>> EUROPA



Tunnel al Colle di Tenda

 

 


Arrivo in Costa Azzurra

 

 


Nizza

 

 


Il tornantino di Montecarlo

 

 


Il Ponte a Dolceacqua

 

 


Triora

 

  · Costa Azzurra e Colle di Tenda
 
 · by Andrea e Ilaria
15/11/04

Un saluto a tutti i lettori di CyberScooter, dopo un annetto che non effettuavamo giri di una certa importanza col nostro Malaguti Madison T 150, io e la mia adorata Zavorrina abbiamo deciso che era tornato il momento di rimetterci sulla strada con un certo impegno.
Fatte le dovute considerazioni, valutato il meteo e programmato la gita su più giorni, in modo da non affaticare né il Maddy né soprattutto i passeggeri, abbiamo deciso di partire.
La nostra meta era la Costa Azzurra passando per il Colle di Tenda, e la Riviera Ligure con visita ai borghi di Dolceacqua e Triora, base di partenza a Limone Piemonte.
Abbiamo utilizzato ogni spazio che il Maddy ci dava a disposizione: il sottosella è stato sfruttato al 100 %, utilizzando come valige due zaini non rigidi che hanno permesso al bagaglio di adattarsi alle forme irregolari dello stesso, e un bauletto pronto a ospitare giacche, golf, cartine e viveri di prima necessità.
Pieno di benzina, controllo pressione pneumatici, lieve irrigidimento della molla posteriore e si parte!!!
La strada per Limone Piemonte è molto tranquilla, a tratti anche noiosa, da Pavia abbiamo percorso la A21 in direzione di Torino fino allo svincolo di Asti.
Da qui attraverso una strada molto suggestiva, tra le colline dell’astigiano, siamo arrivati ad Alba e abbiamo proseguito fino a Cuneo.
Arrivati a Cuneo si prosegue per una decina di km per arrivare a Limone Piemonte (mt 1200 slm), dove avevamo prenotato una stanza in località Limoneto.

Il giorno successivo di buon mattino, dopo un'abbondante e ipercalorica colazione siamo partiti in direzione della Francia, Colle di Tenda.
La salita al Colle non è molto impegnativa, curve facili, buona visibilità e asfalto nuovo, ma la situazione cambia all’ingresso del Tunnel del Colle omonimo, 3200 mt di galleria stretta, male illuminata, con asfalto dissestato, che collega Italia e Francia.
Usciti illesi dal Tunnel, abbiamo seguito il torrente Roya nella discesa verso il mare.
La discesa dal Colle di Tenda è una strada che tutti i moto/scooteristi dovrebbero percorrere: molto bella, abbastanza impegnativa in alcuni tratti ma con scorci paesaggistici degni di nota, la strada scende infatti costeggiando il torrente attraverso delle gole dove quasi non si riesce a vedere il cielo e gallerie scavate nella nuda roccia.
Secondo il nostro itinerario la discesa dal colle al mare non era “diretta” ma comprendeva una visita all’entroterra della Costa Azzurra così dopo il paese di Saorge abbiamo lasciato la strada principale e seguito le indicazioni in direzione Sospel-l’Escaréne.
Al contrario di quanto appariva sulla cartina si tratta di un tratto di itinerario abbastanza lungo, con strade strette ma fortunatamente poco trafficate, lungo il tragitto si segnala come particolarmente impegnativa la discesa verso Nizza, una serie impressionanti di tornanti e rettilinei con pendenze del 15% che hanno fatto soffrire i freni del Maddy nonostante un abbondante utilizzo del freno motore.
Terminata la discesa con i freni ormai allo stremo si iniziava a respirare aria di mare, arrivati a Nizza per l’ora di pranzo abbiamo lasciato il Maddy a sbollire sul lungomare mentre noi abbiamo approfittato dei ristoranti francesi per recuperare le energie spese in mattinata.
A pranzo finito ci siamo poi spostati in spiaggia dove abbiamo atteso il momento per ripartire.
Una volta ripartiti abbiamo fatto tappa a Montecarlo, per una passeggiata alla piazza del casinò e un giro sul circuito del Gran Premio… visti i prezzi sconsiglio bar e ristoranti…
Terminata la visita al Principato, siamo velocemente rientrati in Italia, salvo nuova sosta sulle spiagge di Mentone (per coloro che non sono interessati a soste intermedie consiglio l’utilizzo dell’autostrada, Mentone è infatti molto caotica) direzione Ventimiglia per poi deviare nuovamente al Colle di Tenda e rientrare a Limonetto.

Terzo e ultimo giorno: su un asfalto reso viscido da un temporale che si è abbattuto durante la notte, dal 'Tenda' siamo ridiscesi al mare, questa volta puntando direttamente verso Ventimiglia, da qui abbiamo proseguito lungo la via Aurelia fino a Sanremo dove ci siamo fermati a pranzare.
Terminato il pranzo ci siamo recati al porto a prendere un caffè e siamo ripartiti verso il borgo medievale di Dolceacqua.
Si tratta di un piccolo borgo arroccato su una collina, costeggiato da un torrente sul quale passa un ponte che Claude Monet definì “gioiello di leggerezza” un capolavoro di armonia e eleganza di forme.
Affascinante l’interno del borgo, stretti vicoli dove poter passeggiare in un'atmosfera molto caratteristica.
Da Dolceacqua abbiamo poi proseguito lungo la provinciale in direzione di Pigna e Ceva.
Il tragitto ci porta sempre più in profondità nell’Appennino Ligure, seguendo le linee difensive tedesche della seconda guerra mondiale (spesso lungo la strada è possibile osservare vecchie fortificazioni), lungo strade poco trafficate e selvagge fino al paese di Triora.
La fama del luogo deriva da quanto successo tra il 1587 e il 1589 dopo che alcune donne erano state accusate di aver provocato una grave carestia che aveva colpito duramente la zona.
Sottoposte alle più orrende torture, accusate di stregoneria, le donne del luogo finivano per confessare colpe innominabili e denunciare amici ed amiche.
Da allora in memoria degli avvenimenti Triora è noto come “il paese delle streghe” e ogni anno si svolgono manifestazioni ed eventi sul tema.
Dopo una visita al paese con foto di rito e caffè ci siamo diretti verso Arma di Taggia.
Ormai era il momento di dirigerci verso casa, abbiamo seguito la via Aurelia (fortunatamente poco trafficata) attraverso tratti di strada tra le rocce e il mare fino a Finale Ligure per poi imboccare l’autostrada A10-A7 sino a Pavia

Testo e foto: Andrea e Ilaria da Pavia su Maddy 150

APPUNTI di Viaggio
890 Km
Tre pieni di benzina
Ottimo comportamento del Madison T 150 e soprattutto tangibile miglioramento del rendimento in salita dopo il montaggio del variatore Malossi Multivar 2000.
Buon comportamento del Maddy in autostrada, non ha sofferto il lungo tragitto e pur essendo un 150 si è ben difeso nel tratto appenninico.
Buona capacità di carico, c’è stato tutto ed è avanzato spazio.
Un ringraziamento ai gestori dell’hotel di Limonetto che ci hanno messo a disposizione un riparo coperto per lo scooter

LINK:
Colle di Tenda
Limone Piemonte/Limonetto
Dolceacqua 1
Dolceacqua 2
Triora 1
Triora 2




Gola di Saorge

 

 


Discesa verso Nizza

 

 


Il Casinò di Montecarlo

 

 


Sosta a Sanremo

 

 


Da Dolceacqua a Triora

 

 


Vai alla prova deli lettori >>>

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>