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RENZO
Non solo nuovi modelli ad Eicma 2008, ma anche un
nuovo marchio, Nipponia, che a dispetto del nome
è un'azienda greca, con una filiale strategica
in Giappone e altre in Venezuela, Cina, e Repubblica
Dominicana. In Grecia si occupa da anni dell'importazione
e distribuzione di altri marchi nel campo delle
due ruote: Benelli, Pgo, Tgb e Sym, fra i più
noti. Ma è nel 2007 che si concretizza il
progetto di realizzare scooter con il proprio marchio,
anche grazie alla collaborazione con Sotiris Kovos,
un designer con importanti esperienze in campo auto,
principalmente Audi, Lexus e Toyota. La gamma presentata
a Milano è infatti contraddistinta da linee
personalissime e assolutamente inconfondibili. Dire
qualcosa di nuovo nelle linee degli scooter quindi
si può, naturalmente sarà poi il mercato
a premiare, o meno scelte anche coraggiose come
questa. E la prima scommessa è di trovare
un distributore per il mercato italiano, il più
selettivo ed esigente del mondo.
L'attuale gamma si compone di tre modelli, da 50
a 200cc, pensati e disegnati in Grecia, progettati
in Giappone e prodotti in Cina, ma è innegabile
che l'attenzione dei visitatori allo stand era attratta
principalmente dall'imponente, appariscente e per
certi versi sconcertante 'Renzo' una show-bike che
estremizza ulteriormente l'originalità degli
scooter in gamma, proponendosi come ennesima interpretazione
del concetto di moto automatica. Con una potenziale
destinazione d'uso 'cruiser', non lontana da quella
della Honda DN-01. Non è stato però
fornito alcun dato tecnico e non è escluso
che si tratti semplicemente di un 'manichino', un'esercitazione
di stile per attirare l'attenzione sullo stand e
in questo senso l'obiettivo è stato sicuramente
raggiunto.
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VORREI
125/150/200
Ruote da 16 pollici, doppio freno a disco, pedana
piatta, dimensioni e peso contenuto, ma sicuramente
non può essere definito l'ennesimo clone
dell'Honda SH, tutt'altro! La scelta stilistica
non lascia scampo, o piace molto, o non piace per
nulla, ma sicuramente non lascia indifferenti. Le
superfici ampie e regolari della carrozzeria, i
cerchi ruota, la strumentazione, tutto parla un
chiaro linguaggio automobilistico e a focalizzare
l'attenzione sono il 'becco' e il gruppo ottico
anteriori che si pongono come elementi distintivi
del marchio.
Con un'estetica così evidente, passano quasi
in secondo piano i dati tecnici, che però
ci aiutano a comprendere meglio la collocazione
fra i competitor. Come anticipato le cilindrate
sono tre; 124,6, 149,6 e 198,1 tutti motori a quattro
tempi, raffreddati ad aria con cambio automatico
e disponibili sia alimentati a carburatore che ad
iniezione elettronica. Le potenze sono decisamente
ridotte e vengono espresse in PS (1 PS = 0,74kW
o 1,01cv), si va dai 9,3ps del 125 ai 10,5 del 150,
mentre per il 200 non vengono dichiarati, sono però
indicate le velocità massime: 80km/h per
125/50 e 90km/h per il 200. Nessuna indicazione,
per ora, su prezzi e disponibilità nel nostro
paese.
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ARTE
125/150/200
Più leggero, più compatto, con la
sella più bassa e con le ruote da 13 pollici,
ma sempre con doppio freno a disco e dotato degli
stessi motori del 'Vorrei', ne condivide anche l'impostazione
stilistica, ma potrebbe proporsi ad una quotazione
più contenuta. Peccato non vengano fornite
indicazioni, per nessun modello, sulla capacità
e disposizione dei vani bagaglio, mentre i portapacchi
è sempre fornito di serie e il Vorrei sfoggia
anche un piccolo bauletto con schienalino. |


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EZIO
50/125
Rappresenta l'entry level, disponibile anche con
cilindrata da 50cc e in effetti il modello esposto
era proprio in questa cilindrata. Ne è prevista
però anche una versione da 125cc, con un
motore leggermente meno prestante di quello utilizzato
sui modelli precedenti (8,9ps) e disponibile solo
con alimentazione a carburatore. In compenso, forse
grazie a peso e dimensioni più compatte,
viene accreditato di una velocità superiore,
90km/h. Ciclisticamente troviamo ruote da 12 pollici,
un freno a disco e uno a tamburo. Tutto naturalmente
con l'inconfondibile tratto stilistico dei precedenti.
Adesso non ci resta che aspettare di sapere se e
quando troveranno un distributore italiano, restate
sintonizzati.
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