>> TOKYO MOTOR SHOW 2005



Gen-Ryu


Gen-Ryu


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Gen-Ryu

 

 


Maxam 3000


Maxam 3000


Maxam 3000

 

 

 


HV-01


HV-01


 

 


Deinonychus


Deinonychus

 




FC-me

 




Passol-L

 




VOX

 · YAMAHA
27/10/05

 · GEN-RYU (Prototipo)
Gli altri costruttori ci perdoneranno, ma Yamaha questa volta ha veramente esagerato e per festeggiare i suoi primi 50 anni ha portato a Tokyo tante proposte innovative da far girare la testa!
La più eclatante è sicuramente Gen-Ryu, una sorta di astronave neoclassica con richiami al cruiser a stelle e strisce. Anche in questo caso domina il 'basso e lungo', una tendenza che ha caratterizzato l'intero Salone e che in Giappone spopola.
Definita "High-performance Hybrid Motorcycle" utilizza un telaio in alluminio con sterzo e sospensione anteriore demandati al monobraccio già utilizzato nella GTS 1000 degli anni '90, mentre al posteriore si riesce appena ad intravedere il pneumatico, sovrastato dai borsoni aerodinamici e dagli incredibili tubi di scarico. I propulsori sono due, il 4 cilindri da 599cc utilizzato dalla R6, di cui s'intravede il basamento al termine della carenatura anteriore e uno elettrico posizionato alle sue spalle in grado di funzionare abbinati o singolarmente.
Le prestazioni complessive sono dichiarate a livello di un 1000cc e a questa cilindrata si fa riferimento anche per quanto riguarda la guidabilità, anche se probabilmente il riferimento è ad una cruiser e non certo ad una supersport, anche se il baricentro bassissimo fa miracoli. Nel materiale informativo non se ne fa cenno, ma la mancanza dei pedali fa capire che anche in questo caso la trasmissione è automatica, con comandi al manubrio.
Sulle sovrastrutture c'è poco da dire, o meglio se ne potrebbe parlare per ore, ci sono spunti creativi praticamente ovunque, come i gruppi ottici, le ruote e le sottilissime selle per pilota e passeggero. Ma non finisce qui, ed è l'elettronica a spostare ancora più avanti il livello di questo prototipo. Gen-Ryu utilizza per la prima volta su una moto l'ASV (Advanced Safety Vehicle), e lo link con l'H.M.I. (Human Machine Interface), che sovrintende alle funzioni e alle facilities dell'uso quotidiano, per lasciare al pilota il solo piacere di guida. Banale pensare ad un sistema di diffusione sonora e di gestione delle chiamate telefoniche, così come al navigatore GPS e all'interfono, il tutto direttamente nel casco, ovviamente senza fili, in più troviamo un sistema di riduzione del rumore che rende il tutto fruibile ad ogni velocità. Sul fronte della sicurezza troviamo una telecamera con schermo LCD per monitorare quello che succede alle nostre spalle, un sistema che rileva la distanza dal veicolo che ci precede, avvertendo in caso di variazioni repentine e fari che ottimizzano la visione laterale nelle curve ed agli incroci.
Anche se può sembrare fantascienza, sono tutti elementi in avanzata fase di sperimentazione nel mondo auto e che in un futuro forse non troppo lontano inizieremo a vedere anche su due ruote. Intanto, come direbbe un noto commentatore Yamaha c'è.

 

 · MAXAM 3000 (Prototipo)
Del Maxam 250 abbiamo già parlato nella sezione News, è una rivisitazione dell'Honda CN già in vendita in Giappone, ancora più lungo e più basso, ma nulla in confronto a questo pachiderma denominato Maxam 3000. E tremila non si riferisce ai centimetri cubici, ma ai millimetri di lunghezza, cioè tre metri!
Denominato "weekend leisure cruiser", è una berlina a due ruote, con tanto di paraurti anteriore e posteriore, manubrio chilometrico, strumentazione da auto americana degli anni '50, interni, pardon retroscudo, color panna e sontuoso sellone in vera pelle. La coda stupisce non solo per lo sviluppo, ma soprattutto per il vano bagagli in stile pick up, con un ulteriore vano bagagli inferiore. Nulla si sa del propulsore, ma dubitiamo che il mono da 15kW sia in grado anche solo di muoverlo.
Un veicolo assolutamente spettacolare, senza alcuna funzione pratica se non di stupire, superando in azzardo anche i customizer più arditi.

