|
|
 |
SYMPHONY
125
Allo stand c'era solo il 50cc, ma il 125 arriva
a gennaio 2009 e porta a soli 1550 Euro la quotazione
d'ingresso per gli scooter low-cost a ruote alte.
Rispetto al suo rivale diretto, il Kymco Agility
R16 non offre però il freno a disco posteriore,
per avere la versione a doppio disco bisognerà
aspettare maggio e spendere 100 Euro in più.
Disegnato in Italia dallo studio Nova Design si
caratterizza per la linea morbida delle plastiche
che gli conferiscono un appeal classico declinato
in quattro colorazioni: argento, antracite, nero
e rosso.
I dati tecnici parlano di un motore a quattro tempi
raffreddato ad aria con testata a quattro valvole
e alimentazione a carburatore, in grado di erogare
7,36kW e 9,03Nm di potenza e coppia.
Ciclistica classica con pedana piatta, forcella
telescopica e monoammortizzatore posteriore. Ruote
e freni variano a seconda della versione scelta:
con il doppio freno a disco da 226mm si hanno ruote
da 16" di misura 90/80 davanti e 110/70 dietro,
con il disco/tamburo la ruota posteriore diventa
uguale a quella anteriore. Lunghezza massima di
1.950mm, sella a 800mm e peso a secco di 115kg,
con sottosella per un casco (non meglio definito),
portapacchi e vano retroscudo con serratura.
|


|
|
JOYRIDE
EVO 125/200
Sarà dai concessionari a gennaio 2009 e il
restyling ha portato ad un aumento dei prezzi che
passano a 2.750 e 2.990 Euro. Praticamente le stesse
del suo rivale diretto, il connazionale Kymco Dink.
Comunque meno di quello che costava la versione
150 del 2002 recensita
da un nostro lettore/collaboratore.
Il completo restyling delle plastiche l'ha reso
più accattivante ed europeo e infatti è
disegnato in Italia, ma aumenta anche la protettività,
grazie ad un parabrezza più esteso.
Cambia anche la ruota anteriore, che cresce a 13
pollici e mantiene una caratteristica unica nel
panorama scooteristico, il freno a disco di tipo
perimetrale da 273mm. Il resto della ciclistica
rimane invariata con la forcella telescopica protetta
da soffietti in gomma, il doppio ammortizzatore
e il freno a disco posteriore. Cresce leggermente
la lunghezza massima dichiarata, ora di 2.100mm,
ma l'interasse rimane a 1.440mm, mentre salgono
l'altezza della sella (760mm) e il peso (156kg).
Invariato il propulsore, un monocilindrico a 4 valvole,
raffreddato a liquido con alimentazione a carburatore
per il 125 e ad iniezione elettronica per il 200
(174,5cc), che erogano rispettivamente 8,6kw e 11,03kw
di potenza massima.
Fra i must l'ampio sottosella per un casco integrale
più un demi-jet e la strumentazione completa
di display digitale multifunzione. Tre colorazioni
classiche: argento, antracite e nero più
l'immancabile bianco, ma riservato al 200. |


|
|
JOYMAX
EVO 300i
Anche il nuovo Joymax è previsto per l'inizio
del 2009 e vi posso comunicare anche il prezzo tratto
dal prossimo listino: 3.950 Euro. Circa 200 in più
del precedente, che si possono addebitare al nuovo
motore che cresce di 14 centimetri cubici e di 2,3Nm
di coppia, anche se la potenza massima cala di 0,3kW,
sempre stando al dichiarato naturalmente.
Esteticamente il lavoro dei designer italiani si
è profuso in particolare nella parte superiore
dello scudo e nei gruppi ottici anteriori, che passano
dai fari sovrapposti a quelli affiancati, con un
profilo allungato e 'accigliato' dalle luci di posizione
a led. Una linea che lo rende forse più impersonale,
ma anche più allineato ai gusti del momento,
Yamaha Tmax in testa.
Non cambiano gli indicatori di direzione, abbinati
ad una coppia di fari fendinebbia e rimane invariata
anche il resto della carrozzeria con l'eccezione
dei paracolpi laterali in nero anziché cromati
e l'aggiunta dello schienalino per il passeggero.
Confermato il pacchetto ciclistico con ruote da
13 pollici, sistema di frenata combinata su due
dischi da 240 e 220mm, forcella telescopica e doppio
ammortizzatore posteriore. Crescono la lunghezza
massima (2.280mm) e il peso (182kg), mentre scende
di un centimetro l'altezza della sella (740mm).
Nessuna modifica anche al vano retroscudo, al portalattine
e a quello sottosella, illuminato, capace di ospitare
un casco integrale e poco più, purtroppo
sempre con apertura separata, al contrario del tappo
carburante che si comanda dal blocchetto d'avviamento.
Identica anche la strumentazione analogico-digitale
e le pedane del passeggero con apertura a scatto.
Piuttosto seriose le colorazioni con l'argento,
l'antracite e il nero a cui si aggiunge il modaiolo
bianco.
|


|
|
CITYCOM.300i
SE
Il modello da 125cc visto
ad Intermot non dovrebbe essere importato in
Italia, in compenso allo stand era esposta questa
'Special Edition' del 300i, allestimento ormai immancabile
nel catalogo di ogni azienda e che potrebbe diventare
realtà all'inizio del 2009. Lo scooter di
base è immutato, cambiano gli accostamenti
cromatici, con le plastiche bianche a contrasto
con il nero di cerchioni, maniglioni, motore e vari
particolari della carrozzeria. Un vezzo azzeccato,
anche se già visto, la colorazione rossa
che 'impreziosisce' le pinze freno, donando al tutto
un tocco 'racing'.
|


|
|
SIMPLY2
125
Novità di Eicma è il restyling del
Simply 125, modello un po' bistrattato
su queste pagine per la smaccata somiglianza
con il Kymco Agility. Il messaggio deve essere arrivato,
perché a distanza di un solo anno ecco un
aggiornamento estetico che ne impreziosisce il look
grazie alla verniciatura uniforme dello scudo, che
ora integra anche gli indicatori di direzione.
Sostanzialmente immutato il resto, quindi ruote
da 12", freni disco/tamburo, forcella telescopica
e monoammortizzatore posteriore per un peso di 110,5kg
e una lunghezza di 1.906mm. Motore a carburatore
raffreddato ad aria da 5,88kw con avviamento elettrico
e a pedale. Sella apribile dal blocchetto d'avviamento
con vano in grado d'alloggiare un casco jet con
visiera, portapacchi di serie, faro alogeno e piccolo
cupolino fumé.
Arriva sempre a gennaio in quattro colori: argento,
bianco nero e rosso a 1599 Euro, quotazione praticamente
immutata rispetto al 'vecchio' modello.
|


|
|
Uno
stand affollatissimo di novità in cui non
potevano mancare anche tre proposte a propulsione
elettrica. Robo, E-Mio
ed Evie che dovrebbero
arrivare anche in Italia nel corso del 2009.
EVIE (primo
nelle foto)
È 'corto' solo un metro e mezzo, 'stretto'
meno di trenta centimetri e 'leggero' 40kg, batterie
comprese. La velocità massima è quella
di legge, 45km/h e l'autonomia fra i 30 e i 50km,
con le batterie LiMn da 48V e 10Ah poste sotto alla
pedana. Ha ruote da 12 pollici, freni a tamburo,
forcella telescopica e monoammortizzatore. Il design
simpatico, abbinato ad un prezzo contenuto potrebbero
farne il primo scooter elettrico con qualche possibilità
di successo in Italia. Sempre che si decida d'importarlo...
|



|
|
|