Testi e foto: Fabrizio Villa
· GEMMA L'unica vera sorpresa del Salone (il resto era stato svelato nelle settimane precedenti) è stato il Suzuki Gemma, i cui veli sono stati tolti proprio nel corso della conferenza stampa. Inutile dire che ha lasciato tutti a bocca aperta, da un lato per l'inconsueto sviluppo in lunghezza, ma anche per un design a cui eravamo sinceramente impreparati. Occorre però contestualizzarlo nel mercato giapponese, dove gli scooter bassi e lunghi sono sempre più di moda. In questo senso il Gemma può essere considerato un 'punto di riferimento' vista la lunghezza di 2350mm e l'altezza di 1050mm. L'idea di base è un veicolo 'tandem', dedicato espressamente all'utilizzo in coppia, con il massimo comfort possibile. Da qui la sella chilometrica con schienalino per il passeggero e le pedane che si sviluppano per tutta la lunghezza dello scooter, con la possibilità per pilota e passeggero di utilizzarle a piacimento. Strutturalmente è uno scooter tradizionale, con motore bialbero ad iniezione elettronica da 250cc solidale alla ruota posteriore e telaio tubolare con ruote da 13pollici. La posizione arretrata del propulsore ha consentito di realizzare un vano bagagli nel tunnel centrale, sufficiente per un casco, mentre non è chiaro se viene confermato o meno il vano sottosella. Potrebbe sembrare un prototipo, invece ne è prevista la commercializzazione, almeno per il mercato interno. Ultima curiosità riguarda il nome, pare che Gemma faccia riferimento all'attore Giuliano Gemma, ancora famosissimo in Italia, ma considerato un vero mito in Giappone, tanto da essere stato per anni testimonial locale di Suzuki.
· MOTORE A CAMME TRIDIMENSIONALI Era stato segnalato nel comunicato stampa Suzuki relativo alle novità di Tokyo, ma in assenza delle foto non sapevamo se riguardasse o meno il mondo scooter. E invece la base di questa novità tecnologica a cui Suzuki sembra credere molto (l'aveva presentata già al TMS del 2003) non è altri che il bicilindrico montato dal Burgman 650. Riportiamo sinteticamente quanto scritto nel comunicato: "Le sue camme tridimensionali modificano di continuo le caratteristiche operative del motore, adattandole alle condizioni più diverse, dalle basse velocità senza carico fino alle massime velocità con carico elevato, assicurando in ogni circostanza un uso efficiente del carburante ed una potenza ottimale. In confronto ad un motore convenzionale delle medesime dimensioni, questo propulsore offre un risparmio di carburante del 20%, garantendo una coppia superiore fino al 6% a tutti i regimi". Interessante... forse Suzuki ci prepara una sorpresa per il Burgman 650 del 2008? Lo scopriremo a Milano fra pochi giorni.
· BIPLANE Ne abbiamo parlato una quindicina di giorni fa nella sezione News, ritorniamo sull'argomento confermando la presenza del cambio CVT, svelando la cilindrata di 1000cc e pubblicando alcune foto scattate allo stand e il comunicato originale: "Questo splendido prototipo, il "Biplane", esprime tutta la libertà evocativa delle due ruote grazie ad un design che si ispira in tutto all’idea del volo, una sensazione che i motociclisti conoscono molto da vicino. Benché si tratti di una moto moderna, questa concept – non protetto da parabrezza o altre coperture – desta l’impressione visiva tipica di un biplano, con il classico senso di apertura verso l’esterno, per un’immagine lineare che si rivela quanto mai semplice e familiare. È alimentato da un propulsore V4." Quasi sicuramente rimarrà un prototipo, ma sapere che Suzuki sta lavorando su di un propulsore quadricilindrico a V con cambio automatico, è molto interessante pensando a scenari futuri.
· CROSSCAGE All'opposto del muscoloso Biplane qui vengono esaltate leggerezza e risparmio energetico, eccovi la presentazione Suzuki: "La Crosscage è una moto equipaggiata con un sistema leggero e compatto di celle a combustione raffreddato ad aria che, unitamente a una batteria secondaria ad alte prestazioni, assicura un controllo ottimale della potenza generata. Il sistema di celle a combustione, realizzato dall’azienda britannica di settore Intelligent Energy, assicura un'attivazione istantanea ed un basso consumo, mentre dal canto suo la batteria agli ioni di litio combina sicurezza e basso impatto ambientale. La straordinaria semplicità, compattezza e leggerezza di queste tecnologie non solo rendono la Crosscage compatibile con l’ambiente circostante, ma realizzano anche uno styling sportivo che ben si adatta al marchio Suzuki."