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DESCRIZIONE
Scooter: Honda Silver Wing 600
Periodo: Agosto 2004
Km totali: 3165
Km autostrada: 605
Km extraurbani: 2560
Tappe: 11
Passi valicati: 35
Litri consumati: 19,5 km/lit.
Consumi: 19,5 km/lit.
Difficoltà: variazioni meteo

 

 · L'arco alpino da Ventimiglia a Kranjska-Gora
 
 · by Marcello&Francy
15/04/05

Con un Honda Silver Wing 600 a “S-PASSO” sulle ALPI

Anche quest’anno il ns fido ‘Silver’ è stato il protagonista delle tanto agognate vacanze su due ruote.
Io e la Francy volevamo un viaggio avventuroso, impegnativo, che rispondesse alla nostro desiderio di panorami e paesi sempre diversi, da gustare più in sella che su un asciugamano…
Così abbiamo deciso di ripetere un itinerario, apparso su una nota rivista di settore di un paio di anni fa, percorrendolo però in senso inverso, e con alcune personalizzazioni sulle tappe e su alcune mete.
Obiettivo: da Ventimiglia a Kranjska-Gora, attraversando l’intero arco alpino sulle cime più alte, tra Francia, Svizzera, Italia, Austria e Slovenia, e ritornare attraversando Friuli e Trentino.

Non siamo campeggiatori, quindi non abbiamo avuto necessità di trasportare altro che abbigliamento tecnico e abbigliamento “comune”, ma l’incognita meteo di un viaggio così lungo, interamente in montagna, ci ha obbligato a riempirci comunque di bagagli con all’interno biancheria, costumi, ciabatte, bermuda, scarpe leggere… ombrelli, maglioncini e… gilet riscaldati… (naturalmente il 50% del volume trasportato è risultato inutilizzato…).
Ogni tappa non era stata assolutamente studiata preventivamente a tavolino… non ci piace. Di giorno in giorno, abbiamo deciso quanto viaggiare e scelto dove fermarci, in base a simpatia e disponibilità di alloggio. Tutto ciò dà una grande sensazione di libertà e avventura, ma impone un certo impiego di tempo, che, fortunatamente, non ha mai superato la mezz’ora per ogni giornata.

IL VIAGGIO IN SINTESI:
Km totali percorsi 3.165 in 11 tappe:
• 1. Sotto sole cocente trasferimento Modena - Albenga in autostrada, attraverso il tratto della Cisa. In serata visita al borgo “La colletta”.
Pernottamento in economico agriturismo sulle colline (tra l’altro ancora non abilitato)
• 2. da Ventimiglia a Sospel, (incantevole paesino in Francia) poi, sulla mitica Route des Grandes Alpes, cominciano i primi famosi passi, fino a Vars, attrezzata località invernale. Le inaspettate alte temperature ci fanno optare per nottata ad alta quota (consigliato l’hotel Ecureil, pulito, caratteristico e a buon mercato).
• 3. seguiamo sempre la mitica RdGA, sino alla val d’Isere. Un tappone sui passi resi famosi da storici Tour de France. Temperature ancora elevate, cerchiamo e troviamo sistemazione a Tignes (2.200 mslm ), famoso centro sportivo.
• 4-5. ancora RdGA fino a Saisies. Anche se non previsto, sorpresi dalla piacevole cittadina a 1.800 mslm, decidiamo di fermarci per un paio di notti. Approfitteremo per visitare Albertville e la piccola Venezia: Annecy. Mattinate calde ma di pomeriggio inauguriamo l’ombrello.
• 6. direzione Monte Bianco, dopo Chamonix passiamo in Svizzera e la attraversiamo fino a raggiungere la zona degli alti passi, concentrata lì dal S.Gottardo (6 passi tutti oltre i 2000…)
Temperature in radicale discesa, il cielo è a tratti coperto, e… trovare da dormire a prezzi affrontabili a Meiringen non è stato facile.
• 7. finiamo l’attraversamento della Svizzera nella zona di S.Moritz e Livigno, dove, con sorpresa incontriamo alcuni amici, in spolvero tra le “pieghe” della zona. La pioggia è diventata ormai una costante delle ore pomeridiane.
• 8. immancabile scalata allo Stelvio, un po’ di goliardica compagnia per scaldarsi, un saluto ai colleghi, e giù verso la valle del Resia, per entrare in Austria a visitare un po’ di Tirolo. Tra brevi temporali e rapide schiarite, da Imst risaliamo la Otztal fino a Solden, ancora in Austria, dove decidiamo di pernottare.
• 9. una bella giornata di caldo sole ci accompagna al passo Rombo che sale con splendidi panorami (vale il pedaggio) e scende, su territorio Italiano, con insidiosi tornantini. Visitiamo Vipiteno e Brunico, prima di oltrepassare di nuovo la frontiera tramite lo Staller, passo a percorrenza alternata, in base alla fascia oraria, e, dopo un altro intenso temporale, decidiamo di sostare per la notte nella tranquillissima Matrei in Osttirol.
• 10. giretto in Carinzia da Lienz fino alla zona dei laghi di Villach, delusi dalla bassa altitudine della zona, (sembra di essere sulle colline toscane ) ci fermiamo sul lago nei pressi di Millstatt, appena prima dell’ormai quotidiano appuntamento serale con la pioggia.
• 11. tappone micidiale: a sud fino a Kranjska-Gora costeggiamo la valle del fiume Soca per poi risalire fino al Passo Predil e giungere in Italia. Sole. Decidiamo sul posto di raggiungere Tolmezzo, e divertirci tra diversi valichi, fino a Pieve di Cadore, Cavalese (cena in un intimo ristorantino) poi verso Trento per il trasferimento in A22 fino a casa. (Quest’ultima parte del viaggio in notturna… avvincente )
NB: Disponibili Road Book con percorso dettagliato e indicazioni per gli alloggi.

