>> INTERMOT COLONIA 2006
 · CONSIDERAZIONI
27/10/2006
 · NOVITA' SCOOTER
Dopo quasi tre settimane di lavoro dedicate ad Intermot, con 15 aggiornamenti, 29 marchi trattati e centinaia d'immagini pubblicate è arrivato il momento di tirare le somme, e di confrontarle alle aspettative.
Come anticipavamo nelle News dell'8 ottobre, le novità più importanti del segmento scooter si sarebbero dovute vedere a Milano e vogliamo sperare che sia così, perché quanto visto in Germania non ha strappato grande entusiasmo.
Lo scoop più importante l'ha fatto Honda, e non solo per aver presentato l'SH300i, mezzo sicuramente interessante, ma per il nuovo motore da 279cc, che supera in potenza tutti i concorrenti (di cilindrata leggermente inferiore) e che, grazie anche alla sua compattezza, potrebbe equipaggiare nuove famiglie di veicoli 'comfort' in grado di coniugare maneggevolezza in ambito urbano con prestazioni autostradali. Ovvero quello che desidera la maggior parte degli scooteristi e che sta ancora aspettando!
Per Kymco, Suzuki e Yamaha si è trattato di aggiornamenti stilistici, per rinnovare modelli datati, e/o tecnologici, soprattutto per adeguarli alle normative antinquinamento. Scooter inediti si sono così dovuti cercare fra le aziende Cinesi e Coreane, alcune, come Keeway e Hyosung, con prodotti interessanti, ma non di immediata commercializzazione.
Purtroppo dall'estremo oriente si sono visti anche scooter di bassissimo profilo, copie malrealizzate di modelli esistenti, anche datati, segno che i produttori cinesi non possono più essere considerati nel loro insieme, ma differenziati per marchio e qualità.
Ancora più fantasia si è vista nel concorso di design, forse anche troppa, perché di spunti concreti davvero pochi.
Intermot si è quindi confermato un salone 'motociclistico', con le case giapponesi a farla da padrone, ma non entusiasmante per il mondo scooter, complice naturalmente la totale assenza del Gruppo Piaggio, e di questo potete leggere più avanti.







 · ABBIGLIAMENTO & ACCESSORI
Il poco tempo a disposizione non ci ha concesso di scandagliare a fondo l'infinità di stand dedicati ad abbigliamento e accessori, ma la loro presenza è significativamente aumentata rispetto agli anni precedenti, segno che la fiera è stata ben recepita dalla gran parte delle aziende di settore. Da segnalare il ritorno di Dainese alle esposizioni, ma un ritorno mirato al momento non favorevole del mercato moto in Germania, non un ripensamento strategico sul ruolo delle fiere, infatti non li vedremo a Milano. Altri, come Tucano Urbano, hanno deciso di disertare entrambe le rassegne ed impiegare altrimenti l'ingente somma di denaro necessaria.
Venendo a prodotti innovativi è ancora il caso di citare Dainese che introduce un particolare supporto snodato per il collo, che se ben accolto potrebbe diffondersi ad altri capi. Del tutto inaspettato il casco in bamboo da Roof, mentre Borsalino ha stupito con una serie di caschi da sfilata.
Nel mondo accessori continua lo sviluppo dei prodotti per la comunicazione senza fili, che sarà il tormentone dei prossimi anni, con funzioni sempre più intriganti e ramificate, speriamo anche utili.





 · INTERMOT: ORGANIZZAZIONE E COMPETITOR
L'organizzazione teutonica sarà anche un luogo comune, ma quella messa in campo dall'Ente Fiera è esattamente quella che ci si potrebbe aspettare, se non di più. Basti pensare che dopo la richiesta via mail dei pass stampa (inviata 15 giorni prima dell'apertura), in due giorni è arrivata la conferma via mail (da una persona, non da un software) e in altri due giorni, i biglietti erano sulla nostra scrivania, con tanto di accesso gratuito al parcheggio. Ad Eicma, la stessa richiesta fatta con un mese di anticipo, ha avuto una risposta immediata via software, ma solo con un codice per ritirare il pass all'ingresso e quindi col rischio di ritrovare la solita coda...
Oltre all'organizzazione, Intermot è favorita da una struttura fieristica più raccolta e razionale, con padiglioni quasi sempre collegati (senza uscire all'aperto) e una sala stampa gigantesca. In più è situata all'interno della città, con il centro storico, alberghi e ristoranti raggiungibili in pochi minuti. Al contempo, la vicinanza dello svincolo autostradale e della stazione ferroviaria, consentono una mobilità senza ingorghi, anche nelle ore di punta. Meglio non fare paragoni con la fiera di Rho/Pero, anche se dopo il 'rodaggio' dell'anno scorso, si spera in qualche miglioramento.
All'internazionalità di una fiera importante come Intermot è però mancata la presenza di aziende come Aprilia, Gilera, Moto Guzzi, Malaguti e Piaggio, un'assenza 'pesante', non tanto per le novità, che si vedranno un mese più tardi a Milano, quanto per il pubblico di appassionati del nord Europa. È giusto privare i tantissimi fans di Guzzi e Vespa, tanto per fare gli esempi più eclatanti, della possibilità di toccare con mano gli ultimi modelli? E il rivoluzionario Piaggio MP3, non era forse il caso di farlo provare nell'area esterna? È davvero un peccato che in questa competizione fra saloni, alla fine ci debbano rimettere i clienti.

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