· C1 - 42 BMW annuncia la fine dell'avventura C1, con lo stop della produzione a fine ottobre 2002. Motivo: il non aver raggiunto gli obiettivi di mercato prefissati. In effetti la C1, da noi testata approfonditamente nella versione da 125cc, non è mai riuscita a conquistare il mercato italiano, ma neppure in Germania ha riscosso il successo sperato, nonostante il successivo inserimento della versione 200cc. Non è difficile ricostruirne il mancato successo: una linea innovativa ma molto 'dura' e con grafiche appariscenti, un peso ed una maneggevolezza che poco si adattano al traffico congestionato delle nostre città, un cavalletto a dir poco macchinoso, l'inospitalità per il passeggero e, alla fine, anche un prezzo per nulla invitante. Detto ciò rimangono numerosi pregi: un motore potente e parco nei consumi, una costruzione eccellente, una frenata con ABS di assoluto riferimento, un'inaspettata stabilità anche sul veloce ed una buona protezione (pur migliorabile) da pioggia e freddo. E la sicurezza? Su questo argomento ci eravamo permessi di sollevare qualche perplessità anche al tempo del test e la ribadiamo ora: le infinite variabili in cui si può svolgere una caduta o peggio un incidente su due ruote, non possono essere riassunte nella sola protezione in caso di urto frontale. Condizione su cui verte principalmente il progetto C1. Rimanere legati alle cinture mentre la C1 rotola sull'asfalto, mantenendo gambe e braccia immobili al loro posto è una condizione che preferiamo lasciare agli stunt man (che hanno dato dimostrazioni in proposito), perdipiù senza casco! Pensiamo che comunque molto di buono ci sia nella C1, e ne vediamo una possibile 'maturazione' in un veicolo a tre ruote, inclinabile, che numerose Aziende hanno allo studio e di cui il progetto A-Trix (qui sotto) rappresenta un'interessante interpretazione.
Le foto qui a lato invece, riprendono un simpatico sidecar denominato C1 24 (for two), esposto nello stand Shell, e prodotto su ordinazione da un'intraprendente Concessionaria tedesca, se vi interessa seguite il link>>>.
· A-TRIX DESCRIZIONE - Per un sito denominato CyberScooter, la visione di A-trix non poteva che creare un mix di attrazione e curiosità, quindi pur nei tempi spietati della visita ad Intermot, non ci siamo fatti sfuggire l'occasione. Il progetto è in avanzata fase di realizzazione e si propone alle Aziende interessate come soluzione innovativa alla mobilità urbana. Riassume tre concetti fondamentali: la compattezza, la protettività e la sicurezza. La compattezza, data dalla larghezza di 903mm e dalla lunghezza di 2032mm, misure non dissimili da quelle di un comune maxiscooter. La protettività, garantita dalla carenatura 'globale', che può anche essere ruotata o rimossa. La sicurezza, offerta dalla stabilità delle tre ruote, in una conformazione tale, che permette alla 'cellula' di inclinarsi all'interno della curva, mantenendo le ruote motrici attaccate al terreno. Il veicolo, previsto per il solo pilota, dispone di un baule da 50 litri e può essere motorizzato da 50 a 125cc o con propulsore elettrico. Offre la possibilità di un sistema di navigazione GPS, Hi-Fi e PC palmare. Interessante la seduta e lo schienale con gel iniettato, interamente regolabile. Per altre info seguite il link>>> COMMENTO - Forse troppo avveniristico, ma con vari elementi per contribuire a fare un passo avanti, verso il "cyber scooter".