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Esposizione
Mondiale delle Due Ruote 2001 a Parigi
Si è conclusa da circa una
settimana l'esposizione parigina che
ha visto oltre 400.000 visitatori curiosare fra i quasi
mille espositori da tutto il mondo.
Avevamo pensato
di fare una bella 'tirata' in scooter fino a Parigi, ma
la cronica mancanza di tempo, e soprattutto, la mancanza
di novità significative esposte, ci ha convinto
a fare solo una visita virtuale attraverso la rete.
Ecco che cosa abbiamo scoperto.
Iniziamo con Peugeot
che, assente a Milano,
ha presentato sì alcune novità, ma solo
di 50 e 100cc di cilindrata: motore due tempi a iniezione
e sistema di frenata integrale che equipaggiano il Looxor
50. Nulla di nuovo per le cilindrate maggiori, del resto,
la casa francese ci ha da tempo abituato ad una certa
parsimonia nell'esibizione di nuovi modelli (ne trarrà
beneficio il valore dell'usato).
La novità più rilevante è il debutto
del marchio Renault nel
settore scooter che, grazie ad un accordo con l'italiana
Benelli, presenta una nutrita
gamma di modelli.
Non sappiamo ancora se verranno commercializzati in Italia,
vista la 'sovrapposizione' con i modelli della casa pesarese,
vedremo.
Iniziamo con la versione transalpina
del Velvet che si chiama Kouranos
e verrà venduto nelle cilindrate di 125 e 250cc.
Si differenzia per le colorazioni e le grafiche, ma per
il resto ritroviamo il Velvet nella nuova versione vista
a Milano.
Interessante per chi usa lo
scooter per lavoro è il Groomy
125cc, definito 'utility scooter', un monoposto in grado
di portare fino a 85 kg sul generoso pianale posteriore.
Deriva dall'Adiva
(che Renault commercializza con il nome di Fulltime
nella cilindrata di 125cc), a cui è stato eliminato
il posto del passeggero e il bauletto, avvicinandosi molto
al look della BMW
C1 e ottenendo uno spazioso pianale per gli utilizzi
più diversi. Chi ha visto le moltissime Vespa che
girano per Parigi, stracariche di giornali e quant'altro,
capirà che la proposta è assolutamente mirata,
e potrebbe essere interessante anche da noi. Fra l'altro
il pianale può ospitare vari 'moduli', come trolley
e bauli di varie forme e destinazioni per accontentare
gli utenti delle più disparate attività
commerciali.
Il veicolo che più
ha incuriosito tutti è però un prototipo
a tre ruote dal curioso nome di Ublò.
Esteticamente è caratterizzato da una copertura
in materiale trasparente che funge da parabrezza e tetto.
Le linee curve e prive di spigoli lo fanno assomigliare
ad una 'bolla' e questo è anche uno degli obiettivi
dei progettisti: creare una sorta di bolla di protezione
da intemperie e ostacoli per pilota e passeggero. Lo scopo
è quello di convincere anche l'automobilista più
comodoso a passare ai vantaggi dello scooter senza perdere
i pro dell'auto, attraverso questo ibrido a metà
strada fra l'Adiva e la Smart.
Il progetto è frutto di una cooperazione tra i
team Renault Design e Renault Sport Technologies e ha
fatto ricorso a gran parte dei più moderni ritrovati
tecnologici.
La sospensione posteriore, ispirata a quelle di Formula
1 è a ruote indipendenti con singolo ammortizzatore
centrale regolabile. Il motore è un bicilindrico
quattro tempi a iniezione con cambio sequenziale a sei
marce comandabili al manubrio e gli specchi retrovisori
sono sostituiti da una micro telecamera che proietta ciò
che avviene alle nostre spalle in un monitor al centro
della plancia. Non serve la chiave, sostituita da una
card elettronica (come sulla Laguna). Per la sicurezza
di pilota e passeggero non si è seguita la strada
delle cinture di sicurezza come in BMW, ma quella degli
airbag, due, uno frontale e uno verticale.
Mirando a competere con il confort e la protezione di
un'auto, non si è potuto tralasciare il bagagliaio
che, con tre volumi separati arriva alla rispettabile
capacità di 120 litri; da notare che il contenitore
alle spalle del passeggero è estraibile e si trasforma
in trolley con tanto di rotelle. La forcella è
di tipo tradizionale con steli da 40mm e il sistema frenante
prevede due dischi al retrotreno e un disco perimetrale
da ben 40cm alloggiato nella ruota anteriore da 16 pollici.
Nonostante il telaio in alluminio il peso è intorno
ai 200kg, ma c'è da dire che l'Ublò 'sta
in piedi da solo'. Le dimensioni, fatta eccezione per
l'altezza di 180 cm, non sono dissimili da quelle di uno
scooter di media cilindrata, e la larghezza di 77 cm dovrebbe
garantirgli una sufficiente agilità nel traffico.
Una semplice esercitazione di stile? Renault dice di no
e annuncia che nel 2003 potrebbe arrivare la commercializzazione
dell'evoluzione di Ublò. Evoluzione di cui c'è
sicuramente bisogno, vista innanzitutto la scarsa ergonomia
del posto di guida con un manubrio lontanissimo che costringe
le gambe in una postura rannicchiata, la mancanza di un
tergicristallo e la presenza del parabrezza 'fumé'
che poco si addice ai nebbiosi inverni parigini o milanesi.
Insomma, bene sperimentare strade innovative, ma attenzione
ai 'dettagli'!
Strade più tradizionali quelle viste
nello stand Piaggio che
ripropone la gamma già vista a Milano, ma dedica
un ampio spazio alla Vespa e alle sue molteplici evoluzioni
storiche, praticamente si è spostato quasi per
intero il Museo di Pontedera per mostrare tutti i pezzi
più pregiati e originali oltre alle interpretazioni
uniche come i 'siluri' da record, i mezzi da guerra equipaggiati
con armi offensive e via dicendo. Un'occasione offerta
ai francesi per vedere tutti questi veicoli in una volta
sola e per ribadire lo stile di un'icona del design e
della storia italiana.
Questa è solo una piccola occhiata sul salone,
per una panoramica ulteriore vi invitiamo a visitare questi
siti francesi che hanno realizzato servizi in loco:
www.motoservices.com
1
www.motoservices.com
2
www.banditmania.com
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