>> INTERMOT MONACO 2004


 

 · PIAGGIO
20/09/2004

 · Gruppo Piaggio (...Aprilia)
La visita ad Intermot nella giornata dedicata alla stampa non inizia con il tour dei padiglioni, ma con la conferenza stampa organizzata dal Gruppo Piaggio ed affollata da giornalisti di tutto il mondo. Più che di modelli e novità si è parlato della situazione finanziaria del Gruppo ed in particolar modo del recente interesse all'acquisizione del Gruppo Aprila. Notizia di massimo rilievo per tutti gli appassionati di due ruote.
Brevemente: nell'ottobre 2003 la IMMSI (società di gestione di attività immobiliari quotata in Borsa) di Roberto Colaninno acquisisce il controllo di Piaggio, gravata da un pesante passivo relativo alla precedente gestione. A meno di un anno di distanza i risultati economici e di prodotto sono più che positivi, in particolare il primo semestre 2004 vede un 11,7% d'incremento del fatturato netto nei confronti dell'anno precedente ed un primo utile netto dopo quattro anni a saldo negativo. La quota di mercato cresce del 2,7% in Italia e di 1 punto percentuale in Europa. Da giugno Beverly 250 diventa il vicolo targato più venduto in Italia con Beverly 500 e Liberty 125 che lo seguono in 4^ e 5^posizione.
Il Gruppo, costituito da Derbi, Gilera, Piaggio e Vespa, opera attualmente in tutti i mercati mondiali, con stabilimenti produttivi in Italia, Spagna, India e Cina, è recente l'accordo con la cinese Zongshen per la costruzione di un nuovo stabilimento da 300.000 veicoli/anno.
A luglio è stata formulata un'offerta per l'acquisizione di Aprilia che si dovrebbe concludere entro novembre. Il presidente Colaninno e l'amministratore delegato Sabelli hanno tenuto a ribadire come non si tratti di un'operazione finanziaria, ma di un vero progetto industriale dove l'integrazione fra i Gruppi porterà alla valorizzazione massima di tutti i Marchi nella salvaguardia sia delle unità produttive che dei posti di lavoro.
Nel caso l'accordo vada in porto (e non sembrano intravedersi motivi contrari...) Piaggio diventerebbe il 4° colosso motociclistico a livello mondiale, dopo Honda, Yamaha e Suzuki. Si verrebbe quindi a creare il tanto ventilato 'Polo italiano della Moto', in grado di competere in tutti i segmenti delle due ruote, fino alle tre e quattro ruote di Ape e Porter. Una convivenza fra Marchi, visto l'inserimento di Aprilia, Moto Guzzi e Laverda sicuramente non di facile gestione, ma che rappresenta una splendida opportunità affinché il gusto e l'intraprendenza italiana assumano le dimensioni industriali necessarie per le sfide di un mondo sempre più complesso e globalizzato.


 


 

 

 · FLY 125/150
Nella copertura di ogni segmento di mercato, s'inserisce la presentazione dell'inedito Fly nelle cilindrate di 125 e 150cc. Si tratta di un veicolo dalla vocazione prettamente urbana, lo potremmo definire una sorta di Liberty a ruote basse ed in effetti lo stile aziendale si riconosce dall'ormai classico 'cravattino' sullo scudo e da altri elementi come fari, frecce e dalla pulizia della linea. Nelle foto l'abbiamo proposto con parabrezza e bauletto (accessori originali Piaggio), perché ci sembra la combinazione ideale per affrontare il quotidiano tragitto casa-lavoro, cui il Fly sembra prevalentemente destinato. I propulsori sono a quattro tempi e due valvole con raffreddamento ad aria forzata ed il reparto ciclistico annovera ruote da 12 pollici, freni misti disco/tamburo, forcella idraulica e monoammortizzatore posteriore. Peso di 112kg, lunghezza 1.870mm, peso di 112 kg e velocità di poco inferiori ai 100km/h. Consegne imminenti a 2.370 e 2.490 Euro.



 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>