| Aprilia Scarabeo
200 GT
La voglia di qualcosa di diverso
e avventuroso: questo ci ha spinto ad intraprendere
la vacanza a Lefkada
con il nostro scooter.
A dire il vero, inizialmente, eravamo un po’
scettici: certo in due con uno scooter, fuori dall’Italia,
un po’ ci spaventava; poi, però, sulla
scia di alcuni libri letti (G. Bettinelli) ci siamo
detti: “partiamo!” .
E’ stata la decisione più giusta che
avessimo mai potuto prendere: una vacanza meravigliosa
contornata da sensazioni ed emozioni che è
possibile provare solo in sella ad un due ruote.
L’8/8/2005 ci imbarchiamo da Bari
con destinazione Igoumenitsa
, viaggio tranquillo anche perché siamo partiti
di notte per cui abbiamo dormito per tutto il tempo…
in un sacco a pelo, ovviamente passaggio ponte,
come è giusto che sia per due avventurieri
(i comfort e gli agi li abbiamo lasciati a casa…).
L’indomani mattina siamo a Igoumenitsa e ci
aspettano altri 120 km prima ri raggiungere la nostra
Lefkada. La particolarità di quest’isola
è che è collegata alla terra ferma
attraverso un ponte girevole, ma prima ancore abbiamo
dovuto “immergerci”: e si ci tocca passare
anche attraverso un tunnel costruito sott’
acqua nel tratto Preveda –
Aktio.
Giunti sull’isola ci sistemiamo in un albergo
che precedentemente avevamo prenotato tramite internet
e… comincia la vacanza.
Il primo giorno lo trascorriamo a Porto
Katsiki: una spiaggia immensa con le rocce
che finiscono a strapiombo sul mare, uno spettacolo
che ci mozza il fiato. Prima di raggiungere questo
paradiso, però, percorriamo 50 km tra Sali
e scendi, curve e tornanti, provando la piacevole
sensazione del vento sul viso e del profumo della
natura che ci avvolge.
Altro giorno altra spiaggia che ci attende: Ag.
Nikitas, uno scenario diverso dal precedente
ma comunque sorprendente: una piccola insenatura
con un mare limpidissimo.
La nostra vacanza trascorre tranquilla e in 10 giorni
percorriamo 1100 km visitando l’isola per
intero: Agiofili, Vassiliki,
Nydri, Mikros Gialos, Kathisma e la meravigliosa
Egremni: questi i posti
più suggestivi…. Visitiamo tra l’altro
anche uno splendido monastero (Faneromenis),
dove assistiamo ad una messa ortodossa, che ci lascia
senza fiato per via della tranquillità e
del senso di pace ed armonia che ci infonde….
Abbiamo avuto modo di visitare anche le cascate
di Rachi e la piccola e lussuosa (che Panfili
ragazzi!) Sivota, situata
in fondo ad un bellissimo fiordo.
Stupefacente, questo è l’aggettivo
(anche se riduttivo) con cui connettiamo questa
vacanza.
La Grecia poi, è
davvero strepitosa: ti offre spiagge spettacolari,
scenari naturali indescrivibili, cibi succulenti
e tanta cordialità (ah dimenticavo, prezzi
bassi all’inverosimile).
Abbiamo avuto modo di visitare anche altre isole,
Cefalonia, Itaca e Zante, precedentemente e il nostro
giudizio è rimasto invariato: meravigliosa!
Certo la macchina (mezzo utilizzato negli anni precedenti)
non ci ha permesso di cogliere fino in fondo i particolari
di questa terra scelta dagli Dei come propria.
E si è un vero PARADISO.
Lo Scarabeo
200 GT era cosi caricato:
Nel bauletto posteriore
da 52l di serie abbiamo caricato i teli da mare
i sacchi a pelo utili sul traghetto e il borsello
della macchina fotografica; nelle valigie
laterali fisse di serie ognuna delle quali
da 21 l, abbiamo caricato i nostri indumenti più
qualche oggetto personale. Poi uno zaino
appeso al gancio nel retroscudo con le ultime
cose utili e infine un borsone
pieno di pinne e maschere agganciato tramite il
ragno al bauletto posteriore. Inoltre, quasi dimenticavo,
ho riposto tra la sella e il bauletto posteriore
un ombrellone da mare formato moto, agganciato tramite
il ragno (utilissimo).
Cosi caricato lo scooter era abbastanza pesante
dunque ho provveduto ad irrigidire al massimo la
molla dell’ammortizzatore posteriore.
Detto questo passiamo alle sensazioni
che lo scooter mi ha trasmesso durante i 10 gg.
Non ci sono state rotture di alcun tipo, intendo
quelle meccaniche, ma a volte notavo la temperatura
dell’acqua alzarsi minacciosamente,
ciò accadeva quando, in alcuni tratti di
salita, non riuscivo a superare i 10 km/h a causa
del fondo sterrato della strada, se di strada possiamo
parlare.
I consumi nonostante
le strade in salita si sono mantenuti sui 24
Km/lt. Onestamente devo ammettere che i 9.5l
di capienza del serbatoio sono pochi, visto l’assenza
del vano sottosella, ma del resto non si può
avere tutto dalla vita e dopo 150 km bisogna preoccuparsi
di rifornire il più presto possibile dato
i 200-230 km di autonomia a dispozione.
Testo e foto: Anna
e Nicola
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