Definizioni:
MASSE SOSPESE: sono tutte quelle parti di un mezzo che
gravano sulle sospensioni di quest'ultimo e che hanno
la tendenza a mantenersi inerti sulle asperità,
quindi il telaio, il serbatoio, il manubrio, l'intera
carrozzeria e non ultimo il pilota e l'eventuale passeggero.
MASSE NON SOSPESE: sono tutte
le parti di un mezzo, a diretto contatto con la strada
e che si trovano a monte della sospensione, e quindi la
sopensione stessa, le gomme, i cerchi, i freni, le forcelle
ed i forcelloni posteriori, le trasmissioni etc.
Detto questo, cerchiamo di capire quali sono i parametri
che ci possono interessare:
Facciamo un esempio palese per capire meglio: chi di voi
non ricorda un film americano dove è ripreso il
classico inseguimento tra auto su strade sterrate o accidentate?
Beh, sicuramente tutti si saranno detti: però,
come lavorano le sospensioni delle auto americane, vanno
su e giù e la macchina non si muove! Ora pensate
ad una gara di Formula 1, l'auto passa su un cordolo di
4 cm e l'intera vettura "decolla".
La differenza sostanziale è dovuta al rapporto
percentuale tra le masse sospese e quelle non sospese,
e dalla "scorrevolezza" delle sospensioni. Nel
caso di una limousine americana questa percentuale è
dell'ordine del 88%, mentre in un'auto di F1 arriva anche
al 65%.
Questo significa che su un qualsiasi mezzo, minore
è il peso delle masse Non Sospese e migliore sarà
la capacità dei pneumatici di rimanere sempre a
stretto contatto con il fondo stradale, poichè
la forza che le molle delle sospensioni devono vincere
è uguale a quella di una ruota, compresa di cerchio,
gomma, freni, pinze, tubi delle forcelle e nei casi degli
scooter tradizionali anche del motore (solidale alla sospensione
posteriore), dello scarico e della trasmissione.
Capirete bene che una buca affrontata a 100km/h, avrà
un forza tanto più grande quanto sarà il
peso di tutto ciò che non è "sospeso",
e quindi ci sarà un limite fisico oltre il quale
questa forza si trasmetterà al telaio poichè
la sospensione ha finito la sua corsa con la conseguenza
che la velocità di ritorno dell'ammortizzatore
limiterà la corsa della ruota nel riprendere contatto
con l'asfalto. E se questo avviene su una moto quando
siamo inclinati?!
Capirete quindi quanto è importante la bontà
di una sospensione e quanto si spenda per avere delle
masse Non Sospese sempre più leggere e quindi più
veloci e reattive a copiare le asperità della strada.
Ovviamente per tutto c'è un compromesso, ma è
evidente ad esempio il vantaggio di Yamaha
Tmax 500, Suzuki Burgman
650 e Honda Silver Wing 600
nella sospensione posteriore rispetto agli scooter tradizionali,
sono infatti gli unici mezzi della categoria che non vedono
tra le masse Non Sospese il motore e lo scarico, con il
risultato di una stabilità invidiabile anche sullo
sconnesso.
Ma cosa fare per migliorare ulteriormente?
1°: si possono alleggerire
le masse Non Sospese utilizzando dei dischi freno più
leggeri, dei cerchi in magnesio o carbonio, delle pinze
freno in ergal o delle forcelle in alluminio magari a
steli rovesciati, poichè questi ultimi vanno a
posizionare i foderi che sono lunghi e pesanti fra le
masse sospese.
2°: si può migliorare
la scorrevolezza delle forcelle, cambiando l'olio, il
freno idraulico e magari facendo fare una "lappatura"
agli steli o un riporto galvanico che ne diminuisca la
resistenza d'attrito.
Il tutto a vantaggio di una migliore stabilità,
sicurezza e guidabilità del mezzo.
Testo by: Sirio
Foto by: Sirio
e CyberScooter
Socio
Tmax Club
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