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Spiaggia nera di Nonza

 

 


Calvi

 

 


Porto

 

 


Foresta d'Aitone

 

 


Gole dell'Inzecca

 

 


Sartene

 

 


Capo Pertusato

 

 


Rondinara

 

 


mappa percorso

 

  · La Corsica in Beverly 500
 
 · by Elide Susta
12/05/008

Vi scrivo da donna e da passeggero quindi vi prego di perdonare eventuali inesattezze tecniche! Solitamente i viaggi vengono raccontati dai protagonisti delle due ruote.. io l’ho fatto per il piacere di rivivere e di condividere la bella esperienza vissuta con la speranza che questo nostro piccolo viaggio possa dare qualche suggerimento a scooteristi in procinto di partire per la Corsica!
Per essere precisi, il viaggio, mio e di Cri, è iniziato da Milano con destinazione Livorno per imbarcarci alla volta di Olbia. Dopo aver trascorso una settimana anti-stress alla Maddalena, ci siamo imbarcati nuovamente da Santa Teresa di Gallura a Bonifacio. Nonostante il mare proibitivo delle Bocche di Bonifacio siamo finalmente giunti in terra francese…ops corsa. Mai confondere i corsi con i francesi!! Siamo ripartiti immediatamente in direzione nord percorrendo la costa occidentale per circa 180 km con l’obiettivo di raggiungere Cargese, bellissima località sulla costa 50 km sopra ad Ajaccio. Provati dal vento e dal freddo, arriviamo a destinazione! E’ notte ma sono felice di essere arrivata in questo bellissimo paese che rievoca le vacanze della mia infanzia…

16 agosto Bastia, punto di partenza
Trascorsi 4 giorni a Cargese e per esattezza alla Plage du Pero, arriva il momento di macinare un po’ di chilometri! In sella al nostro Beverly 500, decidiamo di andare incontro a Federico che arriva a Bastia col traghetto. La domanda sorge spontanea: chissà se arriverà con la Vespa o con la sua Falco?? La solita fortuna di Federico ha voluto che, dopo aver trovato la ruota della moto a terra, il giorno prima di Ferragosto è riuscito a trovare un gommista e tappare il buco! Ma le sfortune/fortune di Federico ci hanno perseguitato per tutto il viaggio!! …
Dopo aver percorso circa 200 km e rischiato seriamente di rimanere a secco di carburante all’altezza di Vizzavona, arriviamo a Bastia. L’intenzione era di pernottare due notti a Bastia in modo da percorrere tutto il “dito” l’indomani in giornata rientrando alla base e poi ripartire per Calvi. Ci rendiamo subito conto che l’unico campeggio di Bastia non è il luogo adatto per fermarsi più di mezza giornata: probabilmente alcuni nostri vicini di tenda non erano in vacanza ma si trattava della loro residenza! Ci sistemiamo e ci dirigiamo in città per la cena. Camminiamo per gli stretti vicoli e arriviamo al porto. Non abbiamo visitato la cittadella perché secondo il mio ragazzo e il suo amico, la strada era troppo in salita (bah!?). Dopo la cena in una piazzetta carina del centro, torniamo in campeggio.
Dormito: campeggio Le Sable Noir 14€
Mangiato: Ristorante “Les Intimes” 25€ a persona

