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>> INTERMOT MONACO 2000
Lo stand Yamaha
Il disco freno da 282mm.
Con portapacchi e deflettori
Con pilota in tenuta da ufficio
Il retrotreno a nudo
· YAMAHA
16/09/2000
· TMAX 500
Eccoci finalmente davanti a sua "maestà" TMax, per quasi due anni tutti gli appassionati hanno fantasticato su di lui ed ora eccolo qua a portata del nostro esigente "fondoschiena". Nessun mistero allo stand Yamaha, il TMax era presente in vari esemplari e tutti alla portata del pubblico che poteva sedercisi sopra e anche osservare ogni suo dettaglio nella versione "veramente" naked!
Ci sediamo: il manubrio è leggermente basso, stile Majesty e la sella è alla giusta altezza da terra. Non si è sdraiati, ma la posizione è pur sempre "feet forward" (piedi avanti). Lo schienale è appena accennato, ma il passeggero è sullo stesso piano e finalmente potrete essere abbracciati dalla vostra ragazza (o viceversa!) senza pericolose contorsioni. Le gambe si possono distendere quasi completamente (m 1,80) o anche arretrare sull'ampia pedana, più obbligate quelle del passeggero.
Il parabrezza ben dimensionato fa pensare ad una protezione notevole pur garantendo una sicura visione oltre il bordo trasparente.
La strumentazione, piuttosto semplice, colpisce per il fondo scala a oltre 180km/h. che già ci fa venire l'acquolina in bocca. I comandi al manubrio sono gli stessi del Burgman (!).
Il sottosella è di 32 litri, non troppi di questi tempi, ma il bel motore ha dettato le sue esigenze e poi il passeggero non ha dovuto salire al primo piano!
Il tubone della marmitta indica il cielo e contribuisce all'immagine che si vorrebbe sportiva, aiutata dal (bruttissimo) finto telaio in alluminio in vera plastica nella zona centrale. Era proprio necessario?
Le considerazioni estetiche lasciano sempre il tempo che trovano, ma l'impressione è che il risultato sia il frutto di numerosi compromessi, sportivo ma non troppo, elegante ma dinamico, insomma l'estetica non rende grazia al notevole contenuto tecnologico.
Delle caratteristiche tecniche abbiamo già parlato alla sezione
Modelli
, qui ricordiamo che i due dischi hanno il maggior diametro mai impiegato su uno scooter: 282mm all'anteriore e 267 al post., che le ruote, entrambe da 14", hanno dei gommoni da sportiva e che Yamaha garantisce una inclinazione laterale fino a 50°. Una buona base per delle "pieghe" significative.
Il bilanciamento dei pesi 47% ant. e 53% post non ha nulla da invidiare ad una moto e infatti pensiamo che il comportamento dinamico non abbia nessun timore reverenziale nei confronti di queste ultime, supersportive a parte.
Una brutta sorpresa è venuta dal prezzo che in Germania è di 16.500 DM, vale a dire sedicimilioniemezzo! Ma non si era detto fra i 14 e i 15?
Considerazioni:
inutile negare che ci è piaciuto molto e aspettiamo con ansia il momento di provarlo. Potremmo anche rispolverare la vecchia tuta in pelle, di "qualche" anno fa, che con questo mezzo non sfigurerebbe (ma noi forse si...)
Se l'indicazione sul peso inferiore ai 200kg è effettiva (il Burgman 400 passa i 190kg reali) con il suo interasse sufficientemente contenuto e le sue potenzialità dinamiche, siamo di fronte ad un mezzo davvero totale. La famosa "moto intelligente" che per anni si è auspicata sulle riviste di mezzo mondo. In più quello che aggiunge è l'emozione di un mezzo assolutamente nuovo e che apre infinite strade sia al mondo scooter che a quello moto, mai così vicini.
Non ce ne vogliano gli amici motociclisti e da oggi, diano un occhio più spesso agli specchietti, potrebbero trovare un cambio automatico con due occhini a mandorla che chiede strada.
Ci stavamo dimenticando del prezzo: troppo alto!
facciamo finta di nulla e rimaniamo alla prima quotazione, che poi non era neppure una miseria. Yamaha, mi raccomando!
Coda pulita e tubone
Il posto di comando
Lo spigoloso frontale
Il motore ben saldo nel telaio
Il "catino" portaoggetti.
· Majesty 250 ABS
Torna la versione dotata di ABS del best seller Yamaha. Uguale in tutto al fratello, tranne la sella impunturata, pesa solo qualche chilogrammo in più, ma costa anche qualche liretta in più.
Per la precisione in Germania costa, in strada, 13.300 DM, mentre la versione sprovvista dell'utile accessorio "solo" 11.500 DM.
Prezzi tranquillamente sovrapponibili a quelli Italiani, peccato che il reddito in Germania sia "leggermente" più elevato. Ma questa è un'altra storia...
Tre quarti anteriore
Il dettaglio del telaio in "vero" alluminio
· Maxster 125
La fascia dei 125cc è una delle più combattute? Yamaha ci piazza ben tre proposte: Majesty, Teo's e adesso anche Maxster.
L'ultimo nato si attribuisce la parte più sportiva del mercato grazie alle dimensioni compatte, alle ruote da 13", al telaio in alluminio (!) e alla linea grintosa. Linea che, a dire la verità, non si discosta molto dai canoni della categoria e lascia la ruota posteriore, forse troppo isolata.
Il motore è il classico Minarelli/Yamaha capace di 8,8 KW a 9.000 giri utilizzato su entrambi i suoi cugini.
La vera novità, elemento distintivo di questo modello è trave centrale del telaio in alluminio. Dopo aver visto imitazioni più o meno riuscite del colore alluminio su altri modelli, anche in casa Yamaha, finalmente il materiale originale fa la sua comparsa al centro di questo scooter, donandogli l'originalità delle cose vere.
La sella è piuttosto alta da terra e la posizione del passeggero sufficiente ad un utilizzo urbano.
I freni sono entrambi a disco e il peso è limitato a 124 kg.
Prezzo entro i sette milioni.
Vista completa
Dettaglio della zona forse più riuscita
· MBK - Thunder 125
Basta leggere l'articolo qui sopra, dedicato al Maxster, e cambiargli nome!
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