| "DRIVING
TOMORROW"
Anche quest'anno un Salone per stupire e per scoprire
cosa passa per le menti dei progettisti giapponesi, cercando
d'interpretare cosa guideremo domani. Un appuntamento
imperdibile per ogni appassionato, ma anche una trasferta
impegnativa, impossibile per la maggior parte di di noi
e che CyberScooter segue anche grazie alla collaborazione
con i colleghi di BigScooter.
Occasione propizia
anche per festeggiare il primo quinquennio della nostra
testata, che esordiva proprio con uno Speciale sul Salone
di Tokyo del 1999.
Un'esposizione diversa da quelle europee
a cui siamo abituati, che vede accomunate auto e motocicli,
con un numero abbastanza ridotto di espositori, ma con
largo spazio a prototipi e 'concept' che ritroveremo in
parte, o che ispireranno, i modelli della produzione futura.
Honda, Suzuki e Yamaha hanno estratto dal cilindro molte
proposte, non altrettanto per le Aziende straniere, ma
aspettiamo l'Eicma di Milano prima di trarre conclusioni
affrettate.
Due i temi dominanti: la moto
automatica e i veicoli a
propulsione elettrica o ibrida, che sembrano avvicinarsi
sempre più velocemente alla produzione e alla diffusione
di massa. Del resto i problemi dettati dall'inquinamento,
dal prezzo del petrolio e i limiti di velocità
sempre più restrittivi, sembrano lasciare sempre
meno spazio a veicoli dominati dalle prestazioni. Non
che le supersportive non si siano viste, con la Kawasaki
ZZR 1400 a tirare la volata, ma crediamo che in futuro
proposte più 'umane' troveranno sempre maggiore
spazio.
I prototipi più appariscenti sono infatti tutti
caratterizzati da cambi automatici, comfort, vani bagaglio
e una particolare attenzione alla sicurezza. Tutti elementi
che fanno presagire un futuro molto interessante, soprattutto
per chi come CyberScooter e crediamo la gran parte di
voi, lo auspica da tempo.
Honda ha
presentato uno 'scooter' con il classico tunnel al posto
del serbatoio, ampio vano sottosella ed Airbag, ma con
telaio da moto, propulsore da 903cc e ruote da 17".
Al contempo un secondo prototipo, più 'moto', ma
meno prestazionale, lungo e basso, con cambio automatico
abbinato al propulsore della nuova Deauville, quindi neppure
troppo lontano dalla produzione di serie.
Yamaha, forse
ancora più prolifica, ha voluto stupire con due
maxi che più maxi non si può, entrambi con
cambio servoassistito: uno estremizza il concetto di cruiser
'americaneggiante' con un propulsore elettrico abbinato
al quadricilindrico della R6, e uno scooter 'pick-up',
che allarga e allunga un Maxxam fino alla soglia record
dei tre metri. All'opposto alcuni piccoli scooter fra
cui uno che abbina il propulsore elettrico ad una compattissima
unità Diesel!
Da Suzuki
ancora una moto automatica, con propulsore a sei cilindri
da 1100cc estremamente compatto e una linea che ricorda
la Katana 1100 degli anni ottanta.
Queste sono solo le novità più
eclatanti, ma c'è molto di più e lo dettaglieremo
nei prossimi giorni, non mancate!
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