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CARNABY
CRUISER 300i.e.
Inutile nasconderselo, il Carnaby non è stato
un successo, basta considerare che nei primi 9 mesi
del 2008 ha venduto
(il 200cc) circa un decimo del Beverly 250 e le
cose non sembrano essere cambiate con il lancio
del 250 lo scorso maggio. Il design non è
piaciuto, nei test su strada non ha entusiasmato
e i prezzi, già elevati al lancio, sono via
via anche aumentati.
I risultati devono essere arrivati anche ai vertici
Piaggio e così, assolutamente a sorpresa,
ecco debuttare ad Eicma un modello radicalmente
nuovo, non un semplice up-grade di cilindrata
con qualche dettaglio nuovo qua e là. Basta
osservarlo attentamente e confrontarlo con il modello
esistente, per accorgersi che del 'vecchio'
Carnaby ha conservato solo il nome e la ciclistica
.
Un investimento importante da parte dell'azienda
toscana, con l'evidente intenzione di rilanciare
il suo 'naked intermedio a ruote alte', magari estendendo
successivamente la nuova carrozzeria anche alle
cilindrate inferiori.
L'ispirazione arriva dal Beverly Cruiser, un modello
che nonostante un prezzo di listino piuttosto 'salato'
riesce a vendere discretamente, con un affezionato
numero di estimatori soprattutto al sud Italia.
Uno scooter, questo Carnaby Cruiser che vuole fare
un po' la moto, con quel faro tagliato in diagonale,
il manubrio e gli specchi retrovisori cromati, le
manopole, i comandi al manubrio e la strumentazione
quasi in stile 'custom'. Poi però cita anche
il nuovo MP3, nella grigia anteriore del radiatore
con l'unghia cromata, mentre il codino sfuggente
e il gruppo ottico posteriore dicono qualcosa di
nuovo fra i modelli del Gruppo.
Fra gli elementi nuovi troviamo anche la sella,
il portapacchi con maniglione integrato ed entrambi
i parafanghi. Non cambia invece la ciclistica che
conferma ruote da 16 pollici, frenata separata a
due dischi, doppio ammortizzatore posteriore regolabile
e forcella a perno avanzato, qui con gli steli coperti
da una protezione cromata.
Indiscusso protagonista è poi il motore,
quel Quasar da 278cc
che si sta velocemente diffondendo su quasi tutti
i modelli del Gruppo. Un monocilindrico potente
e ricco di coppia che abbinato a peso e dimensioni
contenute dovrebbe essere in grado di imprimere
al Cruiser accelerazione e ripresa da riferimento.
Arriverà ad inizio 2009, ad un prezzo ancora
non rivelato.
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MP3
HYBRID
Quando
lo provai oltre un anno fa era una novità
assoluta per il mondo scooter, oggi le proposte
sono diventate tre, segno che Piaggio ha visto lungo
e che la strada sembra interessante anche per altre
aziende di primo livello come Malaguti e Peugeot.
La differenza, oltre che tecnica, è però
che il prodotto Piaggio è ormai pronto per
la commercializzazione, che dovrebbe avvenire nei
primi mesi del 2009.
Esteticamente gode del restyling presentato a Colonia
e comune alla nuova gamma, ma allo stand era facilmente
riconoscibile per la colorazione bianco lucida abbinata
alle plastiche blu metallizzate opache del retroscudo.
In più, sul lato sinistro si può notare
una sporgenza più accentuata del carter motore
e sul cruscotto una serie di pulsanti, un po' posticci
a dire la verità, per selezionare le differenti
modalità di funzionamento. Due totalmente
elettriche e due
ibride, con la possibilità di scegliere il
massimo delle prestazioni oppure il massimo dell'autonomia,
sia in elettrico che in ibrido e in più c'è
la retromarcia elettrica a velocità limitata.
Trattandosi di una soluzione ibrida in parallelo,
i motori possono funzionare sia separatamente che
in contemporanea, sommando le doti di spunto dell'elettrico
all'allungo dell'endotermico, ottimizzando anche
i consumi.
Non sono state ancora fornite informazioni dettagliate
su prestazioni ed autonomia, ma dai primi dati si
parla di accelerazioni nei primi metri superiori
fino all'85% rispetto al solo motore a scoppio con
un consumo minimo di 60km/litro in funzionamento
ibrido, quindi con un'autonomia di oltre 700km con
i 12 litri di serbatoio. Una bella differenza rispetto
al 125 tradizionale che è accreditato di
un consumo ECE di 25km/litro (medio quindi, non
minimo), equivalenti a 300km no stop, che in soldoni
significano che con la stessa spesa si dovrebbero
raddoppiare, o quasi,
i chilometri percorsi. In più si abbatte
anche l'emissione di CO2 che scende a 40g/km (con
un utilizzo 65%ibrido e 35% elettrico), peccato
che non si possa fare un confronto con l'emissione
di CO2 dei tradizionali veicoli a scoppio visto
che non viene mai indicata, a differenza di quello
che avviene ormai da qualche anno nel mondo auto.
Il motore utilizzato è il nuovo 125cc, ampiamente
rivisto per questo utilizzo, a cui è stato
abbinato il motore elettrico direttamente nel gruppo
trasmissione e che viene dotato di acceleratore
elettronico 'ride by wire' per comandare contemporaneamente
entrambi i propulsori.
In attesa di informazioni sull'esatta tecnologia,
voltaggio ed autonomia delle batterie, sappiamo
che nel sottosella rimane spazio per alloggiare
un casco ed altri oggetti e che la ricarica tramite
rete elettrica richiede circa tre ore, anche se
il problema è normalmente bypassato dalla
ricarica costante garantita dal propulsore a benzina.
Dal punto di vista ecologico, il funzionamento solo
elettrico consente un inquinamento locale convenzionalmente
definito 'zero' con il conseguente libero accesso
a zone limitate e la possibilità di circolare
nei giorni di blocco del traffico.
A questo punto non manca che aspettare la presentazione
su strada e naturalmente... il prezzo!
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MP3
RST 125/250/400
Abbandonata ogni speranza di vedere un MP3 300,
a Milano si sono visti essenzialmente gli stessi
scooter presentati
a Colonia, quindi ruota posteriore da 14 pollici
per tutti, parabrezza degno di questo nome, sella
ridisegnata, schienalino passeggero, nuova griglia
del radiatore e diversa disposizione dei comandi
al manubrio. Qualcosa in più per il 125 che
monta il nuovo propulsore ad iniezione elettronica
ed acceleratore ride by wire ereditato dall'Hybrid.
Buona notizia per i prezzi che per 250 e 400 (disponibili
a breve) sono immutati, quindi 6000 e 7300 euro,
mentre per il 125 bisognerà aspettare la
commercializzazione ad inizio 2009. |


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MP3
LT 250/400
Anche delle versioni LT sapete già tutto
avendoli descritti nell'anteprima
e poi da Intermot,
la novità è
però che ci sono possibilità che vengano
distribuiti anche in Italia. Piaggio sta infatti
lavorando affinché l'anomalia tutta italiana
che non consente l'accesso autostradale, ai 'trike'
inferiori a 500cc, venga eliminata per uniformarsi
al resto d'Europa. Quindi anche se bisognerà
aspettare i tempi della politica qualcosa si muove
e i possessori di patente B più pigri potrebbero
guidare gli LT senza ulteriori formalità.
Ovviamente è ancora prematuro parlare di
tempi, ma c'è chi spera per l'estate, mentre
i prezzi dovrebbero essere allineati ai modelli
per 'motociclisti'.
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