>> MOTORSHOW BOLOGNA 2001



 · 26° MotorShow, Bologna 7-16/12/2001
05/12/2001

Sarebbe stata la terza volta di CyberScooter all'appuntamento Bolognese: la prima nel 1999 come "pubblico" in una delle giornate aperte a tutti, la seconda nel 2000 come "stampa specialistica" nella giornata dedicata con tanto di pass.
Invece quest'anno, alla nostra richiesta di accredito nella giornata per la stampa, il 5 dicembre, ci è stato risposto che l'ingresso è riservato ai giornalisti iscritti all'ordine e dotati di relativa tessera.
A nulla sono valse le nostre spiegazioni sul fatto che:
attraverso i nostri nutriti servizi si pubblicizza il motor show stesso,
che lo scorso anno eravamo considerati 'giornalisti' e adesso non lo siamo più,
che la qualità di un articolo non è dato da tessere di qualunque genere ma dalla professionalità di chi scrive,
che almeno ventimila lettori stanno aspettando il report di CyberScooter sul salone,
la risposta è stata breve e decisa: "...la sua richiesta non è stata accettata poiché possiamo accreditare esclusivamente la stampa".

Perché è successo questo?
Bisogna probabilmente ritornare a questa primavera (vedi l'editoriale 09/04/01), quando l'allora Governo di centrosinistra varava la Nuova Legge sull'Editoria (62/2001), una legge voluta dall'Ordine dei Giornalisti, dai grossi Editori e appoggiata dal Governo.
Voluta perché?
Dall'Ordine dei Giornalisti, per ribadire la loro centralità in un momento in cui internet offriva a tutti la possibilità di esprimersi, senza i pesanti vincoli economici, distributivi e corporativi che hanno sempre limitato la libertà di stampa.
Dai grossi Editori, che hanno investito ingenti capitali in progetti online senza capo né coda, (che si sono poi rivelati fallimentari) perché con la nuova legge potranno richiedere allo Stato contributi per coprire parte dei loro buchi finanziari.
Dal Governo per poter controllare ed eventualmente chiudere i siti ritenuti scomodi ed elargire fondi ad altri ritenuti...

Le critiche alla legge, mosse un po' da ogni parte, non hanno sortito nessun effetto e anche l'allora opposizione di centrodestra, che si era detta scontenta della legge l'ha pienamente appoggiata una volta insediatasi in Parlamento.
La petizione, a cui ha aderito anche CyberScooter, promossa dal sito Punto Informatico, che ha raccolto 54 mila utenti e 3.300 siti è stata 'dimenticata'; in più, dopo gli attentati dell'11 settembre la tutela delle libertà online è diventa sempre più a rischio.

Insomma non stiamo a farla troppo lunga, ma per chi non vuole, obbligatoriamente, iscriversi all'Ordine, fare informazione online diventa sempre più difficile e così... siamo rimasti fuori!

Tranquilli, una scappatoia in Italia si trova sempre, infatti ci è concesso entrare il giorno successivo, il 6 dicembre, come 'operatori specializzati', basta un biglietto da visita più o meno attinente e... sganciare la modica cifra di 40.000 lire! Sì perché il motor show di Bologna fa pagare l'ingresso anche agli Operatori e neppure ridotto, visto che non sono attive tutte le attrazioni nelle aree esterne. Insomma, oltre a noi, anche il Concessionario pagherà 40.000 lire per parlare con l'Addetto commerciale della stessa Marca. Anche questa ci sembra una prassi piuttosto bizzarra, ma non deve risultare strana solo a noi, visto che l'elenco delle Aziende che disertano il salone aumenta ogni anno.
Tanto per citare il settore scooter quest'anno NON ci saranno: Benelli, Italjet, Kymco, MBK, Suzuki, SYM e Yamaha. Non ci sembra poco.

Non vi preoccupate però per le informazioni e gli aggiornamenti, quelli li realizzeremo ugualmente, non nello speciale salone, ma inserendo le anteprime delle Aziende nella sezione Modelli, dando così più risalto ai prodotti e meno al motor show, come del resto ci sembra anche giusto.

 



 

 

 
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