| Con
un Honda Silver Wing 600 a “S-PASSO” sulle
ALPI
Anche quest’anno il ns fido ‘Silver’
è stato il protagonista delle tanto agognate vacanze
su due ruote.
Io e la Francy volevamo un viaggio avventuroso, impegnativo,
che rispondesse alla nostro desiderio di panorami e paesi
sempre diversi, da gustare più in sella che su
un asciugamano…
Così abbiamo deciso di ripetere un itinerario,
apparso su una nota rivista di settore di un paio di anni
fa, percorrendolo però in senso inverso, e con
alcune personalizzazioni sulle tappe e su alcune mete.
Obiettivo: da Ventimiglia a Kranjska-Gora, attraversando
l’intero arco alpino sulle cime più alte,
tra Francia, Svizzera, Italia, Austria e Slovenia, e ritornare
attraversando Friuli e Trentino.
Non siamo campeggiatori, quindi non abbiamo avuto necessità
di trasportare altro che abbigliamento tecnico e abbigliamento
“comune”, ma l’incognita meteo di un
viaggio così lungo, interamente in montagna, ci
ha obbligato a riempirci comunque di bagagli con all’interno
biancheria, costumi, ciabatte, bermuda, scarpe leggere…
ombrelli, maglioncini e… gilet riscaldati…
(naturalmente il 50% del volume trasportato è risultato
inutilizzato…).
Ogni tappa non era stata assolutamente studiata preventivamente
a tavolino… non ci piace. Di giorno in giorno, abbiamo
deciso quanto viaggiare e scelto dove fermarci, in base
a simpatia e disponibilità di alloggio. Tutto ciò
dà una grande sensazione di libertà e avventura,
ma impone un certo impiego di tempo, che, fortunatamente,
non ha mai superato la mezz’ora per ogni giornata.
IL VIAGGIO IN SINTESI:
Km totali percorsi 3.165 in 11 tappe:
• 1. Sotto sole cocente
trasferimento Modena - Albenga in autostrada, attraverso
il tratto della Cisa. In serata visita al borgo “La
colletta”.
Pernottamento in economico agriturismo sulle colline (tra
l’altro ancora non abilitato)
• 2. da Ventimiglia
a Sospel, (incantevole paesino in Francia) poi, sulla
mitica Route des Grandes Alpes, cominciano i primi famosi
passi, fino a Vars, attrezzata località invernale.
Le inaspettate alte temperature ci fanno optare per nottata
ad alta quota (consigliato l’hotel Ecureil, pulito,
caratteristico e a buon mercato).
• 3. seguiamo sempre
la mitica RdGA, sino alla val d’Isere. Un tappone
sui passi resi famosi da storici Tour de France. Temperature
ancora elevate, cerchiamo e troviamo sistemazione a Tignes
(2.200 mslm ), famoso centro sportivo.
• 4-5. ancora RdGA
fino a Saisies. Anche se non previsto, sorpresi dalla
piacevole cittadina a 1.800 mslm, decidiamo di fermarci
per un paio di notti. Approfitteremo per visitare Albertville
e la piccola Venezia: Annecy. Mattinate calde ma di pomeriggio
inauguriamo l’ombrello.
• 6. direzione Monte
Bianco, dopo Chamonix passiamo in Svizzera e la attraversiamo
fino a raggiungere la zona degli alti passi, concentrata
lì dal S.Gottardo (6 passi tutti oltre i 2000…)
Temperature in radicale discesa, il cielo è a tratti
coperto, e… trovare da dormire a prezzi affrontabili
a Meiringen non è stato facile.
• 7. finiamo l’attraversamento
della Svizzera nella zona di S.Moritz e Livigno, dove,
con sorpresa incontriamo alcuni amici, in spolvero tra
le “pieghe” della zona. La pioggia è
diventata ormai una costante delle ore pomeridiane.
• 8. immancabile scalata
allo Stelvio, un po’ di goliardica compagnia per
scaldarsi, un saluto ai colleghi, e giù verso la
valle del Resia, per entrare in Austria a visitare un
po’ di Tirolo. Tra brevi temporali e rapide schiarite,
da Imst risaliamo la Otztal fino a Solden, ancora in Austria,
dove decidiamo di pernottare.
• 9. una bella giornata
di caldo sole ci accompagna al passo Rombo che sale con
splendidi panorami (vale il pedaggio) e scende, su territorio
Italiano, con insidiosi tornantini. Visitiamo Vipiteno
e Brunico, prima di oltrepassare di nuovo la frontiera
tramite lo Staller, passo a percorrenza alternata, in
base alla fascia oraria, e, dopo un altro intenso temporale,
decidiamo di sostare per la notte nella tranquillissima
Matrei in Osttirol.
• 10. giretto in Carinzia
da Lienz fino alla zona dei laghi di Villach, delusi dalla
bassa altitudine della zona, (sembra di essere sulle colline
toscane ) ci fermiamo sul lago nei pressi di Millstatt,
appena prima dell’ormai quotidiano appuntamento
serale con la pioggia.
