Salve a tutti !!! Se mi trovo
a scrivere queste due righe è perché
poco tempo fa mi è capitato che, dopo una
gita in montagna con il mio scooter, ho notato,
in seguito ad alcune brusche e prolungate frenate,
che la leva del freno posteriore era diventata inerte,
ossia: alcuna pressione della leva stessa provocava
la frenata.
Dunque un po’ spaventato, ed in seguito incuriosito
dalle motivazioni che hanno causato tale fenomeno,
ho scoperto che a causa dell’umidità
assorbita dall’olio dell’impianto, portato
in ebollizione dall’alta temperatura causata
dall’attrito pasticche / disco, le minuscole
molecole d’acqua intrappolate in esso, evaporavano,
creando bolle d’aria che pregiudicano il corretto
funzionamento dei freni.
Spieghiamoci meglio: L'igroscopia (o igroscopicità)
è la capacità di una sostanza ad assorbire
prontamente le molecole
d'acqua
presenti dall'ambiente a sé circostante.
Il grado di igroscopicità definisce la maggiore
o minore attitudine di una sostanza ad assorbire
umidità.
L’igroscopicità dell’olio, dunque,
compromette il principio di funzionamento dell’impianto
frenante che sfrutta la proprietà dei liquidi
ad essere incomprimibili. In pratica alla pressione
della leva si crea, attraverso la sua pompa, una
compressione dell’olio contenuto nella vaschetta
che attraverso i tubi trova sfogo nelle pinze, dunque
nelle pasticche, che come conseguenza stringono
il disco dando luogo alla frenata. Che magia e….!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma c’è il rovescio della medaglia:
le alte temperature in gioco fanno evaporare le
molecole d’acqua assorbite dall’olio
che subiscono un cambiamento di stato: da quello
liquido a quello gassoso. Tale vapore essendo invece,
comprimibile, a differenza di un liquido, manda
fuori pressione l’impianto.
Dunque abbiamo capito come l’umidità
crei un fenomeno assai fastidioso quando i freni
si trovano a lavorare in condizioni critiche.
Quali sono allora i rimedi
a tale inconveniente?
Il primo ed anche il
più semplice sarebbe quello di evitare frenate
prolungate che sono la prima causa di surriscaldamento
dei freni. Il secondo
un po’ meno immediato sarebbe quello di rispettare
gli intervalli di sostituzione dell’olio dei
freni, come suggerito dall’assistenza. Ebbene
sì anche l’olio freni va sostituito
di tanto in tanto.
Di fianco riporto tabelle
per tipo di olio con intervallo di sostituzione
e temperatura d’ebollizione!
Da notare come al crescere della temperatura
corrisponda un aumento dell'igroscopicità
dell'olio stesso, che costringerà a frequenti
cambi oltre che all’innalzarsi dell’aggressività
chimica nei confronti dei gommini e guarnizioni
dell’apparato.
Per ultimo ma non meno importante, ecco la terza
soluzione: sostituire i comuni tubi in gomma
dell’impianto frenante con quelli di ultima
generazione, comunemente chiamati tubi aeronautici
aventi caratteristiche di resistenza superiore.
Richiamando il concetto fisico che afferma che i
liquidi sono incomprimibili possiamo affermare quindi
che lo sforzo che applico sulla pompa viene trasmesso
totalmente alla pinza, in teoria, mentre nella realtà
questo è vero fino ad un certo punto, in
quanto il tubo in cui passa l’olio idraulico
tende a dilatarsi assorbendo parte dell'energia
che dovrebbe essere trasmessa alla pinza.
Poichè questo "assorbimento" è
costante, specie in normali situazioni, non dà
problemi e non si nota, ma sotto sforzi prolungati
l'effetto "polmone" aumenta ed ecco che
le frenate diventano più lunghe.
Se poi il tubo è vecchio il fenomeno è
ancora più evidente, per questo nelle tabelle
di manutenzione è contemplata anche la sostituzione
periodica dei tubi.
Tirando le somme si evince che
la manutenzione dei freni non si ferma alla sola
sostituzione delle pasticche o dei dischi ma dovrebbe
andare ben oltre.
Di seguito una breve guida con
relative foto sulla sostituzione fai da te dell’olio
freni. Se non siete certi delle vostre capacità
affidatevi nelle mani del vostro meccanico di fiducia.
Materiale occorrente:
1 Cacciavite a croce, 1 chiave n°10 o la più
idonea , 1 confezione di olio per impianti frenanti
compatibile col proprio, 50 cm di tubo con diametro
pari alla sezione della valvola del dado di sfiato
dell’impianto, contenitore per la raccolta
dell’olio esausto. (Vedi
fig 1)
Svitare attentamente il coperchio del serbatoio
dell’olio posto sul manubrio facendo attenzione
a non far scolare dell’olio sulle carene,
l’olio, infatti, essendo altamente corrosivo
potrebbe rovinare la vernice del vostro scooter;
a tal proposito potreste prevedere dei vecchi fogli
di giornale attorno al serbatoio.
Una volta aperto il tappo se la guarnizione non
è venuta via assieme al tappo asportatela
con la solita cautela e posatela su panno di cotone.
(Vedi fig 2)
Infiliamo un’estremità del tubo nel
dado di sfiato (Vedi fig 3 ) e l’altra nel
contenitore e cominciamo a svitare lentamente il
dado. A questo punto comincerà a fuoriuscire
l’olio, controllate il livello dello stesso
nel serbatoio facendo attenzione a non svuotarlo
del tutto per non fare entrare aria nell’impianto,
dunque a circa 3⁄4 del serbatoio chiudete
il dado. (Vedi fig 4)
A questo punto, avendo chiuso il dado, riempiamo
un po’ il serbatoio con dell’olio nuovo
per poi riaprire il dado così da far fuoriuscire
l’olio esausto contenuto nei tubi, fermandoci
quando si nota la fuoriuscita di olio più
chiaro. A questo punto serrare nuovamente il dado
e rabboccare il serbatoio facendo attenzione a non
superare il livello max consentito. (Vedi
fig 5)
Non ci resta che l’ultimo
step: lo spurgo. Questa è la fase
più delicata con la quale faremo fuoriuscire
le eventuali bolle d’aria presenti nell’impianto
(meglio se fatto da 2 persone).
Procedere come segue controllando che il dado di
sfiato sia chiuso. Ora pompiamo la leva del freno
finchè essa diventi dura, facendo attenzione
a non farlo troppo energicamente altrimenti potrebbe
schizzare dell’olio; successivamente, tenendo
sempre premuta la leva, svitiamo il dado di sfiato,
ora la leva diventerà morbida e senza mai
lasciarla facciamo fuoriuscire dell’olio e
serriamo di nuovo il dado. Ripetete questo punto
finchè dal tubo uscirà solo olio e
nemmeno una piccola bollicina d’aria.
Serrate tutto per bene e riportare a livello il
serbatoio dell’olio chiudendolo avendo cura
di pulire per bene il tutto.
Disfarsi dell’olio esausto
secondo le norme vigenti.
A questo punto siete pronti per una prova.
Lamps a tutti.
Testo e foto by: Nicola
Capurso
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