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>> MOTORSHOW BOLOGNA 2000
· APRILIA
05/12/2000
· ATLANTIC 500
La principale attrattiva di Bologna è senz'altro il mega-scooter Atlantic 500.
L'obiettivo dichiarato è un mezzo
per il tempo libero, i viaggi e non solo per la città, con prestazioni paragonabili a moto di media cilindrata.
Per ottenere questi ambiziosi risultati, adotta una motorizzazione monocilindrica da
460cc.
con distribuzione a quattro valvole, albero a camme in testa, alimentata a
iniezione elettronica
. In pratica il motore Piaggio che equipaggia anche l'
X9 500
di imminente commercializzazione (una collaborazione in ambito "nazionale" che non può che farci piacere). Eroga una
potenza di 29 kw a 7.250 giri
e una
coppia di 40 nm a 5.500 giri
. È dotato di un contralbero per ridurre le vibrazioni e di una valvola che blocca la pompa di benzina in caso di caduta e rispetta le normative
Euro 2
. È montato solidale alla ruota posteriore, affiancato da un forcellone sul lato opposto. Possiamo quindi parlare a tutti gli effetti di uno scooter "vitaminizzato", ma pur sempre "tradizionale".
Il telaio a doppia culla è in tubi d'acciaio, la forcella ha steli da 40mm per un'escursione di 100mm e al posteriore troviamo due ammortizzatori regolabili. Le ruote sono da
15" all'anteriore
e 14" al posteriore
I freni sono gli stessi che troviamo sul corrispettivo Piaggio, un
doppio disco da 260mm.
all'anteriore e un singolo post da 220mm, tutti a doppio pistoncino. La
frenata è di tipo integrale
, cioè, tirando la leva sinistra si agisce sia sul posteriore che su un disco anteriore, mentre il secondo disco ant. è azionato dalla leva destra. Il tutto gestito da una valvola che ripartisce la frenata in funzione del carico. Sarà disponibile anche una versione dotata di
ABS
. È presente l'utile freno a mano di stazionamento.
Venendo alle dotazioni e al comfort, notiamo una sella (a 770 mm da terra) piuttosto estesa, a due piani, ma con il passeggero non troppo sollevato e dotato di uno schienale, forse un po' troppo inclinato all'indietro. Sotto si nasconde un
vano bagagli da 47 litri
, utile per stivare due caschi integrali. Altri due vani sono presenti nello scudo anteriore, dove è situata una presa 12 volt. Tutti questi vani sono apribili direttamente con la chiave inserita nel blocchetto di accensione e la sella si alza da sola grazie ad un'asta pneumatica.
Il cruscotto oltre alle normali funzioni, dispone di contagiri, contachilometri parziale a due trip, temperatura esterna, velocità media e massima, consumo di carburante, carica della batteria e altro...
Le frecce sono dotate di rientro automatico e doppie luci per il parcheggio.
Il faro anteriore richiama la moto Futura ed è dotato di tre lampade alogene. Belli i doppi fari posteriori.
Venendo alla linea, ci è parsa un po' troppo elaborata, con alcune modanature cromate che avremmo preferito in più elegante alluminio satinato oppure gommate. Il muso imponente è occupato quasi interamente da faro e frecce, con un risultato che richiama vagamente l'Honda
Silver Wing
. Utili, ma forse troppo evidenti e sporgenti, i tubi paracolpi cromati.
Troviamo più armonioso il posteriore, con il dolce curvare sottolineato dei fari che, ai più attenti, ricorderà un
prototipo Honda
di qualche anno fà.
Nel complesso una linea che forse ha bisogno di tempo per farsi apprezzare fino in fondo.
Le dimensioni sono importanti, la lunghezza è di m. 2,25, la larghezza è di cm. 71,7 e l'interasse di m. 1,55 per un peso dichiarato di 193 kg. Aprilia comunque assicura che la guidabilità rimane facile e intuitiva in ogni frangente.
Non correte dai concessionari perché trattasi di un'anteprima che potrebbe andare in produzione nella seconda metà del 2001, ma in Aprilia non fanno previsioni, così come non ne fanno riguardo al prezzo.
Noi aspettiamo fiduciosi, la sostanza c'è sicuramente, forse qualche ritoccatina estetica, non la escluderemmo, ma qui siamo in una sfera molto, ma moolto soggettiva.
