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Gorge du Cians FR

 

 


Florac FR

 

 


Tourmalet FR

 

 


Castello Anjony FR

 

 


Castello di Valy FR

 

 

DESCRIZIONE
Scooter: Suzuki Burgman 650
Periodo: Agosto 2005
Km totali percorsi: 4550
Autostrada: 990
Extraurbane: 3560
Tappe: 13
Consumo km/l: 19,6
Difficoltà: alla portata di chiunque voglia macinare km

 

 · Fino ai Pirenei tra Alpi e massiccio centrale
 
 · by Cello & Francy
02/11/06

Era da un po’ che pensavamo ai Pirenei, e a possibili ampliamenti di un viaggio simile ma pensare a così tanti km solo per arrivare a fare meta, non ci allettava un granchè... le frasi che ci scambiavamo io e la Francy a cena: "ti immagini... autostrada fino alla Spagna... bleah!!! e poi checcivuole... ti piazzi lì a 130, ti annoi per un giorno... arrivi, visiti... e sei già pronto a ripartire... e sei già a casa... e poi ..." Così, sfogliando tra la mia raccolta di itinerari motociclistici, mi è capitato in mano il nuovo volume della… Quello lì dai… con la copertina gialla e tanti itinerari in Europa… "ce ne sono 4 interessanti in Francia ! Ci andiamo?" - "Perché non svilupparli tutti in un unico percorso che ci porta fino alla Spagna e ritorno?"
Il tutto si è complicato un po’ ma si è trasformato in un viaggio emozionante e dai panorami mozzafiato!

