|
Ciao scooteristi!!
Nell'estate del 2000 io (Marco) & "zavorrina" (Raffy)
decidiamo di riprovare l'ebbrezza e il fascino di scoprire
un'altra isola del mediterraneo "on the scooter": la
Corsica; l'anno prima tour della Sardegna settentrionale
sempre in scooter.
Purtroppo la nave più vicina partiva da Livorno (noi
abitiamo a Roma): ciò vuol dire percorrere 340 km.
Il carico
è così ripartito: sulla pedana di guida zainone
da trekking h.110 cm., tra me e Raffy zainetto con solo
abiti (funge da comodo schienale), sulle spalle di Raffy
altro zainetto, tra lo schienalino passeggero e bauletto
2 seggioline pieghevoli, nel bauletto tenda e piccoli
oggetto, vano sottosella strapieno di altri oggetti.
Partiamo il 7 Agosto: fino a Civitavecchia autostrada
e poi si imbocca l'Aurelia che fino all'Argentario è
una semplice strada stadale, ma poi si trasforma in superstrada
con new jersey di separazione delle carreggiate.
Ci imbarchiamo la notte ed arriviamo a Bastia
alle 7 circa con destinazione Calvi
(in una foto vi è evidenziato in nero il percorso
fatto). Da Calvi abbiamo
esplorato la costa occidentale: alta, frastagliata e rocciosa,
raramente trovi delle distese di spiaggia; ammirare il
panorama mozzafiato in scooter è davvero fantastico;
fate attenzione però in quanto le strade presentano
molte curve, sono strette e piene di brecciolino: lungo
la strada c'è solo un cordolino in muratura alto
20-30 cm. e poi lo strapiombo sul mare, sull'altro lato
la roccia maestosa ti dà l'impressione che la montagna
ti stia cadendo addosso, questo soprattutto da Calvi ad
Ajaccio (N199).
Spettacolare è il panorama a Nord di Ajaccio:
les "Calanche", vicino Porto
che appare come il Gran Canyon e attraversare questa zona
durante il tramonto è molto suggestivo: si rimane
incantati a contemplare la bellezza del paesaggio mentre
il sole va a morire sul mare; per goderci questo spettacolo
abbiamo percorso il tratto da Porto a Calvi in piena oscurità...
provateci anche voi e poi mi saprete dire.
La costa settentrionale è molto variegata, trovi
spiagge e rocce ma il panorama non è un granché.
Ajaccio ci ha un po' deluso
in quanto non ha molte attrazioni turistiche (casa natale
di Napoleone, il corso e qualche altra piazzetta) ma nulla
di particolarmente suggestivo. Per andare ad Ajaccio,
da Calvì, abbiamo attraversato l'interno con un paesaggio
prettamente collinare e montano (N197 fino a Ponte Leccia
poi N193 fino ad Ajaccio passando per Corte): purtroppo
incontriamo molti paesaggi devastati dal fuoco ma alcuni
posti sono stati risparmiati dalle fiamme e lo spettacolo
è affascinante: vi sono molte foreste con all'interno
dei corsi d'acqua che spesso formano delle belle cascate:
è d'obbligo ovviamente un bel bagno nell'acqua "gelata".
Da Calvì percorriamo
tutto il perimetro del "dito" la cui costa occidentale
è molto attraente (spiaggia nera, alta, rocciosa
e frastagliata) a differenza di quella orientale che è
davvero una delusione (piccole spiaggette). Attenzione
al vento forte in tutto in Nord della Corsica e ai sardomobilisti
francesi che sono dei pazzi incoscienti senza alcun rispetto
per la segnaletica e per i centauri e/o scooteristi.
La seconda settimana ci spostiamo nella parte meridionale:
percorriamo la N193 fino a Casamozza e la N198 attraversando
Aléria, Solenzara ed arriviamo a Porto
Vecchio (2ª base): cittadina caratteristica,
molto accogliente e con una concentrazione di turisti
assai elevata.
Un'intera giornata la dedichiamo a Bonifacio
(da non perdere); vi consiglio poi un bel giro in barca
nelle isole limitrofi (Lavezzi,
Cavallo, etc.): ci sono molti
traghetti, però conviene aspettare fino all'ultimo
minuto prima dell'imbarco in quanto, dovendo riempire
la barca, i gestori svendono i biglietti:circa L. 25-30.000
(intero pomeriggio). Il paesaggio marino orientale è
caratterizzato da lunghissime spiagge bianche e un mare
limpido, cristallino e trasparente (soprattutto da Solenza
in giù).
Altra tappa è Zonza:
consigliato da alcuni scooteristi: paesaggio montano,
si arriva fino a circa 1200 slm: qui abbiamo potuto ammirare
il paesaggio montano più bello della Corsica.
Riempitevi il portafogli in quanto la Corsica coi prezzi
non scherza: esempio? Cappuccino e cornetto L. 8-9.000
(non è uno scherzo!!); un pasto (non abbondante)
L. 30-40.000; un piccolo cono gelato L. 5.000, etc. Per
pranzo panini, la sera quasi sempre in campeggio una deliziosa
cena: siamo appunto attrezzati anche con fornello e padelle
(nel Majesty entra proprio tutto): il tutto al supermercato
(sempre caro però).
Il campeggio a differenza
costa poco: tenda, moto, punto luce: L. 35.000/giorno.
Spesa complessiva: L.; 1.200.000
circa tutto compreso.
Scooter ovviamente sempre legato ad un punto fisso con
catena, bloccadisco e antifurto elettronico: purtroppo
qui i furti mi dicono che
sono frequenti.
Il mio Majesty250 non mi ha dato alcun tipo di problema;
viaggiare su questo scooter è davvero un piacere.
Per maggiori informazioni tecniche su questo scooter vi
rimando all'ottimo
articolo sul sito del mio amico Fabio Bani.
La Corsica, in scooter, va vista e vissuta e vi assicuro
che non rimarrete delusi.
Abbiamo percorso circa 2400 km con un consumo medio di
circa 23.5 km/lt.
Un caloroso saluto da due intrepidi cavalieri scooteristi
romani in sella al loro fedele destriero: Majesty250,
Marco & Raffy
Testo e foto by Marco
& Raffy
|