17 agosto da Bastia a Saint-Florent, percorrendo il dito (110 km)
Ore 10 si parte! Percorrendo la D80 arriviamo ad Erbalunga, facciamo colazione in questo villaggio di pescatori quasi immerso in mare e vegliato dai resti di una torre genovese. Seguendo la costa frastagliata in direzione nord, poco prima di Macinaggio, decidiamo di fare una deviazione e, salendo salendo, giungiamo alla località di Tomino, quattro case di pietra dominate da una vecchia torre genovese e da una chiesa barocca. Nonostante la foschia il panorama è fantastico: il porto di Macinaggio è sotto di noi; la foschia non ci permette di vedere Capraia come promesso dalla guida, ma riusciamo a scorgere l’isola Finocchiarola.
Seguendo la strada abbandoniamo per pochi chilometri la costa, ma una deviazione ci riporta al mare e quasi per caso attraversiamo i paesi di Barcaggio e Tollare, proprio di fronte all’isola della Giraglia. Siamo a Cap Corse.
Ora ci troviamo sul versante occidentale del dito e il fatto che lo stiamo percorrendo in senso antiorario significa che stiamo guidando dal lato esterno della carreggiata, a strapiombo sul mare e senza guard-rail... Questa è una delle strade più dissestate di tutta la Corsica, e in più ci si mettono anche le mucche! Non è difficile trovarle dietro le curve, che passeggiano o che riposano sdraiate in mezzo alla strada! Poco prima di raggiungere Saint-Florent e dopo un bel bagno rigenerante, troviamo la bellissima spiaggia nera di Nonza. La particolarità è che dall’alto si possono leggere le scritte che i visitatori fanno posizionando sassi bianchi sulla distesa di sassi neri.
Arriviamo a Saint-Florent e finalmente troviamo un bel campeggio.. La località è composta dalla città vecchia e dalla zona portuale, principalmente turistica.
Dormito: campeggio Kalliste*** 18€
Mangiato: ristorante c/o hotel d’Europe 23€ a persona

18 agosto da Saint-Florent a Evisa (200 km)
Questa è stata una delle tappe più massacranti!
Usciti da Saint-Florent percorriamo circa 40 km nel Deserto delle Agriates: il nulla. Ci siamo solo noi e la natura a perdita d’occhio. Che silenzio! E’ quasi un peccato tenere i motori accesi!
Dall’entroterra torniamo sulla costa, incontriamo L’Ile Rousse e Calvi, che merita una visita. Nonostante la salita per raggiungere la cittadella, riesco a convincere Cri e Federico! La cittadella è circondata da imponenti mura a picco sul mare da cui si gode da un lato il panorama su tutta la città sottostante e sul porto e dall’altro il mare. Da Calvi a Porto la strada ricalca esattamente la costa frastagliata che si vede sulla cartina stradale! Quasi 90 km di curve, strade tenute malissimo e in alcuni punti franate, le solite mucche sulla strada ma.. panorami mozzafiato, soprattutto nell’area della Riserva Naturale di Scandola. Il paesino di riferimento è Girolata, raggiungibile solo via mare o a piedi. Noi purtroppo non abbiamo tempo, la strada è ancora lunga! Troviamo un baracchino in legno immerso nel verde (pur essendo sulla strada) gestito da un personaggio più genovese che corso che ci prepara un megapanino con prosciutto corso e formaggio di pecora e ripartiamo! Arriviamo a Porto, scendiamo verso la Marina e troviamo la solita torre genovese arroccata su un promontorio. Assolutamente impedibili Le Calanche, rocce rosse dalle forme più strane a strapiombo sul mare. L’ideale sarebbe arrivarci al tramonto per godere in pieno dei colori che queste rocce assumono. E’ arrivato il momento di abbandonare il mare. Seguendo la D84 lungo strade strette immerse nei boschi attraversiamo la valle di Evisa, e arriviamo a destinazione. Evisa, appunto. Il paese non è nulla di speciale ma un ottimo punto di partenza per visitare l’indomani la foresta di Aitone. Dopo tanti chilometri ci siamo meritati l’hotel! Con sorpresa scopriamo che c’è la possibilità di utilizzare la piscina. Acqua gelida da infarto ma una vista mozzafiato sulle montagne circostanti! Finalmente relax!
Dormito e mangiato: Hotel Aitone € 65 a persona in mezza pensione

