| Un saluto a tutti i
lettori di CyberScooter, dopo un annetto che non effettuavamo
giri di una certa importanza col nostro Malaguti
Madison T 150, io e la mia adorata Zavorrina abbiamo
deciso che era tornato il momento di rimetterci sulla
strada con un certo impegno.
Fatte le dovute considerazioni, valutato il meteo e programmato
la gita su più giorni, in modo da non affaticare
né il Maddy né soprattutto i passeggeri,
abbiamo deciso di partire.
La nostra meta era la Costa Azzurra
passando per il Colle di Tenda,
e la Riviera Ligure con visita
ai borghi di Dolceacqua e Triora, base di partenza a Limone
Piemonte.
Abbiamo utilizzato ogni spazio che il Maddy ci dava a
disposizione: il sottosella è stato sfruttato al
100 %, utilizzando come valige due zaini non rigidi che
hanno permesso al bagaglio di adattarsi alle forme irregolari
dello stesso, e un bauletto pronto a ospitare giacche,
golf, cartine e viveri di prima necessità.
Pieno di benzina, controllo pressione pneumatici, lieve
irrigidimento della molla posteriore e si parte!!!
La strada per Limone Piemonte è molto tranquilla,
a tratti anche noiosa, da Pavia abbiamo percorso la A21
in direzione di Torino fino allo svincolo di Asti.
Da qui attraverso una strada molto suggestiva, tra le
colline dell’astigiano, siamo arrivati ad Alba e
abbiamo proseguito fino a Cuneo.
Arrivati a Cuneo si prosegue per una decina di km per
arrivare a Limone Piemonte
(mt 1200 slm), dove avevamo prenotato una stanza in località
Limoneto.
Il giorno successivo di buon mattino, dopo un'abbondante
e ipercalorica colazione siamo partiti in direzione della
Francia, Colle di Tenda.
La salita al Colle non è molto impegnativa, curve
facili, buona visibilità e asfalto nuovo, ma la
situazione cambia all’ingresso del Tunnel
del Colle omonimo, 3200 mt di galleria stretta,
male illuminata, con asfalto dissestato, che collega Italia
e Francia.
Usciti illesi dal Tunnel, abbiamo seguito il torrente
Roya nella discesa verso il mare.
La discesa dal Colle di Tenda è una strada che
tutti i moto/scooteristi dovrebbero percorrere: molto
bella, abbastanza impegnativa in alcuni tratti ma con
scorci paesaggistici degni di nota, la strada scende infatti
costeggiando il torrente attraverso delle gole dove quasi
non si riesce a vedere il cielo e gallerie scavate nella
nuda roccia.
Secondo il nostro itinerario la discesa dal colle al mare
non era “diretta” ma comprendeva una visita
all’entroterra della Costa Azzurra così dopo
il paese di Saorge abbiamo
lasciato la strada principale e seguito le indicazioni
in direzione Sospel-l’Escaréne.
Al contrario di quanto appariva sulla cartina si tratta
di un tratto di itinerario abbastanza lungo, con strade
strette ma fortunatamente poco trafficate, lungo il tragitto
si segnala come particolarmente impegnativa la discesa
verso Nizza, una serie impressionanti di tornanti e rettilinei
con pendenze del 15% che hanno fatto soffrire i freni
del Maddy nonostante un abbondante utilizzo del freno
motore.
Terminata la discesa con i freni ormai allo stremo si
iniziava a respirare aria di mare, arrivati a Nizza
per l’ora di pranzo abbiamo lasciato il Maddy a
sbollire sul lungomare mentre noi abbiamo approfittato
dei ristoranti francesi per recuperare le energie spese
in mattinata.
A pranzo finito ci siamo poi spostati in spiaggia dove
abbiamo atteso il momento per ripartire.
Una volta ripartiti abbiamo fatto tappa a Montecarlo,
per una passeggiata alla piazza del casinò e un
giro sul circuito del Gran Premio… visti i prezzi
sconsiglio bar e ristoranti…
Terminata la visita al Principato, siamo velocemente rientrati
in Italia, salvo nuova sosta sulle spiagge di Mentone
(per coloro che non sono interessati a soste intermedie
consiglio l’utilizzo dell’autostrada, Mentone
è infatti molto caotica) direzione Ventimiglia
per poi deviare nuovamente al Colle di Tenda e rientrare
a Limonetto.
Terzo e ultimo giorno: su un asfalto reso viscido da
un temporale che si è abbattuto durante la notte,
dal 'Tenda' siamo ridiscesi al mare, questa volta puntando
direttamente verso Ventimiglia,
da qui abbiamo proseguito lungo la via Aurelia fino a
Sanremo dove ci siamo fermati
a pranzare.
Terminato il pranzo ci siamo recati al porto a prendere
un caffè e siamo ripartiti verso il borgo medievale
di Dolceacqua.
Si tratta di un piccolo borgo arroccato su una collina,
costeggiato da un torrente sul quale passa un ponte che
Claude Monet definì “gioiello di leggerezza”
un capolavoro di armonia e eleganza di forme.
Affascinante l’interno del borgo, stretti vicoli
dove poter passeggiare in un'atmosfera molto caratteristica.
Da Dolceacqua abbiamo poi proseguito lungo la provinciale
in direzione di Pigna e Ceva.
Il tragitto ci porta sempre più in profondità
nell’Appennino Ligure, seguendo le linee difensive
tedesche della seconda guerra mondiale (spesso lungo la
strada è possibile osservare vecchie fortificazioni),
lungo strade poco trafficate e selvagge fino al paese
di Triora.
La fama del luogo deriva da quanto successo tra il 1587
e il 1589 dopo che alcune donne erano state accusate di
aver provocato una grave carestia che aveva colpito duramente
la zona.
Sottoposte alle più orrende torture, accusate di
stregoneria, le donne del luogo finivano per confessare
colpe innominabili e denunciare amici ed amiche.
Da allora in memoria degli avvenimenti Triora è
noto come “il paese delle streghe” e ogni
anno si svolgono manifestazioni ed eventi sul tema.
Dopo una visita al paese con foto di rito e caffè
ci siamo diretti verso Arma di Taggia.
Ormai era il momento di dirigerci verso casa, abbiamo
seguito la via Aurelia (fortunatamente poco trafficata)
attraverso tratti di strada tra le rocce e il mare fino
a Finale Ligure per poi imboccare l’autostrada A10-A7
sino a Pavia
Testo e foto: Andrea
e Ilaria da Pavia su Maddy 150
APPUNTI di Viaggio
890 Km
Tre pieni di benzina
Ottimo comportamento del Madison T 150 e soprattutto tangibile
miglioramento del rendimento in salita dopo il montaggio
del variatore Malossi Multivar 2000.
Buon comportamento del Maddy in autostrada, non ha sofferto
il lungo tragitto e pur essendo un 150 si è ben
difeso nel tratto appenninico.
Buona capacità di carico, c’è stato
tutto ed è avanzato spazio.
Un ringraziamento ai gestori dell’hotel di Limonetto
che ci hanno messo a disposizione un riparo coperto per
lo scooter
LINK:
Colle
di Tenda
Limone
Piemonte/Limonetto
Dolceacqua
1
Dolceacqua
2
Triora
1
Triora
2
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