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DESIGN |
E06
Electric Scooter
Progetto di Pablo Gonzalez e Chaves Fernandez, designer
professionisti.
Un esempio di quando design significa 'sottrazione',
una proposta minimale che riporta all'essenza il concetto
di scooter, inteso anche come monopattino. Dotato
di motore elettrico nella ruota posteriore, pacco
batterie nello scudo e forcella monobraccio anteriore.
Ha due fanali sul frontale che sembrano altoparlanti,
un manubrio senza leve, un asse da stiro come sella
e decisamente poco spazio per il passeggero...
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KORBBROK
Progetto di Stephan Schulz e Paul Evermann, designer
professionisti.
Un incrocio fra un carrello della spesa e una valigia
con due ruote, a motore. Si carica dall'alto, come
una lavatrice e la sella, reclinabile, impedisce l'accesso
ai bagagli durante le soste. Telaio tubolare, monoammortizzatore
posteriore, manubrio da bicicletta del parroco e gommoni
da 8 pollici.
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STINGER
Progetto di Sven Fischer del Team Tentaculus.
Un ampio vano bagagli è sempre più importante
nella scelta di uno scooter, eccone quindi uno costruito
addirittura 'intorno' al vano bagagli. Scooter/vano
che è anche regolabile per adattarsi nelle
misure. Il pilota è posizionato a sbalzo, nella
parte posteriore, così come lo sono entrambe
le ruote, con soluzioni innovative per lo sterzo,
la trasmissione e le sospensioni. Il propulsore, anche
in questo caso, è elettrico.
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SHARK
Hydrogen Motorbike
Progetto di Goran Marinkovic della facoltà
di Arte Applicata di Belgrado.
Il nome è aggressivo quanto la linea, ma la
propulsione è ad idrogeno e quindi considerata
ecologica. Lo chassis è realizzato con pannelli
in fibra di carbonio che sfruttano tre canalizzazioni
per ottimizzare l'aerodinamica, peccato che il pilota
sia invece completamente esposto. Scontati i retrovisori
sostituiti da telecamera e monitor, più originali
i freni elettromagnetici.
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MODELLI UNICI |
| Posizionato
bizzarramente in un acquario, questo mostruoso scooter
dragster arriva dall'Olanda, ma utilizza quasi tutte
componenti italiane. Ben tre propulsori Minarelli
a 2 tempi con cilindri Polini da 50cc, basamenti del
Gilera Runner 180 e braccio anteriore derivato dall'Italjet
Dragster. Buona parte del resto è autocostruito
dal preparatore Jos Dijkman. Un vero spettacolo, da
osservare nelle fasi di montaggio a questo indirizzo:
http://www.josdijkman.nl/project.html |

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| Nell'arena
dei custom più cattivi e affascinanti, non
passava certo inosservata questa Vespa GS, dalla splendida
verniciatura, con infinite mani di trasparente. Imperdibile
la sella monoposto con codino verniciato, il manubrio
abbassato e il grintoso marmittino cromato, chissà
che motore si nasconde sotto le pance!? |

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| Delle
infinite variazioni sul tema Ducati Monster, questa
è sicuramente una delle più originali.
Porta ancora più all'estremo il concetto di
naked, con sovrastrutture all'osso e dotazioni meccaniche
di pregio. Basta osservare la poderosa forcella, i
freni, il lungo forcellone con ammortizzatore Ohlins
sotto la sella, sella... si fa per dire. Niente male
anche i due silenziatori Supertrapp e il convogliatore
d'aria a mo' di puntale. |

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| Del
filone 'survival' questa moto 'da deserto' chiamata
El Alamein. Una cosa è certa, con quel gommone
posteriore, non sarà facile insabbiarsi, per
il resto è una show bike da ammirare in ogni
dettaglio: il serbatoio che assume superiormente le
sembianze di una tanica, i due faretti anteriori sovrastati
da un elmetto tedesco, l'incredibile forcellone posteriore
e la verniciatura totale in color sabbia. |

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| Telaio
e propulsore sono gli strausati Suzuki GSX, come nella
moto appena sopra, ma qui l'opaco della sabbia fa
spazio alle lamiere lucenti dei caccia militari statunitensi
a cui è ispirata questa Stealth Fighter. Siamo
ai vertici del kitch, con il bizzarro manubrio-puntale
e i razzetti a fianco del serbatoio inferiore. Certo,
di pieghe non se ne parla, ma per farsi vedere bene,
non ha nessuna fretta di scappare. |

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MODELLI PARTICOLARI |
SIDE-BIKE
CELTIK
Costruito in piccola serie in Francia, questo poderoso
ed avveniristico trike è spinto da un propulsore
Peugeot a 16 valvole da 2000cc, con cambio automatico-sequenziale.
La ciclistica è ovviamente costruita ad hoc
con sterzo integrato nel monobraccio con monoammortizzatore.
L'impianto frenante su tre dischi è dotato
d'ABS e i vani bagaglio hanno una capienza complessiva
di 340 litri. Prezzi a partire da 40.000 Euro... |

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BOSS
HOSS
Non è certo una novità, ma per la mole
e la potenza del motore Chevrolet ad 8 cilindri da
5.700cc, fa sempre la sua 'porca' figura. Qui è
raffigurata in configurazione 'base', ma ci sono esemplari
con motori che arrivano a 8.000 di cilindrata e altri
addizionati con bombole in protossido d'azoto, per
incrementare potenze che 'partono' da 355cv. Con la
coppia mostruose di cui è dotato, utilizza
un cambio automatico, più la retro, ovvio! |

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MUNCH
4 1200 TTS
Al confronto con il mostro di cui sopra, la più
esagerata maximoto degli anni sessanta sembra un motorino,
ma questo modello, soprannominato Mammuth, era veramente
il top per qui tempi. Anch'essa utilizzava un motore
automobilistico, il 4 cilindri NSU da 88cv, ma con
le preparazioni si arrivava fino ai 2.000cc per 140cv! |

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PIAGGIO
3 RUOTE
Come sapete il Gruppo Piaggio ha disertato la rassegna
tedesca, ma non mancava l'importatore tedesco che
esponeva un apprezzato tre ruote adibito al trasporto
della famosa birra locale. Di MP3 invece neanche l'ombra. |

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MODELLI SIMPATICI |
SACHS
ELO BIKE RADICAL
In Germania girano davvero tantissime bici, ecco quindi
una versione 'chopper', con trazione assistita da
un motore elettrico da 250 watt per 15 ampere. Pesa
30kg, raggiunge i 24km/h ed è lunghissima e
bassissima, ai limiti dell'inguidabile, ma il look
è incredibile. |

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KIDDYMOTO
Per chiudere, spazio ai bambini con queste 'repliche'
in legno delle MotoGP e delle SuperBike più
famose. Qui vediamo la Ducati di Capirossi, la Honda
di Hyden e la Yamaha di Rossi. La propulsione è
'diretta' a gambe, senza l'interposizione di pedali.
Vengono costruite a mano, in Gran Bretagna. |

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