MEZZO E ACCESSORI
Honda Silver Wing 600 con 22.855 km (alla partenza), gommato Pirelli GTS (posteriore nuova), con variatore (Polini modificato + rulli 24 gr), pastiglie anteriori nuove (anche se non serviva, le ho fatte) e posteriori ancora originali (non freno mai!!!) e le mie solite fodere di pelo d’agnello sulla sella (sono fantastiche contro il sudore !! almeno quanto antiestetiche).
Abbigliamento in sella: giacche invernali su t-shirt di cotone + pantaloni imbottiti (al seguito se non in dosso…), caschi modulari, sottocaschi in pile, stivaletti trekking, fasce lombari, guanti, eventuali gilet riscaldati pronti per emergenze. Bagagli: borsa da tunnel Capatti, borse laterali Nava (mis 50x34x20 acquistate in iper occasione in un negozietto), baule Givi 46 L + ragno su di esso, sottosella da aprire solo per emergenze (fast, elastici di scorta, attrezzi vari)

APPUNTI PERSONALI
• IL SILVER
Inutile rimarcare l’assoluta affidabilità del mezzo, che a 23000 km, appena tagliandato, si è permesso di solcare mitici passi ben oltre i 2000 mslm, e di rimanere al lavoro anche oltre le canoniche 8 ore giornaliere…
Io e la Franci non eravamo affatto intimoriti da quest’avventura… sapevamo di essere in rassicurante compagnia, coccolati dal confort, protetti anche in caso di maltempo, con una capacità di carico ineguagliabile.
Tutto ciò, unitamente alla sua guida “facile”, ci ha permesso tante ore di sella, a fronte di un impegno psico-fisico inaspettatamente leggero.
Anche questa volta mi ha dato grandi soddisfazioni.
Parcheggiare in vetta a fianco di BMW LT, YAMAHA FJR, BMW GS, attrezzati di tutto punto, e scendere sorridenti, freschi e divertiti ha incuriosito anche i proprietari di queste bellissime maxi. Un paio di apprezzamenti reciproci sui mezzi sono state occasioni di piacevoli contatti tra appassionati delle nazionalità più disparate (Belgio, Olanda, Germania)… che bello viaggiare!
Ma all’Hondino un appunto glielo devo fare… le salite, quelle vere, e le discese, quelle ripide, …magari avere le marce….
La fortuna ha voluto che il clima sia stato per lo più clemente. Certo in un viaggio interamente sui monti, ci si deve aspettare qualche rottura, ma la mutevolezza del cielo e delle temperature è stato il vero aspetto solleticante del viaggio. Dai 35-36° delle Alpi Francesi ai 5° delle mattine Svizzere. Dal sole accecante del Col de La Bonette (2802, FR) alla nebbia del Vrsic (1611, SLO).
• FRANCIA
Solcare i passi francesi ha un qualcosa di mitico: il paesaggio a tratti brullo e ghiaioso, l’assenza di traffico che ti fa sentire solo per strada, le carreggiate strette e prive di protezioni, l’asfalto a tratti liscio come un biliardo e a tratti pieno di insidie e dossi, fanno di ogni scalata una conquista importante.
Da segnalare: diverse località sciistiche, turisticamente ben organizzate quali Vars, Saisies, Isere, Tignes. Annecy vale una visita, Albertville no.
• SVIZZERA
Sempre piacevole grazie all’ottimo asfalto, costosa nei pernottamenti ma divertente ed avvincente nelle ripide scalate, con panorami mozzafiato: cascate e torrenti sbucano ovunque dalle montagne.
Da segnalare: i passi tutti… il Grimsel bellissimo, la discesa dall’Oberal in folle… che pace!
• AUSTRIA
La mia passione per l’Austria è condizionante. Il top per il motociclista.
Solden in tirolo è deliziosa… fiori ad ogni finestra, fiume lungo la città, le montagne lì intorno ad un soffio… impossibile non trovare alloggio: tutte… ma ripeto tutte le case affittano camere a prezzi modici.
• SLOVENIA
Seppure ad altitudine minore, la Slovenia regala panorami e strade boschive stupende… peccato per l’asfalto non sempre curato. Ci siamo fermati troppo poco… mi sa che ci torneremo presto. Il fiume Soca è talmente trasparente da sembrare finto.
• ITALIA
Il borgo “La colletta” vale veramente una visita. Completamente ristrutturato pare vanti un singolare primato che risale a qualche anno fa: il primo paese completamente cablato in ogni sua singola stanza… da vedere… roba da ricchi.

Testo e foto: Marcello&Francy


 

VINCITORE
Concorso lettori 2005

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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