• 11. tappone micidiale:
a sud fino a Kranjska-Gora costeggiamo la valle del fiume
Soca per poi risalire fino al Passo Predil e giungere
in Italia. Sole. Decidiamo sul posto di raggiungere Tolmezzo,
e divertirci tra diversi valichi, fino a Pieve di Cadore,
Cavalese (cena in un intimo ristorantino) poi verso Trento
per il trasferimento in A22 fino a casa. (Quest’ultima
parte del viaggio in notturna… avvincente )
NB: Disponibili
Road Book con percorso dettagliato e indicazioni per gli
alloggi.
MEZZO E ACCESSORI
Honda Silver Wing 600 con 22.855 km (alla partenza), gommato
Pirelli GTS (posteriore nuova), con variatore (Polini
modificato + rulli 24 gr), pastiglie anteriori nuove (anche
se non serviva, le ho fatte) e posteriori ancora originali
(non freno mai!!!) e le mie solite fodere di pelo d’agnello
sulla sella (sono fantastiche contro il sudore !! almeno
quanto antiestetiche).
Abbigliamento in sella: giacche invernali su t-shirt di
cotone + pantaloni imbottiti (al seguito se non in dosso…),
caschi modulari, sottocaschi in pile, stivaletti trekking,
fasce lombari, guanti, eventuali gilet riscaldati pronti
per emergenze. Bagagli: borsa da tunnel Capatti, borse
laterali Nava (mis 50x34x20 acquistate in iper occasione
in un negozietto), baule Givi 46 L + ragno su di esso,
sottosella da aprire solo per emergenze (fast, elastici
di scorta, attrezzi vari)
APPUNTI PERSONALI
• IL SILVER
Inutile rimarcare l’assoluta affidabilità
del mezzo, che a 23000 km, appena tagliandato, si è
permesso di solcare mitici passi ben oltre i 2000 mslm,
e di rimanere al lavoro anche oltre le canoniche 8 ore
giornaliere…
Io e la Franci non eravamo affatto intimoriti da quest’avventura…
sapevamo di essere in rassicurante compagnia, coccolati
dal confort, protetti anche in caso di maltempo, con una
capacità di carico ineguagliabile.
Tutto ciò, unitamente alla sua guida “facile”,
ci ha permesso tante ore di sella, a fronte di un impegno
psico-fisico inaspettatamente leggero.
Anche questa volta mi ha dato grandi soddisfazioni.
Parcheggiare in vetta a fianco di BMW LT, YAMAHA FJR,
BMW GS, attrezzati di tutto punto, e scendere sorridenti,
freschi e divertiti ha incuriosito anche i proprietari
di queste bellissime maxi. Un paio di apprezzamenti reciproci
sui mezzi sono state occasioni di piacevoli contatti tra
appassionati delle nazionalità più disparate
(Belgio, Olanda, Germania)… che bello viaggiare!
Ma all’Hondino un appunto glielo devo fare…
le salite, quelle vere, e le discese, quelle ripide, …magari
avere le marce….
La fortuna ha voluto che il clima sia stato per lo più
clemente. Certo in un viaggio interamente sui monti, ci
si deve aspettare qualche rottura, ma la mutevolezza del
cielo e delle temperature è stato il vero aspetto
solleticante del viaggio. Dai 35-36° delle Alpi Francesi
ai 5° delle mattine Svizzere. Dal sole accecante del
Col de La Bonette (2802, FR) alla nebbia del Vrsic (1611,
SLO).
• FRANCIA
Solcare i passi francesi ha un qualcosa di mitico: il
paesaggio a tratti brullo e ghiaioso, l’assenza
di traffico che ti fa sentire solo per strada, le carreggiate
strette e prive di protezioni, l’asfalto a tratti
liscio come un biliardo e a tratti pieno di insidie e
dossi, fanno di ogni scalata una conquista importante.
Da segnalare: diverse località sciistiche, turisticamente
ben organizzate quali Vars, Saisies, Isere, Tignes. Annecy
vale una visita, Albertville no.
• SVIZZERA
Sempre piacevole grazie all’ottimo asfalto, costosa
nei pernottamenti ma divertente ed avvincente nelle ripide
scalate, con panorami mozzafiato: cascate e torrenti sbucano
ovunque dalle montagne.
Da segnalare: i passi tutti… il Grimsel bellissimo,
la discesa dall’Oberal in folle… che pace!
• AUSTRIA
La mia passione per l’Austria è condizionante.
Il top per il motociclista.
Solden in tirolo è deliziosa… fiori ad ogni
finestra, fiume lungo la città, le montagne lì
intorno ad un soffio… impossibile non trovare alloggio:
tutte… ma ripeto tutte le case affittano camere
a prezzi modici.
• SLOVENIA
Seppure ad altitudine minore, la Slovenia regala panorami
e strade boschive stupende… peccato per l’asfalto
non sempre curato. Ci siamo fermati troppo poco…
mi sa che ci torneremo presto. Il fiume Soca è
talmente trasparente da sembrare finto.
• ITALIA
Il borgo “La colletta” vale veramente una
visita. Completamente ristrutturato pare vanti un singolare
primato che risale a qualche anno fa: il primo paese completamente
cablato in ogni sua singola stanza… da vedere…
roba da ricchi.
Testo e foto: Marcello&Francy
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