| Lo
starter automatico, come funziona e...
Anche se per molti la cosa è scontata, rimangono
ancora tanti i motociclisti che in virtù dell'automatismo
non conoscono la funzionalità e/o ignorano la presenza
di questo dispositivo.
Schema di principio
La funzione dello starter o meglio 'arricchitore' entra
in gioco nell'avviamento a freddo del motore; a causa
della limitata temperatura del collettore di aspirazione
e del carburatore, il carburante non riesce ad evaporare
completamente e pertanto la miscela aria/benzina risulta
impoverita e non sufficiente ad assicurare la corretta
carburazione del motore.
In pratica l'arricchitore è come avere un secondo
carburatore posto in parallelo al principale, anche se
con un diametro inferiore, ma progettato per aumentare
la percentuale di carburante nella miscela complessiva.
La sua maggior efficienza viene ottenuta nei primi gradi
di apertura della farfalla principale (regime minimo);
per maggiori angolazioni (regimi medio/superiori), viene
a mancare sul condotto dell'arricchitore una sufficiente
depressione per il suo corretto funzionamento.
Modalità di comando
Esistono due tipologie per il comando della valvola dello
starter: manuale e automatico
Manuale: una levetta posta
direttamente sul carburatore o rimandata a mezzo di un
cavo flessibile, determina il movimento della valvola,
in modo simile a quanto avviene per l'acceleratore.
Automatico: a differenza
del comando manuale, le tipologie adottate dai costruttori
per il comando dello starter, sono davvero numerose e
con schemi di principio a volte molto diversi.
In questo articolo verrà trattato il tipo montato
sul Leonardo 250 o meglio del motore
Yamaha 250, che comunque viene adottato anche da
altri costruttori di scooter (vedi Rotax
125/150).
Partendo dalla condizione di 'motore freddo', la valvola
si trova completamente aperta e quindi 'starter inserito'
(vedi tavola). Successivamente all'avvio del motore, la
centralina di accensione fornisce l'alimentazione elettrica
alla resistenza posta a contatto con un elemento termoestensore,
il quale a seguito dell'aumento della sua temperatura
va a comandare, in modo graduale, la chiusura della valvola.
Tale attuazione non è istantanea, ma richiede un
tempo di assestamento di almeno 1-2 min. circa, più
che sufficiente a garantire al motore una corretta alimentazione.
Nel momento dell'arresto del motore, venendo a mancare
l'alimentazione elettrica alla resistenza, avviene il
riposizionamento della valvola nella condizione di 'starter
inserito'. Date le limitate temperature in gioco e tenuto
conto della vicinanza del termoestensore al motore, il
completo riposizionamento avverrà con un certo
ritardo, legato anche alle condizioni ambientali.
A titolo di informativo, aggiungo: mentre nel motore Yamaha
l'alimentazione della resistenza avviene trammite la centralina
di accensione, nel motore Rotax (125/150) l'alimentazione
elettrica viene derivata direttamente dagli avvolgimenti
dell'alternatore.
Controlli
e verifiche
Vista la semplicità costruttiva del dispositivo
è difficile pensare ad eventuali problemi, ma c'è
sempre l'eccezione! Nel caso della gamma Aprilia
Leonardo per accedervi è necessario smontare
il coperchio destro di ispezione.
Il suo cattivo funzionamento in genere pone tipicamente
due problemi:
Starter
non si inserisce: il motore fatica ad avviarsi
a freddo. In genere è raro che si verifichi questa
anomalia, dovuta principalmente al blocco della valvola
nella sua sede.
Starter
rimane inserito: derivano problemi negli avviamenti
a caldo e aumentano sensibilmente i consumi. Diverse sono
le cause dell'anomalia: manca alimentazione elettrica,
si è guastata la resistenza, l'elemento termoestensore
è guasto, ecc.
I controlli sono pochi e relativamente semplici:
Partendo
dalla condizione di motore 'veramente freddo' e dopo averlo
avviato, si dovrà notare un certo regime accelerato
che si andrà via via ad abbassare, fino a raggiungere
il regime di minimo. Se viene a mancare tale comportamento
è evidente che qualcosa non funziona a dovere:
potrebbe essere lo starter, ma nella maggior parte delle
volte dipende da una cattiva carburazione. Questo vale
in generale per tutti i motori: se un motore è
perfettamente regolato a caldo, sicuramente a freddo non
potrà presentare un regolare funzionamento, se
non è stato inserito lo starter.
Con
motore in moto verificare la tensione sui punti 'a-b':
dovrebbe avere un valore prossimo a quello della batteria
12-14V. Attenzione lo starter del motore Rotax lavora
in corrente alternata e proteste trovare dei valori leggermente
più alti.
Con quadro disinserito e dopo aver sconnesso la resistenza
dall'impianto, verificare sempre sui punit 'a-b', che
il suo valore resistivo sia compreso tra 10-20 Ohm.
Per ulteriori verifiche è richiesto lo smontaggio
del dispositivo dal carburatore e pertanto non risulta
un'operazione alla portata di tutti.
Qualora vi sentiste in grado di intervenire, resto disponibile
a collaborare con ulteriori informazioni.
Testo e immagini a cura di: C. Michieletto
mail: tecnomania@interfree.it
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