gia "sveglio" (non che nella vita lo sia del tutto) nonostante l'appuntamento in quel di Cormano (15 km da me) con Kadeddu fosse previsto per le 8.10 ovvero 4 ore dopo! Chissa come mai? mah? ahahahahahah.....
Anche Giorgio (kadeddu) però non è messo meglio, perchè sentito alle 7.30 era gia all'autogrill del rendz-vous!!!! Eccitati? emozionati?
Raggiunto kadeddu, incontrati con Gonzaga ed Eugenio prima e poi con ettore61 all'autogrill dopo Lomazzo (sulla Milano/Como) si parte in direzione di Porlezza (dove risiede latartarugalenta), passata la frontiera Italo-Svizzera a Chiasso, autostrada direzione Lugano, si esce a Bissone/Campione d'Italia per mostrare ai compagni di viaggio il primo dei vari panorami dall'alto, il "balcone d'Italia" in località Sighignola, salendo della val Mara, versante Svizzero.
"Che bello qui", "che spettacolo", "stupendo" sono i commenti, oltretutto giustificati dal fatto che la mattina (erano le 10.00) si presenta limpida, il cielo appena velato, da permettere, guardando l'orizzonte, la vista della cima del monte Rosa.
La limpidezza della giornata, il cielo terso e la temperatura gradevole sono state delle costanti per tutto il tempo di questa "avventura", condizioni, che a detta di tutti quelli, gia stati sulla Jungfrau, sono indispensabili per godere appieno delle potenzialita della meta scelta.
Giunti a Porlezza, salutiamo con calore e affetto latartarugalenta, dopo una sosta di mezz'oretta si riparte in direzione Lugano/autostrada, Airolo (qui, coda di macchine e frizioni dei bimbi che surriscaldano!), passo del Gottardo, primo degli innumerevoli passi che avremmo affrontato.
Passo del Gottardo-Furkapass-Gletsch-Grimselpass-Meiringen
Le strade di questa zona sono una parte (mancano quelle del Sustenpass) delle strade di quello che è soprannominato il "lunapark dei motociclista", percorse lo scorso anno nel giro di Lucerna.
A differenza dell'anno passato, sul Gottardo (2108m s.l.m.) niente nuvole e quindi paesaggi mozzafiato!
Non finirò mai di dire che la questa parte della svizzera è una "cartolina reale", la natura "non ha badato a spese" e gli svizzeri hanno il merito di mantenere come meglio non potrebbero, pulizia e ordine, facendo in modo che anche le strade, i viadotti e le gallerie che obbligatoriamente deturpano il paesaggio, lo facciano in maniera discreta e ordinata.
Dopo il passo del gottardo, si arriva ad Hospental 1493m s.l.m. (a me piace tantissimo questo paesino) si sale sul Furkapass a 2431m s.l.m. (latartarugalenta ne è rimasta affascinata) qui sosta, su indicazione di ettore61, per vedere la fine del ghiacciaio e l'inizio della nascita del fiume Rodano (Rhone), scesi dall'altra parte, su strade stupende, sosta a Gletsch 1759m s.l.m. per rienpire la pancia e sgranchire le gambe.
Consumare un pranzo all'aperto, al sole con temperatura gradevole, con la discesa del Furkapass di fronte, la salita del Grimselpass 2165m s.l.m. alle spalle, un ghiacciaio con nascita del fiume a destra e ettore61 accanto, è stato per me un piacere (soprattutto avere ettore61 vicino vicino) se poi aggiungiamo il veder passare il trenino a vapore di un tempo (dai colori neroazzurri) a pochi passi il respirare l'aria alpina e sentire la pace di questi posti...... il piacere lo si puo pure chiamare emozione. bello.

Dopo aver mangiato, dopo aver bevuto e dopo aver fatto la pipì, il programma impone la ripartenza, saliamo quindi per il Grimselpass (stupendo, ma qui è tutto cosi) scendiamo dall'altro versante, la "parte delle dighe" e da qui, superate le alpi, la strada scende dolcemente e costante fino a Meiringen 595m s.l.m. dove (erano le 16.00) ci accingiamo ad assaporare dellle ottime "meringhe".
Da Meiringen a Interlaken i km che ci mancano, sono una 40ina, arriviamo nella cittadina "tra i laghi" (inter-laken) verso le 19.00, in hotel, una meritata doccia
La sera, un giro per Interlaken, cena, casinò e poi a nanna, l'indomani alle 7.00 tutti gia a far colazione.

Come detto colazione abbondante, poi caricamento "bimbi" e con loro dritti alla stazione di Interlaken ost da dove, una volta parcheggiati i mezzi prendiamo (ore 8.00) il primo dei tre treni che ci avrebbero portato alla meta.
Gia ad Interlaken il paesaggio, tra laghi e montagne, è stupendo poi man mano si sale, si passano i vari paesini tutti con le caratteristiche case svizzere dai balconi pieni di fiori, si apre alla nostra vista in tutta la sua bellezza il massiccio con le tre montagne, le tre vette, il Monch, l'Eiger e appunto lo Jungfrau, immense, che ci fanno trasalire, tanto sono stupefacenti.
Non ci sono parole per dire cosa si prova nel vedere questo spettacolo della natura, o almeno io, non so come descrivere questi posti, come non ci sono parole per dire cosa gli svizzeri sono riusciti ad inventarsi (gia quasi cent'anni fa) dentro a queste montagne.
Il terzo ed ultimo treno, quello che ci avrebbe portato da 2000 a 3400, passa quasi per i'intero percorso, dentro la montagna, durante il tragitto fa due soste di 5 minuti per permettere ai passeggeri di scendere e guardare fuori, da dei finestroni costruiti sulla parete della montagna, l'intera valle sottostante (la prima sosta) e la bellezza di un ghiacciao (seconda sosta).

