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Mostar, il centro con il celebre ponte ricostruito

 

 


Sarajevo, la Piazza dei Piccioni

 

 


Dubrovnik

 

DESCRIZIONE
Scooter: Suzuki Burgman 650 Executive
Periodo: Agosto 2008
Difficoltà: cartelli stradali in cirillico

 

 · CROAZIA E BOSNIA
 
 · by Francesca Pagani
24/09/008

Ciao, sono Francesca da Bologna, ed in queste righe vi racconterò dell’itinerario che questa estate abbiamo scelto di percorrere, con Davide, mio marito, sul nostro Burgman 650 Executive.
Lo scooter è arrivato a maggio, e abbiamo da subito cercato di conciliare il desiderio nostro di provarlo, per una settimana, con la voglia di scoprire gente e luoghi anche diversi dalle solite rotte di massa.

Venerdì 8 agosto ci siamo così imbarcati sulla tratta Ancona-Spalato, e la mattina successiva siamo partiti da Spalato alla volta della città di Mostar, la più bella città della Bosnia-Erzegovina, secondo molti.
Per un tratto abbiamo costeggiato il mare, direzione sud, ma, dato il traffico sostenuto, dopo la città di Makarska ci siamo addentrati nelle colline interne, passando per il villaggio di Brikva, la cittadina di Vrgorac, poi Ljubuski, e raccordandoci quindi a Pocitelj con la statale M-17. Questo tratto interno è stato veramente una interessante scoperta: la strada è ben asfaltata e a due corsie, con la segnaletica bianca che le delimita, senza buche ed in condizioni generali molto buone; unica pecca: l’asfalto un po’ più liscio rispetto ai nostri. Il percorso si snoda piacevolmente tra le colline verdi e selvagge che lo circondano, interrotte solo da qualche paesino. Non abbiamo avuto alcun problema al passaggio della dogana, mostrando passaporti e carta verde.
Abbiamo quindi proseguito per la M-17, in ottime condizioni, risalendo il fiume Neretva fino a Mostar, dove ci siamo fermati per visitare la città e passare la notte. Il centro storico è davvero affascinante, tutto il pietra bianca e con il celebre ponte, e testimonia le diverse culture che l’hanno attraversata. Fuori dalle vie principali sono visibili su vari edifici i segni della guerra del 1991-1995. La quantità di stranieri, di camere in affitto (ce ne sono in tutte le strade), e di locali per mangiare, carne in particolare, ci dice che non siamo stati gli unici ad avere avuto l’idea di passare di qui.

Sabato 10 agosto puntiamo a nord, in direzione Sarajevo, sempre lungo la statale M-17. Per metà del tragitto si risale a fianco della Neretva, ed insieme a queste acque verdissime ci accompagna un gradevolissimo fresco, quasi da felpa.
Ad una decina di chilometri da Sarajevo cominciano i viali, con al centro un’ampissima aiuola verde in cui passano i tram. I viali sono a tre corsie per senso di marcia, e conducono fino in centro, dove è ancora possibile muoversi in un traffico del tutto accettabile. Il centro storico è pedonale e composto da vie lastricate in pietra rosa e edifici bassi con i banconi in legno per esporre la merce in vendita. Bello sostare in piazza dei piccioni e vedere calare il sole sul minareto che la domina, ed indovinare da dove vengono i tantissimi viaggiatori con lo zainone che passano da qui. Abbiamo fatto bene a prenotarlo qualche settimana prima del viaggio, l’ostello.

Il giorno seguente abbiamo lasciato la capitale seguendo la statale M-18 che passa per Krupac, Dobro Polja, e quindi la M-20 che attraversa Tjentiste ed il bel parco nazionale Sutjeska.
Dopo il parco, a causa di una breve deviazione per un cantiere, per errore abbiamo lasciato la statale ed abbiamo imboccato la strada che dirige ad ovest verso Gacko. Le buone condizioni di questa strada ed il fatto che in questa zona della Bosnia i cartelli siano scritti in cirillico… ha fatto sì che ci è voluto molto tempo per scoprire il nostro errore. Durante queste ore abbiamo attraversato infinite colline di arbusti bassi e secchi, interrotte solo da piccoli villaggi con greggi di capre.
Invece che tornare sui nostri passi, siamo quindi giunti sulla costa percorrendo, dopo Blagaj, la statale M-17.
Ci ha accolto per la notte l’Autocamp a Banici, che si trova lungo la costa poco più a nord di Slano: è un campeggio con poche decine di posti, sopra una di quelle piccole baie con i sassi bianchi e l’acqua azzurro chiaro. Oltre ad un rigenerante tuffo, è da non perdere il filetto che il proprietario cucina per cena!!

Il 12 agosto abbiamo visitato Dubrovnik, ed i due giorni seguenti abbiamo costeggiato il mare in direzione nord, fino a Zara, da dove ci siamo imbarcati per Ancona.

Decisamente positivo il bilancio di questo primo viaggio sul nostro Burgman: comoda la posizione di guida, in particolare per la possibilità di muovere avanti-indietro il poggiaschiena del pilota, ed anche quella del passeggero. Il parabrezza che si alza-abbassa dà la possibilità al pilota di giocare sull’aria che gli arriva. La flessibilità di poter scegliere di utilizzare le marce è positiva per chi vuole essere un po’ più incisivo in uscita dalle curve in salita, ma lo scooter è ottimo comunque in ogni occasione anche senza l’uso delle marce, cosa che permette di godere al massimo del paesaggio che si attraversa.
Nell’ampio sottosella hanno trovato posto due zaini, e nel baule posteriore tenda e sacchi a pelo.
In conclusione… un itinerario interessante e che consiglio!

Testo e foto: Francesca Pagani



Sarajevo, in fondo alla via la famosa Biblioteca

 

 


Bosnia, campagna di Dobro Polja, lungo la statale M-18

 

 


Vai alla prova: Suzuki Burgman 650 Executive

 

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