19 agosto da Evisa a Vizzavona (100 km)
Dopo un’abbondante colazione lasciamo l’hotel e in 10 minuti raggiungiamo la Foresta di Aitone. Si respira aria di montagna, e dopo una mezz’oretta di cammino immersi nel verde di pini, faggi e abeti altissimi, raggiungiamo le cascate e i laghetti che esse creano. L’acqua è gelida! Abbandonata la zona delle mucche, questa è la zona dei maiali! Attenzione, perchè attaccano i turisti con cibo al seguito e rischiate di essere aggrediti se non mollate le leccornie del vostro pic-nic…Ripartiamo seguendo la D84 e facciamo una sosta a Calacuccia per pranzare, dopo aver visitato la diga alta 74 m e il suo bacino artificiale. I 20 km successivi in direzione Corte sono fantastici: inaspettatamente ci troviamo immersi in un canyon. Si tratta della Scala di Santa Regina. La strada segue l’andamento della gola sottostante, creata dal fiume Golo. Le rocce intorno a noi sono frastagliate e rossastre.
Arriviamo a Corte, decidiamo di non fermarci perché preferiamo proseguire per Vizzavona. Obiettivo: park adventure. I 20€ di ingresso al parco sono davvero soldi spesi bene, adrenalina a 1000. Fiore all’occhiello, il salto di Tarzan! Ormai è quasi buio, esausti dalle fatiche del park adventure ci catapultiamo nel primo campeggio che incontriamo. Siamo fortunati, montiamo le tende sotto alberi di mele e per la prima volta mangiamo una pizza all’ITALIANA! E non è cosa da poco in Corsica!
Dormito e mangiato: camping Soleil 22€ a persona tutto compreso, camping+cena

20 agosto da Vizzavona a Sartene (155 km)
Lasciamo il campeggio sotto una pioggerellina tenue e, dopo aver percorso la N193 fino a Vivario, imbocchiamo la D69, seguendo l’indicazione della guida che consiglia questa strada alle due ruote. Purtroppo all’altezza di Ghisoni siamo costretti a deviare verso la costa in quanto siamo tutti e tre senza un euro in tasca e non c’è neanche l’ombra di un bancomat in questi paesini dell’entroterra corso! A sorpresa la D344 che da Ghisoni ci conduce a Ghisonaccia ci regala suggestivi paesaggi: percorriamo la strada che sembra tagliata nella roccia e attraversiamo le Gole delle Strette e le Gole dell’Inzecca, create dal Fium’Orbo. La poesia finisce quando arriviamo sulla costa. Sono bastati i 20 km da Ghiosonaccia a Solenzara per capire che la costa orientale della Corsica è da evitare assolutamente, ad esclusione del tratto che va da Portovecchio a Bonifacio. Per fortuna Solenzara è vicina. Imbocchiamo la D268 che ci riporta sul nostro itinerario iniziale. Ritroviamo subito il paesaggio montano, e curva dopo curva appare l’inconfondibile profilo frastagliato del Col de Bavella con le sue guglie appuntite. Il cattivo tempo non ci permette però di godere in pieno delle sfumature di colore che queste rocce assumono. Questo è il bello della Corsica! Sei al mare, e tutto un tratto ti trovi immerso in paesaggi dolomitici! Il nostro viaggio prosegue verso l’Alta Rocca: Zonza, Quenza, Aullene, minuscoli villaggi montani, assolutamente non abituati al passaggio dei turisti. Da qui, seguendo la D69, decidiamo di andare verso Sartene e di fermarci per la notte. Nonostante sia molto turistica, Sartene è un paese carinissimo, con case in pietra aggrappate alla roccia, angoli pittoreschi e stretti vicoli davvero suggestivi, soprattutto di sera.
Dormito: Hotel Villa Piana*** 50€ a persona
Mangiato: Ristorante “Le Sartene” 24€ a persona

21 agosto da Sartene al Golfo della Rondinara (70 km)
Che risveglio! La giornata è fantastica: sole e cielo blu! Cambiamo l’itinerario e anziché tornare nell’entroterra decidiamo che è la giornata perfetta per visitare Bonifacio che si trova a una cinquantina di chilometri da Sartene. Percorrendo la N196 dalla strada vediamo la fantastica spiaggia di Roccapina e in men che non si dica siamo a Bonifacio, la città più pittoresca della Corsica. Parcheggiamo e ci dirigiamo verso la Marina. Il porto si trova alla fine di un fiordo che penetra nelle altissime falesie bianche. Percorrendo il lungomare, incontriamo una scalinata infinita da cui poter accedere alla città alta. Dalla cittadella è possibile seguire un percorso lungo il perimetro di tutte le mura da cui si godono panorami fantastici, tra cui il Grain de sable, il famoso faraglione immerso nel mare cristallino che è il simbolo della città. A pochi chilometri dalla città, da non perdere è il Capo Pertusato, la punta più meridionale della Corsica il quale regala spettacolari vedute sulle isole di Lavezzi e Cavallo e, in lontananza, si scorge l’arcipelago della Maddalena e la Sardegna. Ripartiamo percorrendo per circa 15 km la N198 e arriviamo al Golfo della Rondinara.
Qui si conclude il nostro viaggio itinerante e ci regaliamo due giorni di mare e di relax!
Dormito: Camping Rondinara 19€
Mangiato: Ristorante Rondinara 15€ a persona

