>> EICMA MILANO 2008
 · SYM
20/11/2008

SYMPHONY 125
Allo stand c'era solo il 50cc, ma il 125 arriva a gennaio 2009 e porta a soli 1550 Euro la quotazione d'ingresso per gli scooter low-cost a ruote alte. Rispetto al suo rivale diretto, il Kymco Agility R16 non offre però il freno a disco posteriore, per avere la versione a doppio disco bisognerà aspettare maggio e spendere 100 Euro in più.
Disegnato in Italia dallo studio Nova Design si caratterizza per la linea morbida delle plastiche che gli conferiscono un appeal classico declinato in quattro colorazioni: argento, antracite, nero e rosso.
I dati tecnici parlano di un motore a quattro tempi raffreddato ad aria con testata a quattro valvole e alimentazione a carburatore, in grado di erogare 7,36kW e 9,03Nm di potenza e coppia.
Ciclistica classica con pedana piatta, forcella telescopica e monoammortizzatore posteriore. Ruote e freni variano a seconda della versione scelta: con il doppio freno a disco da 226mm si hanno ruote da 16" di misura 90/80 davanti e 110/70 dietro, con il disco/tamburo la ruota posteriore diventa uguale a quella anteriore. Lunghezza massima di 1.950mm, sella a 800mm e peso a secco di 115kg, con sottosella per un casco (non meglio definito), portapacchi e vano retroscudo con serratura.


JOYRIDE EVO 125/200
Sarà dai concessionari a gennaio 2009 e il restyling ha portato ad un aumento dei prezzi che passano a 2.750 e 2.990 Euro. Praticamente le stesse del suo rivale diretto, il connazionale Kymco Dink. Comunque meno di quello che costava la versione 150 del 2002 recensita da un nostro lettore/collaboratore.
Il completo restyling delle plastiche l'ha reso più accattivante ed europeo e infatti è disegnato in Italia, ma aumenta anche la protettività, grazie ad un parabrezza più esteso.
Cambia anche la ruota anteriore, che cresce a 13 pollici e mantiene una caratteristica unica nel panorama scooteristico, il freno a disco di tipo perimetrale da 273mm. Il resto della ciclistica rimane invariata con la forcella telescopica protetta da soffietti in gomma, il doppio ammortizzatore e il freno a disco posteriore. Cresce leggermente la lunghezza massima dichiarata, ora di 2.100mm, ma l'interasse rimane a 1.440mm, mentre salgono l'altezza della sella (760mm) e il peso (156kg).
Invariato il propulsore, un monocilindrico a 4 valvole, raffreddato a liquido con alimentazione a carburatore per il 125 e ad iniezione elettronica per il 200 (174,5cc), che erogano rispettivamente 8,6kw e 11,03kw di potenza massima.
Fra i must l'ampio sottosella per un casco integrale più un demi-jet e la strumentazione completa di display digitale multifunzione. Tre colorazioni classiche: argento, antracite e nero più l'immancabile bianco, ma riservato al 200.

JOYMAX EVO 300i
Anche il nuovo Joymax è previsto per l'inizio del 2009 e vi posso comunicare anche il prezzo tratto dal prossimo listino: 3.950 Euro. Circa 200 in più del precedente, che si possono addebitare al nuovo motore che cresce di 14 centimetri cubici e di 2,3Nm di coppia, anche se la potenza massima cala di 0,3kW, sempre stando al dichiarato naturalmente.
Esteticamente il lavoro dei designer italiani si è profuso in particolare nella parte superiore dello scudo e nei gruppi ottici anteriori, che passano dai fari sovrapposti a quelli affiancati, con un profilo allungato e 'accigliato' dalle luci di posizione a led. Una linea che lo rende forse più impersonale, ma anche più allineato ai gusti del momento, Yamaha Tmax in testa.
Non cambiano gli indicatori di direzione, abbinati ad una coppia di fari fendinebbia e rimane invariata anche il resto della carrozzeria con l'eccezione dei paracolpi laterali in nero anziché cromati e l'aggiunta dello schienalino per il passeggero.
Confermato il pacchetto ciclistico con ruote da 13 pollici, sistema di frenata combinata su due dischi da 240 e 220mm, forcella telescopica e doppio ammortizzatore posteriore. Crescono la lunghezza massima (2.280mm) e il peso (182kg), mentre scende di un centimetro l'altezza della sella (740mm). Nessuna modifica anche al vano retroscudo, al portalattine e a quello sottosella, illuminato, capace di ospitare un casco integrale e poco più, purtroppo sempre con apertura separata, al contrario del tappo carburante che si comanda dal blocchetto d'avviamento. Identica anche la strumentazione analogico-digitale e le pedane del passeggero con apertura a scatto.
Piuttosto seriose le colorazioni con l'argento, l'antracite e il nero a cui si aggiunge il modaiolo bianco.

CITYCOM.300i SE
Il modello da 125cc visto ad Intermot non dovrebbe essere importato in Italia, in compenso allo stand era esposta questa 'Special Edition' del 300i, allestimento ormai immancabile nel catalogo di ogni azienda e che potrebbe diventare realtà all'inizio del 2009. Lo scooter di base è immutato, cambiano gli accostamenti cromatici, con le plastiche bianche a contrasto con il nero di cerchioni, maniglioni, motore e vari particolari della carrozzeria. Un vezzo azzeccato, anche se già visto, la colorazione rossa che 'impreziosisce' le pinze freno, donando al tutto un tocco 'racing'.

SIMPLY2 125
Novità di Eicma è il restyling del Simply 125, modello un po' bistrattato su queste pagine per la smaccata somiglianza con il Kymco Agility. Il messaggio deve essere arrivato, perché a distanza di un solo anno ecco un aggiornamento estetico che ne impreziosisce il look grazie alla verniciatura uniforme dello scudo, che ora integra anche gli indicatori di direzione.
Sostanzialmente immutato il resto, quindi ruote da 12", freni disco/tamburo, forcella telescopica e monoammortizzatore posteriore per un peso di 110,5kg e una lunghezza di 1.906mm. Motore a carburatore raffreddato ad aria da 5,88kw con avviamento elettrico e a pedale. Sella apribile dal blocchetto d'avviamento con vano in grado d'alloggiare un casco jet con visiera, portapacchi di serie, faro alogeno e piccolo cupolino fumé.
Arriva sempre a gennaio in quattro colori: argento, bianco nero e rosso a 1599 Euro, quotazione praticamente immutata rispetto al 'vecchio' modello.

Uno stand affollatissimo di novità in cui non potevano mancare anche tre proposte a propulsione elettrica. Robo, E-Mio ed Evie che dovrebbero arrivare anche in Italia nel corso del 2009.

EVIE (primo nelle foto)
È 'corto' solo un metro e mezzo, 'stretto' meno di trenta centimetri e 'leggero' 40kg, batterie comprese. La velocità massima è quella di legge, 45km/h e l'autonomia fra i 30 e i 50km, con le batterie LiMn da 48V e 10Ah poste sotto alla pedana. Ha ruote da 12 pollici, freni a tamburo, forcella telescopica e monoammortizzatore. Il design simpatico, abbinato ad un prezzo contenuto potrebbero farne il primo scooter elettrico con qualche possibilità di successo in Italia. Sempre che si decida d'importarlo...

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