>> INTERMOT MONACO 2004


 

 

 · MALAGUTI
21/09/2004
La solida azienda bolognese è apparsa concentrata sul suo ultimo nato, un modello importante sia per la cilindrata che per le apettative, quindi nessuna 'distrazione' con altre novità.

 · SPIDERMAX GT 500
Mentre ci recavamo a Monaco per realizzare questo speciale, i primi esemplari di Spidermax venivano consegnati alla rete vendita, quindi se non si tratta di una novità assoluta (era stato presentato in anteprima ad Eicma 2003), si tratta di una novità concreta, acquistabile fin da ora. È stato infatti stabilito anche il prezzo: 5990 Euro. Una quotazione che ci pare concorrenziale soprattutto a partire dal livello tecnologico proposto.
Le ruote da 16 pollici ad ampia sezione, la forcella motociclistica a doppia piastra da 41mm ed il telaio in allumino V-BOX sono caratteristiche non ritrovabili assieme in nessun altro scooter concorrente. In più il sottosella può ospitare due caschi integrali oppure una valigia "48 ore" ponendosi anche in questo caso al vertice della categoria. Il propulsore è il 'classico' monocilindrico Piaggio Master, ad iniezione elettronica, accreditato di 30kW e 42Nm, dotato d'interruttore di sicurezza sull'alimentazione.
L'impianto frenante è di tipo integrale con tre dischi di grande diametro, lo schienale del pilota è regolabile, la strumentazione analogico-digitale con display multifunzione.
L'impatto estetico è di quelli che non lascia indifferenti: piace oppure no, ma come per gli altri veicoli Malaguti risulta assolutamente inconfondibile. Tre le colorazioni: argento, blu notte ed il titanium in foto.
Nonostante le ruote alte ed i particolari 'motociclistici', non si è voluto scomodare l'abusato appellativo di 'moto automatica', ma ne è stato coniato uno ad hoc: 'Sport Utility Spider'. Sport a sottolinearne le qualità dinamiche, Utility perché il comfort e le dotazioni lo rendono adatto al sia al traffico urbano che al turismo più impegnativo, Spider perché permette di vivere le stesse emozioni che garantiscono le auto scoperte. Se sulle prime due affermazioni possiamo convenire (e ve lo confermeremo dopo l'imminente test su strada), pensiamo invece che nessun'auto scoperta potrà mai offrire il piacere di guida e la sensazione di libertà di una due ruote, moto o scooter che sia.

 


 

 

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