22 agosto
Io e Cri già conosciamo la zona. La Rondinara è una spiaggia fantastica, racchiusa in una baia che comunica col mare aperto da una stretta apertura. Porto naturale per decine di barche a vela che ormeggiano in rada. A pochi chilometri, consigliamo di visitare la spiaggia di Santa Giulia e di Palombaggia, perle preziose. Chiaramente merita una visita anche Portovecchio, ma armatevi di pazienza: in questo tratto la N198 è perennemente bloccata.
Avevo parlato di relax???? ……in questi pochi giorni di sosta al campeggio Rondinara, iniziano le disavventure di Federico: non contento di aver perso il biglietto di ritorno del traghetto, decide che vuole movimentare la vacanza! Lui e la sua mania di “smanettare” e perfezionare la resa della sua moto, decide che la candela è sporca. Tira tira tira.. è la candela va in pezzi! Per fortuna la Falco monta due candele, per cui è salvo!

23 agosto dal Golfo della Rondinara a Bastia (185 km) + Genova-Milano (150 km)
Sveglia all’alba. Federico parte prima di me e Cri in quanto deve presentarsi in anticipo alla Moby Line per ristampare il biglietto del traghetto perduto. Mentre noi carichiamo lo scooter ci chiama Fede con un nuovo problema: ancora fissato sulla cattiva resa della sua moto, si ferma sul ciglio della strada vicino a Portovecchio, mette il cavalletto, evidentemente non abbastanza stabile, e un colpo di vento fa cadere la moto a terra… Si rompe la pinza del freno anteriore. Impossibile raggiungere Bastia in quelle condizioni! Aiutato da alcuni passanti che gli avevano dato soccorso, trova nelle vicinanze un’officina che gli fa una riparazione di emergenza. Nel frattempo io e Cri raggiungiamo Federico e concludiamo il viaggio insieme, preoccupati per il suo freno e per nostre gomme consumatissime. Mi convinco che tutto il tratto da Portovecchio a Bastia non vale la pena di essere percorso. Sani e salvi arriviamo a Bastia. E a Milano.
PS: i prezzi dei campeggi si intendono per 2 persone, tenda e moto.

TOTALE KM 1350
Come prima esperienza di vacanza sulle due ruote non c’è male. Breve ma intensa! Il Beverly si è comportato bene, anche se i pneumatici si consumavano a vista d’occhio! Sorprendente la capacità di carico, non abbiamo rinunciato a niente e da questo punto di vista è stato come fare una vacanza in auto!
Dopo questa breve esperienza siamo giunti alla conclusione che la Vacanza con la V maiuscola è solo in sella alle due ruote!
Il Beverly 500 era caricato come segue:
2 borse laterali estensibili ognuna da 21>30 ltr contenenti gli indumenti.
Borsa tubo adattata a borsa tunnel da 80 ltr posizionata sulla pedana in mezzo alle gambe con teli mare, accappatoio, lenzuolo, felpe di emergenza, attrezzatura anti-pioggia e cartine varie.
Bauletto originale da 36 ltr con all’interno scarpe, compressore per gonfiare/sgonfiare il materassino (utilissimo) , pinne, maschera, caricabatterie vari.
Materasso matrimoniale gonfiabile legato sul bauletto.
Tenda e stuoia legate tra la sella e il bauletto con tiranti elastici.
Vano casco contenente un sacco a pelo, catene, bloccadisco e documenti vari.

Testo e foto: Elide Susta




Saint Florent

 

 


La Girolata

 

 


Le Calanche

 

 


Scala Santa Regina

 

 


Col de Bavella

 

 


Bonifacio

 

 


Rondinara

 

 


Il Beverly

 

 


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