>> INTERMOT MONACO 2000



Lo stand Piaggio


La coda è invariata
 · PIAGGIO
16/09/2000
 · X9 500
Annunciato parallelamente alla versione 250cc, ma accreditato di una cilindrata di "soli" 400cc. fa la sua comparsa a Monaco questo modello denominato 500 e con 460cc effettivi.
Diciamo che non siamo ancora alla versione definitiva, perché si sta ancora lavorando al reparto sospensioni e altri dettagli.
Il modello, così come avvenne a suo tempo per il 250 era esposto "impennato" su uno stand rotante e non era a portata di mano del pubblico.
Oltre alla cilindrata di spicco, è da segnalare l'alimentazione ad iniezione elettronica invece del tradizionale carburatore che introduce quasi in contemporanea con Honda nel settore scooter.
Il motore, monocilindrico a 4 valvole con contralbero rotante, inaugura la famiglia di motori Piaggio denominati MASTER (Multi-valve Advance Super Torque Engine Range) che vedremo in futuro.
Sviluppa 29KW a 7.250 giri per una coppia di 40NM a 5.500 giri, valori molto vicini al TMax Yamaha dotato però di un motore a due cilindri.
Il motore è solidale alla ruota posteriore come tradizione negli scooter e la trasmissione è la classica CVT. Certo il tutto è dimensionato per reggere alle maggiori sollecitazioni.
Una particolarità è il cavalletto elettroidraulico di serie, in pratica basta premere un pulsante e l'X9 sale sul cavalletto da solo, anche con voi sopra! Una comodità per chi è spaventato dalla mole del mezzo che dovrebbe pesare intorno ai 190 kg.
La velocità indicata è di 160 km/h, un bel passo avanti rispetto al 250 e di riferimento in assoluto. I medio lunghi trasferimenti autostradali sono nel mirino di questo modello, ma anche discrete accelerazioni per garantire sorpassi più sicuri e una guida disinvolta anche con passeggero e bagagli.
Numerosi sono gli irrobustimenti al telaio e modifiche sono allo studio per il reparto sospensioni.
Il sistema di frenata è di tipo integrale. I freni a disco sono due all'avantreno da 260mm e uno da 240 dietro, quindi maggiorati rispetto al 250cc che era già al top fra gli scooter e non solo.
Oltre agli utili "gadget" elettronici del completissimo cruscotto, sarà anche disponibile un sistema interfono con radio RDS commutabile con il telefono cellulare. Di serie l'antiavviamento immobilizer.
Visivamente si distinguerà dal 250 per la marmitta piuttosto voluminosa e le frecce anteriori neutre.
Interessante il prezzo stimato in 13.600.000 lire.

Considerazioni:

L'idea di un modello base con due cilindrate non è nuova e il parallelo con la serie Burgman è immediato. In questo caso il fratellone ha quasi 500cc e prestazioni davvero significative, ben oltre quelle del Burgman 400.
Ci stiamo chiedendo, riuscirà la conformazione standard, cioè motore solidale alla ruota a reggere alle mutate sollecitazioni?
L'impressione guidando il Burgmanone è di essere al limite, anche per via dell'inerzia che il motore, come massa non sospesa, trasmette al mezzo.
Yamaha e Honda hanno percorso una strada diversa per i loro super-scooter, mentre Piaggio ha giocato sulla semplicità e sull'ottimizzazione.
Questo ha permesso di contenere il prezzo a livelli più "ragionevoli".
Appena avremo un esemplare fra le mani vi sapremo dire se la cosa funziona.



Notate la marmitta



In evidenza il cavalletto elettroidraulico


 · Liberty 125
Il liberty passa al motore della serie LEADER due valvole: 8,8 KW a 7.500 giri e 10,6 NM a 6.500 giri.
Differente la sella e le protezioni laterali in acciaio cromato.

 · Vespa 125 ET4
Lo s tesso motore va ad equipaggiare anche la "nuova" Vespa.






Frontale minaccioso


Bella la forcella anteriore
 · GILERA
16/09/2000
 · DNA 125/180
Diamo i numeri: peso 125 kg, potenza 15 kw a 8.500 giri (180cc), ruote da 14" di larga sezione.
Il nuovo standard per lo scooterista sportivo è sicuramente il DNA, ammesso che si possa definire ancora scooter.
Un prodotto davvero innovativo, che forse prelude a future motociclette marcate Gilera, come la tradizione vorrebbe.
Sicuramente siamo lontani dal concetto di maxiscooter tradizionale, ma siamo certi che molti piloti di Leonardo, Velvet e soprattutto Runner vedranno il DNA come un temibile concorrente.
La guida è tipicamente motociclistica con il manubrio in basso e le pedane arretrate, in più le gambe stringono il finto serbatoio con la funzione di portacasco.
La sella è quasi monoposto, i freni a disco ant. e post. da 240mm, doppio ammortizzatore al posteriore e forcella "vera" davanti.
Se le strade tuttecurve vi attirano irresistibilmente ma non volete una moto, il DNA potrebbe darvi le soddisfazioni che cercate con uno stile inconfondibile.



Linea da moto



Il finto serbatoio è un bauletto


 · Runner VX 125 e VRX 180
Aggiornata la serie Runner con irrigidimenti alla ciclistica e una nuova forcella, il tutto accompagnato da nuove grafiche.




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