Testi e foto: Fabrizio Villa
· TESSERACT Spettacolare, come altro definire un veicolo che riesce ad essere incredibilmente innovativo e al tempo stesso affascinante e piacevole nel design. Dopo l'MP3 Piaggio, una moto a 4 ruote ce l'eravamo immaginata, ma il tempismo con cui Yamaha è arrivata ad un prototipo (apparentemente) funzionante, lascia intendere che il progetto è in corso da tempo. Questa soluzione, permette quindi di avere un avantreno solidissimo e al contempo un retrotreno in grado di mettere a terra potenze considerevoli grazie al doppio appoggio. E infatti gli pneumatici ad ampia sezione saranno messi sotto pressione da un motore bicilindrico a V di grossa cubatura abbinato ad un propulsore elettrico. Interessante notare, che anche in questo caso siamo di fronte ad un veicolo automatico, con entrambe le leve freno posizionate al manubrio e nessun comando a pedale. Naturalmente la parte più interessante è la ciclistica, che consente al veicolo d'inclinarsi all'interno delle curve, esattamente come una moto. Sono facili da ipotizzare velocità di percorrenza in curva da brivido, ma non solo, con 4 ruote e 4 freni a disco anche le frenate devono lasciare col fiato sospeso. Una volta fermi, un sistema di blocco del sistema basculante consente di sostare senza poggiare i piedi a terra, come sull'MP3. La differenza con il Piaggio però risulta evidente, questo è un veicolo orientato al divertimento e alle prestazioni, quindi ben lontano dal commuting urbano. Al momento comunque si tratta di un semplice prototipo, anche se l'ottima accoglienza avrà fornito a Yamaha utili indicazioni per il futuro.
· LUXAIR Ritorniamo alle due ruote con questo moto-scooter futuristico, anch'esso dotato di motore ibrido, con un monocilindrico a quattro tempi abbinato in parallelo ad un motore elettrico. I due motori funzionano assieme in accelerazione, ma durante la marcia a velocità costante ed in frenata il motore elettrico ricarica la batteria grazie al controllo della centralina YIPU (Yamaha Intelligent Power Unit). Originale la sospensione anteriore monobraccio che incorpora il sistema di sterzo, sulla falsariga delle Elf da Gran Prix o della Bimota Tesi. Presentandolo nella sezione News avevamo ipotizzato una soluzione monoposto, ma la presenza delle pedaline retrattili, fa pensare ad una soluzione a scomparsa per alloggiare anche il passeggero. Annegato in un cruscotto 'spaziale' troviamo anche un impianto audio studiato in collaborazione con la divisione 'sund' di Yamaha che prevede altoparlanti con amplificazione autolivellante in base al rumore ambiente e collegamento bluetooth con gli altoparlanti nel casco, con sistema di cancellazione del rumore. Anche in questo caso siamo di fronte ad un prototipo, ma qualche soluzione potrà essere riportata a veicoli di produzione.
· BW'S CONCEPT Zero fronzoli per questa riproposizione in 'grande' del mitico Booster, la cilindrata infatti passa a 250cc, grazie al propulsore del nuovo Majesty (non disponibile in Italia) e la ciclistica si adatta di conseguenza. Basta notare i massicci ammortizzatori posteriori oleopneumatici con serbatoio separato, la solida forcella, le travi del telaio e il disco anteriore a margherita con pinza monoblocco a quattro pistoncini. Gli pneumatici ad ampia sezione, fittamenti tassellati, dovrebbero cobsentirgli divagazioni fuoristrada di un certo impegno, grazie anche al peso contenuto e ad una maneggevolezza immaginabile. Con il doppio faro anteriore poi le scorribande possono continuare anche al calar del sole. Non è considerato un prototipo, ma un veicolo sperimentale, quindi chissà che in un domani non troppo remoto lo si possa testare su strada.
· MAJESTY SPECIAL Mentre il Majesty 250 che conosciamo sta concludendo la sua fortunata carriera iniziata nel lontano 1996, a metà 2007 in Giappone è stato introdotto il suo sostituto, come da nostra anticipazione. Un veicolo decisamente all'avanguardia, come lo fu il suo predecessore, in particolare troviamo un particolare montaggio del propulsore con sistema antivibrazioni e monoammortizzatore a leveraggio progressivo. Evoluto anche il cambio con tre modalità di funzionamento che privilegiano il risparmio di carburante o le massime prestazioni, oltre ad avere la possibilità di 'scalare' accorciando il rapporto, ad esempio prima di entrare in curva, per poi ritornare automaticamente alla modalità impostata. Il modello esposto al salone, oltre alla candida livrea bianca, alla sella in vera pelle e ai proiettori a led, poteva vantare un avveniristica strumentazione, con un bellissimo manubrio carenato con inediti blocchetti ed eleganti specchi retrovisori.
· FC-AQEL Sembra pronto per la produzione, anche se utilizza una tecnologia estremamente sofisticata. Il sistema fuel cell sfrutta due serbatoi dove l'idrogeno viene stoccato ad alta pressione, in più dispone anche di una batteria secondaria. Prestazioni ed autonomia sono tenute sotto controllo dalla contralina Yipu, già citata nel Luxair.
· FC-Dii È il modello più evoluto visto che per alimentare il motore elettrico utilizza le celle a combustione con una soluzione di acqua e metanolo. Si tratta di un'evoluzione dell'FC-me, con maggiore potenza, una batteria staccabile agli ioni di litio per ricariche veloci e un sistema di elementi modulare per modificarne velocemente design e praticità. Pesa 72kg ed il corrispettivo di 1,2kW a 2250 giri con una coppia di 7,5Nm a 310giri!
· C3+ Obiettivo leggerezza, semplicità e costi ridotti, sia all'acquisto che nel mantenimento. Di benzina non se ne mette visto che il propulsore è elettrico e l'ottimizzazione nel processo costruttivo fa il resto. Come per tutti gli ultimi veicoli 'ecologici' si tratta però di un prototipo.
· BOBBY Una sorta di 'valigia con le ruote' per spostamenti d'emergenza. Sella, manubrio, pedane e ruota posteriore, possono infatti essere ripiegati per il ridurre l'ingombro nel baule di un auto o sui mezzi pubblici. In più offre l'accesso ad una serie di servizi Internet e può essere comandato attraverso un protocollo, diffuso in Giappone, su alcuni telefoni cellulari Sony.