| Per Aprilia
Leonardo 250
Prima di iniziare questo articolo, vorrei fare alcune
considerazioni generali, per evidenziare alcuni aspetti:
Ritengo che l'impianto
di frenatura sia l'organo più importante di un veicolo,
non solo perché vi può lasciare a terra, ma
soprattutto perché una sua anomalia in particolari
situazioni, può risultare fatale e togliervi qualsiasi
possibilità di appello, del tipo: 'avrei
dovuto ...'.
Questo è forse uno dei motivi per il quale,
alcune persone preferiscono curare personalmente tale
dispositivo, per avere la certezza che tutto sia perfettamente
in ordine ed eseguito a regola d'arte.
Qui non si parla banalmente della sostituzione
di una lampadina e/o di una candela, ma di intervenire
su un dispositivo di sicurezza,
che come tale deve essere perfettamente in ordine sotto
ogni profilo.
Se non siete certi delle vostre capacità
o avete qualche dubbio sulle operazioni da effettuare
è di gran lunga preferibile affidarsi ad una officina
specializzata. A puro titolo informativo, consiglio di
darsi una letta all'articolo che troverete a breve su
queste pagine che tratta "Funzionamento dei freni".
Chiusa questa parentesi veniamo a noi, in questo articolo
parleremo in particolare del funzionamento e della manutenzione
dei freni del Leonardo 250. Data la stretta similitudine
tecnica esistente tra i vari impianti di frenatura, tali
indicazioni potranno essere estese anche ad altri modelli
di scooter e moto.
Sostituiamo le pastiglie freno
In genere il costruttore prescrive la sostituzione delle
pastiglie freno quando il loro spessore è pari o
inferiore a 1mm. Ovviamente stiamo parlando dello spessore
del solo 'ferodo', da non
confondere con quello della piastra di acciaio di supporto.
Per la sostituzione sono necessari: una chiave a tubo
o a bussola da 10mm, i soliti attrezzi di rito (pinza,
cacciavite, ecc.) e soprattutto molta attenzione.
Freno anteriore (pinza flottante)
Dopo aver tolto le due viti di fissaggio
(testa da 10mm.), rimuovere la pinza dal fodero della
sospensione, senza allentare in alcun modo i raccordi
della tubazione idraulica. Durante questa operazione evitate
di procurare pieghe anomale al tubo, ma assecondate la
sua naturale flessibilità.
Sulla parte posteriore della
pinza, togliere la vite (testa da 10mm.) che fissa il
fermo a ghigliottina che a sua volta libera i perni di
blocco delle pastiglie. Dopo averli estratti, recuperare
le due pastiglie e la molla che le mantiene in posizione,
avendo cura di osservare l'esatta posizione di quest'ultima.
Procedere ad una buona pulizia
della pinza, alla verifica di eventuali perdite d'olio
e allo stato del parapolvere dei pistoni, quindi fateli
rientrare completamente nella loro sede. Per tale operazione
evitate l'utilizzo di attrezzi; a verifica della corretta
scorrevolezza del pistone, dovrebbe essere sufficiente
la sola forza delle mani.
Inserite la molla e le nuove
pastiglie nel loro alloggiamento, e assiemate il tutto
inserendo i due perni. Inserite il fermo a ghigliottina
e la vite relativa.
Trattandosi di una pinza flottante,
al momento di riposizionarla sul fodero della sospensione,
verificate che la stessa si adatti alla nuova posizione
senza particolari impuntamenti.
A questo punto abbiamo praticamente
terminato: date qualche pompata sul freno per assestare
il complesso ganascia-pastiglie e per il primo periodo
di utilizzo attenetevi alle norme previste per il rodaggio.
Freno posteriore (a pistoni contrapposti)
Le operazioni sono del tutto analoghe quelle sovraesposte,
anzi più semplici e per brevità aggiungo solo
alcune note:
La sostituzione delle pastiglie
potrebbe essere effettuata anche senza togliere la pinza
freno, ma in questa condizioni la rimozione e l'inserimento
dell'anello segher che libera il perno di blocco, risulta
davvero problematica. Io consiglio caldamente di rimuovere
la pinza, anche per facilitare le operazioni di pulizia
e verifica.
Ogni pastiglia è dotata
di uno spessore asimmetrico, che in genere va recuperato
e riposizionato in modo corretto
sulle nuove pastiglie. Tali spessori dovrebbero essere
già dotati di apposite indicazioni, ma per ulteriore
aiuto allego il seguente
schema.
Note aggiuntive
Dopo un breve periodo di utilizzo, controllate che la
ruota giri libera; lo sforzo dovrebbe risultare pressoché
nullo o al massimo notare un leggerissimo pattinamento
delle pastiglie sul disco.
Nella fase di riposizionare i pistoncini, è raro,
ma può accadere di notare un effetto "elastico":
in pratica è come ci fosse una molla che spinge il
pistone verso fuori. Il problema è dovuto ad una
certa quantità d'aria intrappolata nel serbatoio
pompa; non ho detto nell'impianto idraulico!
L'operazione di "sfiatare" è molto semplice e va
compiuta dopo aver completato
la sostituzione delle pastiglie. Sarà sufficiente
aprire il serbatoio della pompa e sollevare delicatamente
un labbro del soffietto in gomma che sigilla l'olio idraulico
ed il gioco e fatto.
Mi raccomando di usare molta attenzione e di adottare
tutte le precauzioni per evitare spargimenti e possibili
danni alle parti verniciate e/o di plastica. Un consiglio:
con l'aiuto di un elastico, fissate alla sommità
del serbatoio un foglio di nylon con un foro al centro,
quasi doveste confezionargli un "gonnellino".
Testo e immagini a cura di: C. Michieletto
mail: tecnomania@interfree.it
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