>> EICMA MILANO 2008
 · PIAGGIO
17/11/2008

CARNABY CRUISER 300i.e.
Inutile nasconderselo, il Carnaby non è stato un successo, basta considerare che nei primi 9 mesi del 2008 ha venduto (il 200cc) circa un decimo del Beverly 250 e le cose non sembrano essere cambiate con il lancio del 250 lo scorso maggio. Il design non è piaciuto, nei test su strada non ha entusiasmato e i prezzi, già elevati al lancio, sono via via anche aumentati.
I risultati devono essere arrivati anche ai vertici Piaggio e così, assolutamente a sorpresa, ecco debuttare ad Eicma un modello radicalmente nuovo, non un semplice up-grade di cilindrata con qualche dettaglio nuovo qua e là. Basta osservarlo attentamente e confrontarlo con il modello esistente, per accorgersi che del 'vecchio' Carnaby ha conservato solo il nome e la ciclistica .
Un investimento importante da parte dell'azienda toscana, con l'evidente intenzione di rilanciare il suo 'naked intermedio a ruote alte', magari estendendo successivamente la nuova carrozzeria anche alle cilindrate inferiori.
L'ispirazione arriva dal Beverly Cruiser, un modello che nonostante un prezzo di listino piuttosto 'salato' riesce a vendere discretamente, con un affezionato numero di estimatori soprattutto al sud Italia.
Uno scooter, questo Carnaby Cruiser che vuole fare un po' la moto, con quel faro tagliato in diagonale, il manubrio e gli specchi retrovisori cromati, le manopole, i comandi al manubrio e la strumentazione quasi in stile 'custom'. Poi però cita anche il nuovo MP3, nella grigia anteriore del radiatore con l'unghia cromata, mentre il codino sfuggente e il gruppo ottico posteriore dicono qualcosa di nuovo fra i modelli del Gruppo.
Fra gli elementi nuovi troviamo anche la sella, il portapacchi con maniglione integrato ed entrambi i parafanghi. Non cambia invece la ciclistica che conferma ruote da 16 pollici, frenata separata a due dischi, doppio ammortizzatore posteriore regolabile e forcella a perno avanzato, qui con gli steli coperti da una protezione cromata.
Indiscusso protagonista è poi il motore, quel Quasar da 278cc che si sta velocemente diffondendo su quasi tutti i modelli del Gruppo. Un monocilindrico potente e ricco di coppia che abbinato a peso e dimensioni contenute dovrebbe essere in grado di imprimere al Cruiser accelerazione e ripresa da riferimento.
Arriverà ad inizio 2009, ad un prezzo ancora non rivelato.

MP3 HYBRID
Quando lo provai oltre un anno fa era una novità assoluta per il mondo scooter, oggi le proposte sono diventate tre, segno che Piaggio ha visto lungo e che la strada sembra interessante anche per altre aziende di primo livello come Malaguti e Peugeot. La differenza, oltre che tecnica, è però che il prodotto Piaggio è ormai pronto per la commercializzazione, che dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2009.
Esteticamente gode del restyling presentato a Colonia e comune alla nuova gamma, ma allo stand era facilmente riconoscibile per la colorazione bianco lucida abbinata alle plastiche blu metallizzate opache del retroscudo. In più, sul lato sinistro si può notare una sporgenza più accentuata del carter motore e sul cruscotto una serie di pulsanti, un po' posticci a dire la verità, per selezionare le differenti modalità di funzionamento. Due totalmente elettriche e due
ibride, con la possibilità di scegliere il massimo delle prestazioni oppure il massimo dell'autonomia, sia in elettrico che in ibrido e in più c'è la retromarcia elettrica a velocità limitata.
Trattandosi di una soluzione ibrida in parallelo, i motori possono funzionare sia separatamente che in contemporanea, sommando le doti di spunto dell'elettrico all'allungo dell'endotermico, ottimizzando anche i consumi.
Non sono state ancora fornite informazioni dettagliate su prestazioni ed autonomia, ma dai primi dati si parla di accelerazioni nei primi metri superiori fino all'85% rispetto al solo motore a scoppio con un consumo minimo di 60km/litro in funzionamento ibrido, quindi con un'autonomia di oltre 700km con i 12 litri di serbatoio. Una bella differenza rispetto al 125 tradizionale che è accreditato di un consumo ECE di 25km/litro (medio quindi, non minimo), equivalenti a 300km no stop, che in soldoni significano che con la stessa spesa si dovrebbero raddoppiare, o quasi, i chilometri percorsi. In più si abbatte anche l'emissione di CO2 che scende a 40g/km (con un utilizzo 65%ibrido e 35% elettrico), peccato che non si possa fare un confronto con l'emissione di CO2 dei tradizionali veicoli a scoppio visto che non viene mai indicata, a differenza di quello che avviene ormai da qualche anno nel mondo auto.
Il motore utilizzato è il nuovo 125cc, ampiamente rivisto per questo utilizzo, a cui è stato abbinato il motore elettrico direttamente nel gruppo trasmissione e che viene dotato di acceleratore elettronico 'ride by wire' per comandare contemporaneamente entrambi i propulsori.
In attesa di informazioni sull'esatta tecnologia, voltaggio ed autonomia delle batterie, sappiamo che nel sottosella rimane spazio per alloggiare un casco ed altri oggetti e che la ricarica tramite rete elettrica richiede circa tre ore, anche se il problema è normalmente bypassato dalla ricarica costante garantita dal propulsore a benzina.
Dal punto di vista ecologico, il funzionamento solo elettrico consente un inquinamento locale convenzionalmente definito 'zero' con il conseguente libero accesso a zone limitate e la possibilità di circolare nei giorni di blocco del traffico.
A questo punto non manca che aspettare la presentazione su strada e naturalmente... il prezzo!

 

MP3 RST 125/250/400
Abbandonata ogni speranza di vedere un MP3 300, a Milano si sono visti essenzialmente gli stessi scooter presentati a Colonia, quindi ruota posteriore da 14 pollici per tutti, parabrezza degno di questo nome, sella ridisegnata, schienalino passeggero, nuova griglia del radiatore e diversa disposizione dei comandi al manubrio. Qualcosa in più per il 125 che monta il nuovo propulsore ad iniezione elettronica ed acceleratore ride by wire ereditato dall'Hybrid. Buona notizia per i prezzi che per 250 e 400 (disponibili a breve) sono immutati, quindi 6000 e 7300 euro, mentre per il 125 bisognerà aspettare la commercializzazione ad inizio 2009.

 

MP3 LT 250/400
Anche delle versioni LT sapete già tutto avendoli descritti nell'anteprima e poi da Intermot, la novità è però che ci sono possibilità che vengano distribuiti anche in Italia. Piaggio sta infatti lavorando affinché l'anomalia tutta italiana che non consente l'accesso autostradale, ai 'trike' inferiori a 500cc, venga eliminata per uniformarsi al resto d'Europa. Quindi anche se bisognerà aspettare i tempi della politica qualcosa si muove e i possessori di patente B più pigri potrebbero guidare gli LT senza ulteriori formalità. Ovviamente è ancora prematuro parlare di tempi, ma c'è chi spera per l'estate, mentre i prezzi dovrebbero essere allineati ai modelli per 'motociclisti'.

 

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