· SCARABEO 200
Novità attesa e su cui si era ipotizzata una cilindrata di 250cc, arriva invece in questa versione con una inedita cilindrata di 200cc, anche se i centimetri cubici effettivi sono solo
176,3
(magie del marketing).
Niente paura, non si è trattato di una semplice modifica all'alesaggio che è rimasto di 62 mm, il motore è stato rivisto, invece, nella corsa che passa da 50 a 58,4 mm. e Aprilia stessa lo definisce un "nuovo" motore.
Pur non dichiarando potenza e velocità, nella cartella stampa si parla di un incremento del
15%
nella potenza, che permetterebbe, oltre ad una velocità superiore di circa
10 km/h
, anche a sensibili differenze in ripresa e accelerazione.
Leggere modifiche anche alle misure del telaio per adattarlo alle rinnovate sollecitazioni. L'avancorsa aumenta di
10 mm
e cambia l'inclinazione del cannotto di sterzo, così l'interasse cresce a
1400 mm
anziché 1387. Aumenta di conseguenza anche la lunghezza complessiva di "ben" 13 mm.
Per il resto abbiamo nuove combinazioni di colore, al salone erano esposti un giallo acido e un più classico bordò, entrambi metallizzati.
La marmitta ha ora l'anima in acciaio inox e il generatore una nuova curva di potenza.
Il resto rimane invariato e, riassumendo, troviamo:
due ruote da 16 pollici; forcella da 35 mm con 110 mm di escursione; singolo ammortizzatore regolabile posteriore con escursione da 110 mm.; freni a disco da 260 mm con pinza a doppio pistoncino all'anteriore e da 220 mm posteriormente; faro alogeno polifocale; sella regolabile; serbatoio da litri 9,5 di cui due di riserva; il bauletto è di serie, vista l'assenza di un qualunque spazio sottosella.
Consegne a inizio 2001 ad un prezzo superiore di circa mezzo milione alla versione 150, quindi più o meno otto milioni.
Peccato non averlo dotato, di serie, dell'utile cavalletto laterale (opzionale a 96.000 lire).
Certo che è proprio bello!
· INTELLIGENT MOBILITY LAB
Sotto questa definizione troviamo alcuni prototipi a cura di un "laboratorio di ricerca permanente" attento a soluzioni alternative e innovative in termini di mobilità ed ecologia.
Tra le varie proposte, presentiamo un curioso tre ruote denominato
LOS ANGELES
.
L'idea è quella di coniugare la mobilità tipica di uno scooter con la protezione e la sicurezza tipiche dell'auto. Un progetto su cui si stanno confrontando i maggiori costruttori di entrambi i settori, pensiamo al C1 di BMW e, in parte, all'Adiva di Benelli.
L'interpretazione Aprilia prevede tre ruote, di cui le due anteriori,
inclinabili e sterzanti
, grazie a sospensioni indipendenti interconnesse tramite bilanciere. Questo garantisce, a detta della Casa, una stabilità eccezionale in ogni condizione per affrontare bagnato e sconnesso nella massima tranquillità, mantenendo un piacere di guida motociclistico, grazie alla possibilità di "piega".
Un sistema idraulico controllato da una centralina permette di fermarsi senza la necessità di
poggiare i piedi a terra
e rendendo di conseguenza inutile il cavalletto.
Sono integrati nella carrozzeria due bauli anteriori laterali oltre all'ampio vano posteriore. È allo studio anche una versione coperta, con il tetto reclinabile.
La motorizzazione è il mono da 500 cc dell'Atlantic e anche le somiglianze stilistiche ci sono, addirittura la linea ci pare più azzeccata. Provate ad immaginarvelo con due "sole" ruote...
Altra proposta a tre ruote è l'
NVC3
.
Questa volta le ruote accoppiate sono al retrotreno, non sono inclinabili, ma restano parallele al terreno assieme al motore, è il resto del veicolo che "piega" fino a 40° grazie ad un giunto torsionale. Anche in questo caso non è necessario il cavalletto, né poggiare piedi al suolo.
La motorizzazione è il nuovo 50 cc Ditech a iniezione e quindi il suo terreno ideale è la città dove permette di circolare protetti da una copertura in policarbonato smontabile.
Si tratta dell'evoluzione di un modello esposto lo scorso anno sempre qui a Bologna, denominato
NVU3
e mostrato a suo tempo su CyberScooter.
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