IL VIAGGIO
In 13 tappe ci siamo snocciolati i 4550 km, seguendo il nostro solito stile: nessuna prenotazione, hotel con bagno e doccia, tappe non decise a tavolino ma fino a che ne abbiamo voglia.
TAPPA 1: km 635 Modena – Beuil (FR)
Partenza: trasferimento autostradale fino a Ventimiglia, con una bella e calda giornata di sole. Tutto fila liscio e oltrepassiamo il confine per arrivare fino a Nizza. Da lì cominciamo ad inoltrarci sui monti seguendo le indicazioni per Vence e giungere a Beuil
TAPPA 2: Km 238 Beuil-Castellane (FR)
Al mattino, sempre in questa zona, visitiamo le Gorges du Cians (fantastiche) con il loro colore violaceo ed il freddo pungente delle prime ore e successivamente le Gorge du Daluis. La giornata prosegue con un passaggio al borgo medievale di Entrevaux, e con la gita alle Gole del Verdon: il più grande canyon d’Europa; la strada lo circonda “sorvolando” la profonda valle.
Ci fermiamo a dormire a Castellane, piacevole e turistico paesino ai piedi dei monti.
TAPPA 3: 360 KM Castellane-Florac (FR)
Con un lungo trasferimento lasciamo la zona del Verdon per raggiungere il parco delle Cevennes. Naturalmente attraversiamo la Francia per strade statali, cercando di evitare i grossi centri urbani, scopriendo un paese molto verde, fatto di continui saliscendi collinari. Una sorpresa. A Florac, in serata troviamo alloccio, e ci prepariamo a momenti peggiori; il meteo promette pioggia. Niente foto e tanta strada: da segnalare la N106, da Ales a Florac fatta di curve veloci e divertenti.
TAPPA 4: 160 km Florac-Florac
Lasciati i bagagli in camera, partiamo attrezzati da acqua… ma la fortuna ci assiste per tutto il giorno e riusciamo a non prenderla. Visitiamo gli altopiani caratteristici di questa zona, e alcune gole (De la Jonte e Du Tarn), facendo tappa al paesino di St. Enimie e al caratteristico Castelbouc. Peccato per le grotte di Aven Armand, punto attrattivo di riferimento: noi non siamo entrati (la Francy soffre di claustrofobia). In compenso Florac si è rivelata una graziosa cittadina.
TAPPA 5: 465 km Florac - Narbonne
Con un passaggio sulla fantastica e guidabilissima strada della "cornice delle Cevennes" (grattato cavalletto a dx), ci dirigiamo prima a visitare la zona panoramica del Navacelles, poi, poco più a nord, sul monte Aigoual, l’osservatorio meteo nel punto più alto delle Cevennes. Nel pomeriggio comincia il nostro spostamento verso sud-ovest, in direzione Spagna, sull’autostrada... ma non ci arriviamo perché il troppo vento consente una faticosa andatura massima di 80 km/h. Ci fermiamo, stremati, a Narbonne.
TAPPA 6: 315 km Narbonne (FR) - Sort (ES)
In un solo boccone, raggiungiamo Perpignan e, attraverso la statale N116, i Pirenei fino al confine con la Spagna. Decidiamo di fare un salto ad Andorra. Entriamo nel principato giusto per fare un giro in uno dei numerosissimi centri commerciali, ma scappiamo senza aver visto il centro cittadino perché il traffico incredibile e il caldo assassino ci fanno desistere. Non dopo aver passato la perquisizione alla Dogana!? Controllo del bauletto… solo una stecca di sigarette!
Rientriamo in Spagna e percorriamo diversi km sulla statale N260; i Pirenei spagnoli si presentano aridi, con terra di colore rosso, piante basse, nessuno per strada e un caldo che sfiora i 36 gradi, nonostante gli oltre 1000 m di quota. E noi che, dando credito alle tante leggende degli amici motociclisti pensavamo di prendere un sacco d'acqua... La statalona, alterna tratti a 2 corsie per senso di marcia, a tratti stretti che si inerpicano su passi e attraversano paesini all’apparenza disabitati. Sembra di essere in un film. Quando arriviamo a Sort, è come un’oasi. Decidiamo di pernottare qui.
TAPPA 7: 375 km Sort (ES) - Eaux Bonnes (FR)
Sole e caldo ci accompagnano anche in questa tappa. Ci spostiamo sfruttando sempre la N260 e proseguiamo sui Pirenei in direzione nord-ovest, fino ad Ainsa. Da lì risaliamo verso 2 escursioni: Esquain ed il suo parco d’osservazione dei falchi ed il, finalmente fresco, Canyon de Anisclo. Il Canyon merita una visita: 25 km circa di stretta strada a senso unico, sulla gola di un fiume; numerosi i punti panoramici e le indicazioni per passeggiate.
Nel pomeriggio decidiamo di rimanere in sella almeno fino alla Francia. Percorriamo molta montagna fino al passo del Portalet, che segna il confine, un tratto di Pirenei francesi e giungiamo a Eaux bonnes che sono ormai le 20.00
TAPPA 8: 206 km Eaux Bonnes - Orincle (FR)
La “missione” della giornata è: gitarella sulle cime dei Pirenei francesi, avvicinamento e visita di Lourdes. Ci aspettano così due famosi scalate del tour de France (col Aubisque e col Tourmalet) che ancora recano nomi di eroici “pedalatori” dipinti sui loro asfalti. Il Tourmalet è veramente spettacolare: un asfalto insidioso porta alla cima, dove il panorama impressionante mostra la strada appena percorsa. I Pirenei francesi risultano molto più simili alle nostre Alpi, dal clima piacevolmente fresco.
Trovato alloggio nella piccola località di Orincle, depositiamo i bagagli e passiamo il tardo pomeriggio a Lourdes: la cittadina appare fin troppo turistica, ma appena si varcano i cancelli e si entra nel parco della Chiesa tutto assume un clima diverso, inutile ogni tentativo di descrizione... è stata un’esperienza intensa.
TAPPA 9: 387 km Orincle - Tournemire (FR)
Con una lunga tappa ci spostiamo nella zona vulcanica dell’Auvergne. Un po’ di vento accompagna il nostro viaggio tra le campagne francesi.
Divertente e mosso il paesaggio; da Tarbes ad Auch poi fino a Aurillac, tutto su statali. Da Aurillac comincia la nostra visita al territorio dell’Auvergne, ricco di boschi e paesi medievali. Dirigendoci verso Salers, percorriamo la route de cretes e facciamo tappa a Tournemire, borgo con tanto di castello. Il tempo si copre un po’ e la temperatura si attesta sui 20 gradi.
TAPPA 10: 242 km Tournemire - Orcival (FR)
La fortuna ci assiste. Il sole accompagna anche questa tappa. Alla mattina visitiamo Salers e valichiamo il Pas de Peyrol (1582). Entriamo nei confini del parco dell’Auvergne, una zona che conta 80 vulcani inattivi da + di 10.000 anni, alla sommità dei quali, fitte foreste hanno tappato le bocche di eruzione. Nel pomeriggio con la D679, attraverso stupendi boschi, arriviamo fino al suggestivo castello di Val.
Ci fermiamo poco dopo, al borgo di Orcival, dove visiteremo la sua cattedrale in pietra lavica.
TAPPA 11: 416 km Orcival - St.Jean en Royan (FR)
Ancora sole. Carichi come molle, ci dirigiamo verso Royat e il Puy de Dome, cima a pagamento da cui si gode di una incredibile visuale su tutte le terre appena visitate... uno spettacolo per gli occhi... rigenerante per lo spirito.
A metà mattina abbandoniamo il territorio dell’Auvergne e con un tappone di 270 km, tutto su statali, ci dirigiamo verso l’ultimo dei nostri obiettivi delle vacanze: il Vercors.
La giornata è di quelle che invitano e i panorami del trasferimento ci spingono sempre più avanti esagerando un po’. Passiamo Brioude, Puy en Velay, la zona delle Ardeche, Privas, poi da Crest verso nord fino al Col de la Bataille (1313). Si cominciano così ad intravedere i panorami del Vercors, zona di crinali rocciosi, percorsi da strade tagliate nella roccia.
A St.Jean arriviamo stremati… alle 20.30... e l’unico hotel del paese… quel giorno non ha acqua calda… Davvero dura !
TAPPA 12: 177 km St.Jean en Royan - Villard de Lans (FR)
Senza ombra di dubbio uno dei più bei giorni di viaggio. Nel pieno Vercors raggiungiamo subito Villard de Lans, troviamo alloggio in hotel con acqua calda... e ci liberiamo dei bagagli per poter addentrarci nell’affascinante percorso. La route des Ecouges, le gorges du Nan, le gorges de la Bourne e le Grands Goulettes. Un’avventura fatta di piccole strade di un paio di metri di larghezza, tagliate nella montagna, con panorami vertiginosi, alternati a passaggi boschivi; un’esperienza unica. Impossibile guidare. L’occhio fugge giù ad ogni strapiombo… All’interno del giro, il curioso paesino di Pont en Royan, con le sue case “appese” alla roccia. La pioggia rimane una remota incognita dell’orizzonte, chiuderemo la giornata asciutti.
TAPPA 13: 577 km Villard de Lans - Modena (IT)
La sveglia è sotto la pioggia. Prima o poi dovevamo prenderla bene bene. Scegliamo la direzione Grenoble, e attraverso il Loutaret e Briancon arriviamo al confine con l’Italia. Varcato il Montgenevre, la giornata non migliora così invece di allungare attraverso le alpi tra piemonte e liguria, decidiamo di scendere e rientrare, senza spezzare con un’altra tappa.
Non senza difficoltà… i cantieri di preparazione a Torino 2006 ci fanno un po’ impazzire… Con un paio di pause (a Pinerolo e tra Asti e Piacenza) giungiamo a casa alle 21.

