>> INTERMOT COLONIA 2008
 · CONCLUSIONI
21/10/2008
 · NOVITA' VEICOLI
È stato un salone ricco di novità, ma quasi tutte di stampo motociclistico, visto che di scooter inediti se ne sono visti ben pochi, come avevamo ipotizzato. Quasi nulla dai marchi giapponesi, cinesi e francesi, poco di più da quelli italiani, con Piaggio impegnata sul fronte dei 3 ruote e Aprilia su quello della moto automatica, mentre i taiwanesi si sono divisi fra l'attendismo di Kymco e la vitalità di Sym.
Il titolo di regina del salone va quindi sicuramente a Sanyang, che oltre a presentare Symphony 125, unico scooter interamente nuovo, ha proposto anche il restyling di Joyride e Joymax, dotando quest'ultimo di un motore maggiorato nella cilindrata, all'opposto di Citycom che si completa verso il 'basso' con il 125 e senza trascurare la propulsione elettrica, con due prototipi realizzabilissimi. Ovviamente scoprire tante carte a Colonia rischia di lasciare le briciole per Milano, invece sono convinto che Sym ha voluto lasciare l'ultima chicca proprio per il salone italiano, dove è atteso, se non un modello definitivo, almeno un prototipo di cilindrata fra 400 e 600cc.
Al di là dei singoli modelli, di cui abbiamo parlato dettagliatamente nelle singole schede, il segnale più interessante che arriva da Intermot 2008 è la decisa proliferazione dei sistemi di frenata antibloccaggio ABS, nelle novità moto e scooter. Una conferma all'impegno profuso da CyberScooter per sottolineare l'assoluta importanza di questa tecnologia per ridurre l'incidentalità sulle strade (e aumentare il piacere di guida). Aprilia l'ha reso disponibile su entrambe le versioni della Mana (oltre che su Dorsoduro e Shiver) e si appresta ad introdurlo anche sulle novità scooter che dovrebbero debuttare ad Eicma. Anche Suzuki, dopo averlo reso 'obbligatorio' sul Burgman 650 Executive, lo estende al Burgman 400 versione 2009, mentre Kymco ha esposto l'Xciting R 500i ABS disponibile da tempo in Germania, e che in Italia non si vende per una scelta incomprensibile di Padana Ricambi. Fra l'altro il sovrapprezzo per la versione ABS richiesto dal distributore tedesco è di soli 200 Euro, meno della metà di quanto richiesto dalla concorrenza, una politica lungimirante che speriamo sia presa presto ad esempio, coerente con i costi industriali del sistema che in questi ultimi anni si sono significativamente ridotti.
Interessante poi lo sdoppiamento della gamma Piaggio MP3, con la versione LT dedicata ai possessori di patente B (ma non in Italia) e il restyling di quello che conosciamo. Peccato che i prezzi rimangano elevati, in particolare per LT, limitando di fatto la loro diffusione e che non si sia approfittato del restyling per presentare l'atteso 300.
L'appuntamento per il 'grosso' delle novità 2009 è quindi rimandato ad Eicma, che è ormai alle porte.







 · ABBIGLIAMENTO & ACCESSORI
L'offerta di abbigliamento ed accessori nei padiglioni tedeschi non è lontanamente paragonabile alla varietà che è possibile vedere a Milano, ma è anche un'occasione per curiosare fra marchi e prodotti non distribuiti sul nostro mercato.
Fra le novità più originali, il casco integrale Asti con un rivoluzionario sistema d'areazione senza fori nella calotta, il tessuto di Held dedicato ai capi estivi di colore scuro che riflette parte del calore del sole e il capo in Cordura 'stretch' di Rukka che offre maggiore comfort, senza perdere sicurezza e impermeabilità. Fra gli accessori la palma dell'originalità, fine a se stessa, va sicuramente alle manopole luminose di Light@bike, al contrario del sistema U-tag che si propone come alleato sanitario nel malaugurato caso d'incidente.


 · INTERMOT KOELNMESSE
La versione di quest'anno ha colmato l'assenza di qualche marchio prestigioso sofferta due anni fa, candidandosi come reale competitor per il nord Europa della rassegna milanese.
Anche se forse un ritorno all'alternanza biennale con Eicma sarebbe la soluzione più logica per la maggior parte degli operatori.
Questi i numeri: 1068 aziende espositrici di cui 372 nazionali e 696 provenienti da 36 nazioni, per oltre 200.000 visitatori prevenienti da 110 paesi, di cui un 30% operatori del settore.
Quanto ad Intermot inteso come location, c'è poco da dire, se non che rappresenta il modello di Salone che ogni operatore e visitatore può desiderare. Vicinissimo al centro urbano, servito perfettamente da mezzi pubblici, strade e parcheggi, concretizza tutto quello che il nuovo polo fieristico milanese non ha saputo essere (fino ad ora).
Impeccabile anche a livello organizzativo interno, costa meno e offre comunque un ampio calendario di attività collaterali: corse, test di veicoli, mostre a tema, iniziative turistiche e il comodo campeggio a due passi dall'ingresso.
Anche l'affollamento e la rumorosità degli stand è assolutamente tollerabile, soprattutto nella giornata (realmente) dedicata alla stampa, dove si riesce a lavorare con la necessaria tranquillità.
Uno dei pochi difetti, per chi si muove dall'Italia, è la mancanza di voli diretti a tariffe low coast, che vista positivamente può offrire un'ottima scusa per organizzare un tour su due (o tre) ruote lungo la valle del Reno.

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