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NOVITA' SCOOTER |
Dopo
quasi tre settimane di lavoro dedicate ad Intermot,
con 15 aggiornamenti, 29 marchi trattati e centinaia
d'immagini pubblicate è arrivato il momento
di tirare le somme, e di confrontarle alle aspettative.
Come anticipavamo nelle News dell'8
ottobre, le novità più importanti
del segmento scooter si sarebbero dovute vedere a
Milano e vogliamo sperare che sia così, perché
quanto visto in Germania non ha strappato grande entusiasmo.
Lo scoop più importante l'ha fatto Honda, e
non solo per aver presentato l'SH300i,
mezzo sicuramente interessante, ma per il nuovo motore
da 279cc, che supera in potenza tutti i concorrenti
(di cilindrata leggermente inferiore) e che, grazie
anche alla sua compattezza, potrebbe equipaggiare
nuove famiglie di veicoli 'comfort' in grado di coniugare
maneggevolezza in ambito urbano con prestazioni autostradali.
Ovvero quello che desidera la maggior parte degli
scooteristi e che sta ancora aspettando!
Per Kymco, Suzuki
e Yamaha si è trattato
di aggiornamenti stilistici, per rinnovare modelli
datati, e/o tecnologici, soprattutto per adeguarli
alle normative antinquinamento. Scooter inediti si
sono così dovuti cercare fra le aziende Cinesi
e Coreane, alcune, come Keeway
e Hyosung, con prodotti
interessanti, ma non di immediata commercializzazione.
Purtroppo dall'estremo oriente si sono visti anche
scooter di bassissimo profilo, copie malrealizzate
di modelli esistenti, anche datati, segno che i produttori
cinesi non possono più essere considerati nel
loro insieme, ma differenziati per marchio e qualità.
Ancora più fantasia si è vista nel concorso
di design, forse anche
troppa, perché di spunti concreti davvero pochi.
Intermot si è quindi confermato un salone 'motociclistico',
con le case giapponesi a farla da padrone, ma non
entusiasmante per il mondo scooter, complice naturalmente
la totale assenza del Gruppo Piaggio, e di questo
potete leggere più avanti. |




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ABBIGLIAMENTO & ACCESSORI |
Il poco
tempo a disposizione non ci ha concesso di scandagliare
a fondo l'infinità di stand dedicati ad abbigliamento
e accessori, ma la loro presenza è significativamente
aumentata rispetto agli anni precedenti, segno che
la fiera è stata ben recepita dalla gran parte
delle aziende di settore. Da segnalare il ritorno
di Dainese alle esposizioni,
ma un ritorno mirato al momento non favorevole del
mercato moto in Germania, non un ripensamento strategico
sul ruolo delle fiere, infatti non li vedremo a Milano.
Altri, come Tucano Urbano,
hanno deciso di disertare entrambe le rassegne ed
impiegare altrimenti l'ingente somma di denaro necessaria.
Venendo a prodotti innovativi è ancora il caso
di citare Dainese
che introduce un particolare supporto snodato per
il collo, che se ben accolto potrebbe diffondersi
ad altri capi. Del tutto inaspettato il casco in bamboo
da Roof, mentre Borsalino
ha stupito con una serie di caschi da sfilata.
Nel mondo accessori continua lo sviluppo dei prodotti
per la comunicazione senza
fili, che sarà il tormentone dei prossimi
anni, con funzioni sempre più intriganti e
ramificate, speriamo anche utili. |



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INTERMOT: ORGANIZZAZIONE E COMPETITOR |
L'organizzazione
teutonica sarà anche un luogo comune, ma quella
messa in campo dall'Ente Fiera è esattamente
quella che ci si potrebbe aspettare, se non di più.
Basti pensare che dopo la richiesta via mail dei pass
stampa (inviata 15 giorni prima dell'apertura), in
due giorni è arrivata la conferma via mail
(da una persona, non da un software) e in altri due
giorni, i biglietti erano sulla nostra scrivania,
con tanto di accesso gratuito al parcheggio. Ad Eicma,
la stessa richiesta fatta con un mese di anticipo,
ha avuto una risposta immediata via software, ma solo
con un codice per ritirare il pass all'ingresso e
quindi col rischio di ritrovare la solita coda...
Oltre all'organizzazione, Intermot è favorita
da una struttura fieristica più raccolta e
razionale, con padiglioni quasi sempre collegati (senza
uscire all'aperto) e una sala stampa gigantesca. In
più è situata all'interno della città,
con il centro storico, alberghi e ristoranti raggiungibili
in pochi minuti. Al contempo, la vicinanza dello svincolo
autostradale e della stazione ferroviaria, consentono
una mobilità senza ingorghi, anche nelle ore
di punta. Meglio non fare paragoni con la fiera di
Rho/Pero, anche se dopo il 'rodaggio' dell'anno scorso,
si spera in qualche miglioramento.
All'internazionalità di una fiera importante
come Intermot è però mancata la presenza
di aziende come Aprilia, Gilera, Moto Guzzi, Malaguti
e Piaggio, un'assenza 'pesante', non tanto per le
novità, che si vedranno un mese più
tardi a Milano, quanto per il pubblico di appassionati
del nord Europa. È giusto privare i tantissimi
fans di Guzzi e Vespa, tanto per fare gli esempi più
eclatanti, della possibilità di toccare con
mano gli ultimi modelli? E il rivoluzionario Piaggio
MP3, non era forse il caso di farlo provare nell'area
esterna? È davvero un peccato che in questa
competizione fra saloni, alla fine ci debbano rimettere
i clienti. |



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