>> INTERMOT COLONIA 2006
 · CURIOSITA'
25/10/2006
 · DESIGN
E06 Electric Scooter
Progetto di Pablo Gonzalez e Chaves Fernandez, designer professionisti.
Un esempio di quando design significa 'sottrazione', una proposta minimale che riporta all'essenza il concetto di scooter, inteso anche come monopattino. Dotato di motore elettrico nella ruota posteriore, pacco batterie nello scudo e forcella monobraccio anteriore. Ha due fanali sul frontale che sembrano altoparlanti, un manubrio senza leve, un asse da stiro come sella e decisamente poco spazio per il passeggero...
KORBBROK
Progetto di Stephan Schulz e Paul Evermann, designer professionisti.
Un incrocio fra un carrello della spesa e una valigia con due ruote, a motore. Si carica dall'alto, come una lavatrice e la sella, reclinabile, impedisce l'accesso ai bagagli durante le soste. Telaio tubolare, monoammortizzatore posteriore, manubrio da bicicletta del parroco e gommoni da 8 pollici.
STINGER
Progetto di Sven Fischer del Team Tentaculus.
Un ampio vano bagagli è sempre più importante nella scelta di uno scooter, eccone quindi uno costruito addirittura 'intorno' al vano bagagli. Scooter/vano che è anche regolabile per adattarsi nelle misure. Il pilota è posizionato a sbalzo, nella parte posteriore, così come lo sono entrambe le ruote, con soluzioni innovative per lo sterzo, la trasmissione e le sospensioni. Il propulsore, anche in questo caso, è elettrico.
SHARK Hydrogen Motorbike
Progetto di Goran Marinkovic della facoltà di Arte Applicata di Belgrado.
Il nome è aggressivo quanto la linea, ma la propulsione è ad idrogeno e quindi considerata ecologica. Lo chassis è realizzato con pannelli in fibra di carbonio che sfruttano tre canalizzazioni per ottimizzare l'aerodinamica, peccato che il pilota sia invece completamente esposto. Scontati i retrovisori sostituiti da telecamera e monitor, più originali i freni elettromagnetici.
 · MODELLI UNICI
Posizionato bizzarramente in un acquario, questo mostruoso scooter dragster arriva dall'Olanda, ma utilizza quasi tutte componenti italiane. Ben tre propulsori Minarelli a 2 tempi con cilindri Polini da 50cc, basamenti del Gilera Runner 180 e braccio anteriore derivato dall'Italjet Dragster. Buona parte del resto è autocostruito dal preparatore Jos Dijkman. Un vero spettacolo, da osservare nelle fasi di montaggio a questo indirizzo: http://www.josdijkman.nl/project.html


Nell'arena dei custom più cattivi e affascinanti, non passava certo inosservata questa Vespa GS, dalla splendida verniciatura, con infinite mani di trasparente. Imperdibile la sella monoposto con codino verniciato, il manubrio abbassato e il grintoso marmittino cromato, chissà che motore si nasconde sotto le pance!?


Delle infinite variazioni sul tema Ducati Monster, questa è sicuramente una delle più originali. Porta ancora più all'estremo il concetto di naked, con sovrastrutture all'osso e dotazioni meccaniche di pregio. Basta osservare la poderosa forcella, i freni, il lungo forcellone con ammortizzatore Ohlins sotto la sella, sella... si fa per dire. Niente male anche i due silenziatori Supertrapp e il convogliatore d'aria a mo' di puntale.


Del filone 'survival' questa moto 'da deserto' chiamata El Alamein. Una cosa è certa, con quel gommone posteriore, non sarà facile insabbiarsi, per il resto è una show bike da ammirare in ogni dettaglio: il serbatoio che assume superiormente le sembianze di una tanica, i due faretti anteriori sovrastati da un elmetto tedesco, l'incredibile forcellone posteriore e la verniciatura totale in color sabbia.


Telaio e propulsore sono gli strausati Suzuki GSX, come nella moto appena sopra, ma qui l'opaco della sabbia fa spazio alle lamiere lucenti dei caccia militari statunitensi a cui è ispirata questa Stealth Fighter. Siamo ai vertici del kitch, con il bizzarro manubrio-puntale e i razzetti a fianco del serbatoio inferiore. Certo, di pieghe non se ne parla, ma per farsi vedere bene, non ha nessuna fretta di scappare.


 · MODELLI PARTICOLARI
SIDE-BIKE CELTIK
Costruito in piccola serie in Francia, questo poderoso ed avveniristico trike è spinto da un propulsore Peugeot a 16 valvole da 2000cc, con cambio automatico-sequenziale. La ciclistica è ovviamente costruita ad hoc con sterzo integrato nel monobraccio con monoammortizzatore. L'impianto frenante su tre dischi è dotato d'ABS e i vani bagaglio hanno una capienza complessiva di 340 litri. Prezzi a partire da 40.000 Euro...


BOSS HOSS
Non è certo una novità, ma per la mole e la potenza del motore Chevrolet ad 8 cilindri da 5.700cc, fa sempre la sua 'porca' figura. Qui è raffigurata in configurazione 'base', ma ci sono esemplari con motori che arrivano a 8.000 di cilindrata e altri addizionati con bombole in protossido d'azoto, per incrementare potenze che 'partono' da 355cv. Con la coppia mostruose di cui è dotato, utilizza un cambio automatico, più la retro, ovvio!


MUNCH 4 1200 TTS
Al confronto con il mostro di cui sopra, la più esagerata maximoto degli anni sessanta sembra un motorino, ma questo modello, soprannominato Mammuth, era veramente il top per qui tempi. Anch'essa utilizzava un motore automobilistico, il 4 cilindri NSU da 88cv, ma con le preparazioni si arrivava fino ai 2.000cc per 140cv!


PIAGGIO 3 RUOTE
Come sapete il Gruppo Piaggio ha disertato la rassegna tedesca, ma non mancava l'importatore tedesco che esponeva un apprezzato tre ruote adibito al trasporto della famosa birra locale. Di MP3 invece neanche l'ombra.


 · MODELLI SIMPATICI
SACHS ELO BIKE RADICAL
In Germania girano davvero tantissime bici, ecco quindi una versione 'chopper', con trazione assistita da un motore elettrico da 250 watt per 15 ampere. Pesa 30kg, raggiunge i 24km/h ed è lunghissima e bassissima, ai limiti dell'inguidabile, ma il look è incredibile.


KIDDYMOTO
Per chiudere, spazio ai bambini con queste 'repliche' in legno delle MotoGP e delle SuperBike più famose. Qui vediamo la Ducati di Capirossi, la Honda di Hyden e la Yamaha di Rossi. La propulsione è 'diretta' a gambe, senza l'interposizione di pedali. Vengono costruite a mano, in Gran Bretagna.


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