IL MEZZO
Quest’anno il nostro compagno di viaggio è stato il Suzuki Burgman 650 mod K3.
Immatricolato nel gennaio 2005, si è presentato all’appello con circa 10200 km (qualche viaggetto ce l’avevo già fatto...)
Ho deciso di tagliandarlo in anticipo (rispetto ai 12000) e di sostituire la gomma posteriore, anche se ne aveva ancora; stessa sorte ai cuscinetti ruote (il maggiore dei difetti di questo mezzo è la rottura dei cuscinetti, così ne ho deciso la preventiva sostituzione).
Attrezzato di parabrezza maggiorato originale Suzuki, manopole di spugna (come su tutti i miei mezzi), bauletto Givi 46L con modifica per fissaggio ragno (ormai me la stanno copiando in parecchi), zainetti laterali da trecking (opportunamente spruzzati con prodotto impermeabilizzante), borsa tunnel e borsa da sottosella artigianale su misura, non abbiamo rinunciato a nulla… c’era veramente di tutto.
Una laterale a testa, capi più pesanti nel sottosella, scarpe, trousse, medicinali, cartine e phone da viaggio nella borsa tunnel, abbigliamento antiacqua e vivande d’emergenza nel bauletto.
Dimenticavo… immancabili le stole coprisella in pelo d’agnello... e chi me le toglie più?!!
Anche col carico, il suzukone si è dimostrato stabile e sicuro a tutte le andature.
Unici aspetti negativi lo scomodo bocchettone benzina sul lato… si deve alzare la borsa laterale sinistra, operazione che obbliga a scendere dal mezzo; e l'ipossibilità di issarlo sul centrale da solo… troppo pesante con le borse, la Francy mi ha aiutato ad ogni rifornimento…
Credo che il Burgman 650 rappresenti una delle scelte più azzeccate in assoluto, per il turismo su due ruote (moto comprese). Il mezzo è molto stabile, non trasmette né vibrazioni né calore, è guidabile e maneggevole grazie al baricentro molto basso. Protettività, ciclistica e motore permettono medie di tutto rispetto anche su scalate ripide e percorsi tutto curve (i motociclisti meno smaliziati ci rimangono un po’ lì quando si prende il ritmo e vedono questa motonave in azione ). In viaggio non ha presentato inconvenienti ed è stato una sicurezza… Autostrada, statale, collina o valichi di montagna… sempre irreprensibile.
Ottimi anche i freni: i bagagli non hanno provocato un sensibile allungamento di frenata…
Consumo interessante: anzi direi... non male per la sua stazza e per il passo “andante” che comunque consente!
E’ uno scooter… ma forse no

