>> MONDIAL DU DEUX ROUES 2007, PARIGI
 · YAMAHA
04/10/2007

 · TMAX 500
Primo contatto 'live' con il nuovo Tmax 500 che svettava come vera star del salone, inevitabile, visto anche il tono dimesso che si è respirato quest'anno a Parigi. L'impressione è di trovarsi di fronte un veicolo più moderno, più tagliente e sportivo, anche se forse non inconfondibile come il suo predecessore.
Si nota una maggiore cura nel rendere più ricche e meno plasticose le zone del retroscudo. Spicca l'elemento verniciato che parte dalla strumentazione e scende fino al tunnel, inglobando il blocchetto d'accensione, posizionato orizzontalmente, come nelle moto. Ai lati si trovano due vani portaoggetti, non capientissimi, ma sempre meglio di prima.
Il frontale è molto caratterizzato, con gli indicatori di direzione importanti quasi come i fari e le due 'antenne' per gli specchi retrovisori, in compenso il parafango si è alleggerito.
La strumentazione ha un design più riuscito della precedente (ormai copiata da Piaggio), e le funzioni rimangono pressoché le stesse, anche se c'è uno scambio di visualizzazioni fra analogico e digitale.
La sella è particolarmente innovativa, con la scelta di ridurne la superficie all'essenziale, strizzando l'occhio al mondo moto e invertendone il senso d'apertura.
Il vano sottosella è pressoché invariato, ma il meccanismo che tiene aperta la sella è decisamente poco elegante.
Decisamente slanciato il codino, sottolineato dai maniglioni in due pezzi e dalla marmitta estremamente inclinata, all'ampio faro rosso però occorrerà fare l'abitudine.
Peccato che il telaio in alluminio non traspaia mai, ma su di lui e sulle altre migliorie tecniche, in particolare per quanto riguarda l'avantreno, già sapete!
La sensazione è di un prodotto ancora più ricco e curato in ogni dettaglio, forse per questo stonano maggiormante l'ammortizzatore non regolabile e il cavalletto centrale anti-piega, elementi già segnalati fin dalla versione 2001.
Le consegne inizieranno a novembre, ma sul prezzo (anzi i prezzi, perché ci sarà anche la versione ABS) in Yamaha hanno le bocche cucite.


 · VITY 125
Con l'arrivo degli scooter cinesi a basso costo, ci si è accorti che esiste un mercato anche per questa tipologia di prodotti, specialmente in paesi meno modaioli dell'Italia. Ecco allora che Yamaha, attenta a tutte le nicchie di mercato, presenta il piccolo Vity. Un 125 alimentato ad iniezione elettronica e raffreddato ad aria, con ruote da 10 pollici, freno a disco anteriore e tamburo posteriore. La sella a soli 730mm e il peso di 106kg non metteranno in imbarazzo neppure chi arriva dalla bicicletta. Arriva a Novembre ad un prezzo 'sfida' per i colleghi cinesi.

 

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