| · CONCLUSIONI |
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Testi:
Fabrizio Villa
Foto:
Originali Intermot e aziende citate
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NOVITA' VEICOLI |
È
stato un salone ricco di novità, ma quasi tutte
di stampo motociclistico, visto che di scooter inediti
se ne sono visti ben pochi, come avevamo ipotizzato.
Quasi nulla dai marchi giapponesi, cinesi e francesi,
poco di più da quelli italiani, con Piaggio
impegnata sul fronte dei 3 ruote e Aprilia
su quello della moto automatica, mentre i taiwanesi
si sono divisi fra l'attendismo di Kymco
e la vitalità di Sym.
Il titolo di regina del salone va quindi sicuramente
a Sanyang, che oltre a presentare Symphony
125, unico scooter interamente nuovo, ha proposto
anche il restyling di Joyride
e Joymax, dotando quest'ultimo
di un motore maggiorato nella cilindrata, all'opposto
di Citycom che si completa
verso il 'basso' con il 125 e senza trascurare la
propulsione elettrica, con due prototipi realizzabilissimi.
Ovviamente scoprire tante carte a Colonia rischia
di lasciare le briciole per Milano, invece sono convinto
che Sym ha voluto lasciare l'ultima chicca proprio
per il salone italiano, dove è atteso, se non
un modello definitivo, almeno un prototipo di cilindrata
fra 400 e 600cc.
Al di là dei singoli modelli, di cui abbiamo
parlato dettagliatamente nelle singole schede, il
segnale più interessante che arriva da Intermot
2008 è la decisa proliferazione dei sistemi
di frenata antibloccaggio ABS, nelle novità
moto e scooter. Una conferma all'impegno profuso da
CyberScooter per sottolineare l'assoluta importanza
di questa tecnologia per ridurre l'incidentalità
sulle strade (e aumentare il piacere di guida). Aprilia
l'ha reso disponibile su entrambe le versioni della
Mana (oltre che su Dorsoduro
e Shiver) e si appresta ad introdurlo anche sulle
novità scooter che dovrebbero debuttare ad
Eicma. Anche Suzuki, dopo
averlo reso 'obbligatorio' sul Burgman 650 Executive,
lo estende al Burgman 400
versione 2009, mentre Kymco
ha esposto l'Xciting R 500i ABS
disponibile da tempo in Germania, e che in Italia
non si vende per una scelta incomprensibile di Padana
Ricambi. Fra l'altro il sovrapprezzo per la versione
ABS richiesto dal distributore tedesco è di
soli 200 Euro, meno della metà di quanto richiesto
dalla concorrenza, una politica lungimirante che speriamo
sia presa presto ad esempio, coerente con i costi
industriali del sistema che in questi ultimi anni
si sono significativamente ridotti.
Interessante poi lo sdoppiamento della gamma Piaggio
MP3, con la versione LT
dedicata ai possessori di patente B (ma non in Italia)
e il restyling di quello che conosciamo. Peccato che
i prezzi rimangano elevati, in particolare per LT,
limitando di fatto la loro diffusione e che non si
sia approfittato del restyling per presentare l'atteso
300.
L'appuntamento per il 'grosso' delle novità
2009 è quindi rimandato ad Eicma, che è
ormai alle porte. |





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ABBIGLIAMENTO & ACCESSORI |
L'offerta
di abbigliamento ed accessori nei padiglioni tedeschi
non è lontanamente paragonabile alla varietà
che è possibile vedere a Milano, ma è
anche un'occasione per curiosare fra marchi e prodotti
non distribuiti sul nostro mercato.
Fra le novità più originali, il casco
integrale Asti con un rivoluzionario
sistema d'areazione senza fori nella calotta, il tessuto
di Held dedicato ai capi
estivi di colore scuro che riflette parte del calore
del sole e il capo in Cordura 'stretch' di Rukka
che offre maggiore comfort, senza perdere sicurezza
e impermeabilità. Fra gli accessori la palma
dell'originalità, fine a se stessa, va sicuramente
alle manopole luminose di Light@bike,
al contrario del sistema U-tag
che si propone come alleato sanitario nel malaugurato
caso d'incidente. |

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INTERMOT KOELNMESSE |
La
versione di quest'anno ha colmato l'assenza di qualche
marchio prestigioso sofferta due anni fa, candidandosi
come reale competitor per il nord Europa della rassegna
milanese.
Anche se forse un ritorno all'alternanza biennale
con Eicma sarebbe la soluzione più logica per
la maggior parte degli operatori.
Questi i numeri: 1068 aziende espositrici di cui 372
nazionali e 696 provenienti da 36 nazioni, per oltre
200.000 visitatori prevenienti da 110 paesi, di cui
un 30% operatori del settore.
Quanto ad Intermot inteso come location, c'è
poco da dire, se non che rappresenta il modello di
Salone che ogni operatore e visitatore può
desiderare. Vicinissimo al centro urbano, servito
perfettamente da mezzi pubblici, strade e parcheggi,
concretizza tutto quello che il nuovo polo fieristico
milanese non ha saputo essere (fino ad ora).
Impeccabile anche a livello organizzativo interno,
costa meno e offre comunque un ampio calendario di
attività collaterali: corse, test di veicoli,
mostre a tema, iniziative turistiche e il comodo campeggio
a due passi dall'ingresso.
Anche l'affollamento e la rumorosità degli
stand è assolutamente tollerabile, soprattutto
nella giornata (realmente) dedicata alla stampa, dove
si riesce a lavorare con la necessaria tranquillità.
Uno dei pochi difetti, per chi si muove dall'Italia,
è la mancanza di voli diretti a tariffe low
coast, che vista positivamente può offrire
un'ottima scusa per organizzare un tour su due (o
tre) ruote lungo la valle del Reno. |



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