COMMENTI PERSONALI
Di questo affascinante viaggio segnalo in particolare la zona del Verdon e le Gorge du Cians e de Daluis. Comode da raggiungere anche per una gita di due o tre giorni (sono appena di là dal confine con la Francia), sono uno spettacolo della natura; le strade sono motociclisticamente divertenti e i panorami lasceranno a bocca aperta il visitatore.
Merita sicuramente una visita la zona del Vercors. Facilmente raggiungibile dall'Italia, credo sia una gran bella avventura da vivere. Percorrere questi stretti passaggi tagliati sui costoni delle montagne e fermarsi ad osservare i precipizi... un'emozione indelebile. Chi ama la guida sportiva non troverà divertenti questi tratti, praticamente si viaggia quasi al passo e ogni 200 metri è irresistibile la tentazione di una foto...
Personalmente ho apprezzato meno del previsto il tratto spagnolo dei Pirenei, vuoi per la tempreatura eccessiva, vuoi per il panorama brullo e arido. Ma, dei Pirenei abbiamo gradito la parte francese, ricca di verde e più turistica.
Discorso un po' a parte Lourdes... esperienza emozionante indipendentemente dal fatto che fossimo in moto...
In generale possiamo dire di aver trovato una Francia diversa e più piacevole di quello che credessimo. Le zone centro-sud da noi attraversate, sono fresche, ricche di verde e di interessanti itinerari da scoprire, tutti peraltro ben segnalati e pubblicizzati, ma gli hotel dove abbiamo pernottato (in buona parte della catena Logis de France, piuttosto presente sul territorio nelle piccole frazioni) sono giusto giusto sufficienti, sistemazioni... appena dignitose (tranne un paio... insuffucienti).
Prezzi medi sui 70/80 euro camera doppia e colazione.
Formaggi molto buoni!!!!
In conclusione... non so quali delle oltre 300 foto scegliere per dare luce al mare di immagini che ci sono passate davanti...
Viaggiare in moto è bellissimo!!!

Testo e foto: Cello & Francy


 

 


Verdon FR

 

 


Pirenei ES

 

 


Lourdes FR

 

 


Auvergne FR

 

 


Puy de Dome FR

 

 


Vercors FR

 

 

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