 

 · HV-01 (Prototipo)
Uno scooter dal design avveniristico, ma concreto, poco più lungo di due metri, con telaio in alluminio e un bauletto aerodinamico che scorre su slitta, ma offre ben poca capienza. La caratteristica principale sta nel doppio motore, uno a scoppio ed uno elettrico, che abbinati possono fornire una notevole spinta soprattutto ai bassi regimi, oppure consentire l'acceso alle zone limitate con il solo propulsore elettrico (quiet mode) e infine una terza opzione (push mode) che fornisce la potenza sufficiente a muovere lo scooter nelle manovre di parcheggio. Yamaha sembra credere molto all'idea del doppio propulsore, ne aveva presentato uno anche due anni fa, il Mabrice, che potete vedere QUI, non ci stupirebbe quindi che fosse la prima azienda a commercializzarne uno.

 

 · DEINONYCHUS (Prototipo)
Una fun-bike contorsionista, visto che il fantastico telaio in alluminio consente svariate configurazioni (Stretch & Shrink) per offrire la guidabilità e la conformazione più adatta ai gusti e alle esigenze di guida. Una vera opera d'arte, con sospensioni sofisticate e due caratteristici 'tuboni' che contengono le batterie ricaricabili. Il motore non si vede eppure ce ne sono due, sono elettrici e posizionati direttamente nei mozzi delle ruote. In questo moto si ha una doppia trazione che per un veicolo di questo tipo, con il pilota giusto, deve consentire evoluzioni fuori dall'ordinario. Lo stranissimo nome fa riferimento ad un dinosauro bipede, ma è anche un pianeta nella saga di Star Treck e un gruppo metal...

 

 · FC-ME (Prototipo)
L'estetica non è sicuramente il suo forte, ma si rifà quando si parla di ambiente e inquinamento. FC sta per Fuel Cell, una delle tecnologie su cui si punta per un futuro 'libero' dal petrolio e dall'inquinamento. Con questo veicolo Yamaha super anche i problemi dettati dalla gestione del carburante, sostituendo l'idrogeno con una più 'gestibile' miscela di acqua e metanolo liquido. Una via praticabile tant'è vero che il veicolo è già in forza al comune di Shizuoka per un test 'reale' nell'uso quotidiano. Certo che con i suoi 0,58kW non si potranno pretendere partenze brucianti.

 

 · VOX (Prototipo)
Tutto sommato tradizionale, con linee in stile veicolo commerciale e un notevole spazio sottosella, rappresenta il primo 50cc a quattro tempi alimentato ad iniezione per Yamaha. Ruote basse e cicciose con un bel faro cromato sono le altre caratteristiche, assieme alla testata con tre valvole.

 

 · PASSOL L (Produzione pianificata)
Evoluzione del veicolo presentato nel 2003 e già in vendita dallo stesso anno, la versione L, di prossima commercializzazione, incrementa la spinta in partenza e in salita, arrivando a 25/30km di autonomia.

 

 · EC-02 (Produzione)
Due anni fa era un prototipo, ora è una realtà commerciale, almeno in patria, la base è quella del Passol, il look è più intrigante e offre un vano bagagli al centro del veicolo.





Gen-Ryu



Gen-Ryu



Gen-Ryu


Gen-Ryu

 

 


Maxam 3000



Maxam 3000



Maxam 3000

 

 

 


HV-01


HV-01


 

 


Deinonychus


Deinonychus

 




FC-me


 


EC-02


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