Arrivati a destinazione ci si trova dentro ad un complesso diviso in tre zone, la zona rossa fatta di negozi, ristorante, bar, chiamata "top of europe", la zona blu (tutta di ghiaccio) e la zona gialla (con attrazioni all'aperto).
La prima, presa in considerazione è stata la zona blu, piu precisamente ci siamo ritrovati in mezzo al ghiaccio! dalle pareti, al soffitto e ghiaccio anche come pavimento, con sculture stupende sempre di ghiaccio, poi usciti da questo "palazzo" e preso un ascensore si puo uscire sulla neve e vedere il panorama. sensazionale.
Di seguito, ridiscesi con l'ascensore "blu" prendiamo l'ascensore "giallo" che ci porta ad una velocità di piu di 6 metri al secondo, 100 metri piu in alto, alla terrazza, punto piu in alto accessibile al pubblico, da dove si ha una vista meravigliosa a 360 gradi, che nelle giornate limpide (e domenica lo era) si puo vedere persino la foresta nera tedesca. WOW.
Tornati in basso, decidiamo che prima di uscire a camminare sulla neve, è opportuno pranzare, presso il self service della zona rossa, organizzatissimo e con svariati menu, dal tipico svizzero, fino alle lasagne.
Qui in quota, soprattutto al chiuso, tutti abbiamo qualche problema a respirare, la testa gira a momenti, un marcato senso di ebrezza, ma tutto ampiamente previsto e chiaramente scritto nelle avvertenze sulle guide dello Jungfraujoch, sintomi che però da li a poco sarebbero passati.

Finito di mangiare, Loredana, Eugenio Massimo ed io, decidiamo di uscire sulla neve, mentre Giorgio ed Ettore preferiscono scendere agli scooter perchè quello di Ettore è da vedere, ha una perdita dal circuito refrigerante riscontrata la mattina alla partenza, problema che viene brillantemente risolto.
Noi invece facciamo una camminata, con grande sorpresa, vediamo una grotta nella neve, degli husky, un elicottero in partenza ci si abbronza un po (io rosso peperone!) ed è qui che loredana ha i maggiori capogiri tanto che non riesce a stare in piedi! scivola sempre, mah?
Alle 14.00 decidiamo di ridiscendere e come per la salita, anzi forse di piu, ci possiamo godere gli innumerevoli scorci di paesaggi da cartolina, praticamente ad ogni curva del treno si vede un qualcosa di diverso ma della stessa bellezza del precedente panorama. Tutto è bello qui, la montagna che ci sovrasta, la valle giu sotto, le mini-stazioni, le persone in escursione, quelle stese al sole, quelle intente a fare il pic-nic, le mucche, i cavalli, i fiori di ogni colore, gli alberi, le piccole cascate e i ruscelli, i profumi, i vari trenini e i milioni di giapponesi tutti uguali!!
Siamo ad Interlaken, sono le 17.00, si rientra, ma come detto non si farà la strada a ritroso dell'andata ma si passerà, su suggerimento di ettore61, via Kandersteg-Goppenstein-Brig-passo del Sempione-Domodossola.
Il primo tratto, ovvero Interlaken-Kandersteg, mi obbliga a ripetere cose gia dette, anche qui i paesaggi sono sublimi, i laghi visti dall'alto e le alte vette che fanno da cornice rendono il contesto di una bellezza eccezionale.
Mi chiedo, perchè tutto il mondo non puo essere cosi, tutto ordinato, pulito oltre che magnificamente bello. Perchè loro (gli svizzeri) riescono a fare cosi e gli altri no, saranno anche "quadrati" quindi rigidi nelle loro convinzioni ma se il risultato è questo........... Pensiamoci.

Da Kandersteg dove siamo giunti verso le 18.00, una chicca, per raggiungere Goppenstein (al di la della montagna) non c'è la strada, ma un treno, sul quale metiamo gli scooter (è un treno solo per moto e macchine) che per mezzo di un tuinnel in 15 minuti ci porta nel cantone Vallese, da qui direzione Brig e rientro in Italia dopo aver superato lo stupendo passo del Sempione.
A Domodossola io e Loredana lasciamo il gruppo, giriamo decisamente ad est per raggiungere Locarno passando per la val Vigezzo, gli altri puntano decisi a sud dove entrano in autostrada "gravellona toce" che permetterà loro un rientro "veloce" a casa.
La val Vigezzo, la Cento Valli è una strada che non avevo mai fatto, strada piacevole, tortuosissima, non finisce mai, porta a Locarno, da qui Lugano e poi Porlezza dove arriviamo alle 22.30. Lascio Loredana, giusto il tempo per i saluti e prendo la via di casa (100km) dove arrivo poco prima di mezzanotte. Wow

che giro e che esperienza fantastica ho fatto questo week-end
ringrazio tutti i compagni di viaggio, ovvero
il gruppo Jungfrau
ettore61, gonzaga, eugenio, kadeddu, latartarugalenta, pippobis2

Testo: Pippobis2
Foto: Massimo



 

 


 

 


 


 

 


 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

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