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DOWNTOWN
300i
Annunciate
da Kymco stessa nel mese di settembre e già
commentate
'sulla carta', ecco finalmente in concreto le numerose
novità dell'azienda taiwanese.
Iniziamo con il Downtown 300, uno degli scooter
più attesi e più interessanti di questo
Salone.
Interessante soprattutto per il nuovo propulsore,
l'unico 300cc 'vero' dell'attuale produzione scooteristica,
con i suoi 298,9cc ottenuti da un alesaggio di 72,7mm
e una corsa di 72mm. Un motore totalmente nuovo
che fa segnare un nuovo record di potenza massima
del suo segmento con 22kW a 8.500, mentre con 24,5Nm
a 6500giri di coppia massima è secondo solo
all'Honda SH 300i. Un risultato che, abbinato ad
un peso dichiarato di soli 166,5kg lo stacca nettamente
dai competitor da 250/300cc lanciando la sfida ai
400cc più accreditati del segmento 'comfort'.
Una strada, quella dell'aumento della potenza con
il contenimento dei pesi e degli ingombri che è
la scommessa più interessante dei prossimi
anni e che Kymco arriva a giocare per prima. Un
bel risultato per un produttore che solo dieci anni
fa era quasi sconosciuto ai più!
Ma la potenza non è tutto, soprattutto per
uno scooter, ecco allora un'attenzione particolare
alla funzionalità, con una protettiva carenatura
integrale, un ampio sellone con schienale per il
pilota, un sottosella che dovrebbe ospitare due
caschi integrali, un cassetto nel retroscudo dotato
di presa a 12V, leve al manubrio regolabili e un
cruscotto completissimo che arriva a monitorare
il livello di pressione degli pneumatici.
Ciclisticamente siamo nella più classica
della tradizione scooteristica, con il motore oscillante,
il telaio in tubi d'acciaio, una coppia di ammortizzatori
regolabili e una forcella con perno arretrato, mentre
l'impianto frenante si compone di due dischi, da
260 e 240mm con il vezzo di quello anteriore a 'margherita'.
Manca solo l'ABS su cui l'importatore italiano continua
a non credere, non dal punto di vista funzionale
naturalmente, ma da quello commerciale...
A livello stilistico sembra segnare un punto di
svolta con alcune scelte del recente passato, visto
che propone un design orgogliosamente personale,
senza però cadere negli eccessi barocchi
tipici di alcuni prodotti orientali, e infatti il
progettista è italiano al 100%.
Dopo tanti complimenti un piccolo appunto all'ergonomia
della sella, a mio avviso troppo infossata e rigida
nella parte anteriore, ma il tempo per porre rimedio
c'è visto che la commercializzazione non
è prevista che per la primavera inoltrata
del 2009 ad un prezzo, ovviamente, ancora da definire.
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DOWNTOWN
125i
Per gli amanti degli scooter comfort di piccola
cilindrata, non tanti a dire la verità in
Italia, ma molti di più in altri paesi europei
come la Francia, Kymco propone il Downtown in versione
125, anche qui con un motore tutto nuovo, raffreddato
a liquido e alimentato ad iniezione elettronica.
Ciclisticamente sarà identico al 300, con
un risparmio di peso di circa 10kg che ferma la
bilancia a 158kg, non tanti per un veicolo comfort
di questo livello. Arriverà sul mercato italiano
successivamente al 300, quindi non prima dell'estate
2009. |


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LIKE
125
La seconda novità annunciata era il Like
125, uno scooter 'retro' dall'indole prettamente
cittadina che s'ispira in modo non troppo smaccato
(escluso il faro posteriore che è un vero
plagio) allo scooter classico per antonomasia, la
Vespa. Ovviamente non potrà far concorrenza
diretta allo scooter più famoso del mondo,
ma grazie ad un prezzo che immagino intorno ai 2000
Euro, si contenderà il segmento del connazionale
Sym Fiddle II e del coreano Daelim Besbi. Il motore
è un classico 4 tempi raffreddato ad aria
e alimentato a carburatore, le ruote sono da 12
pollici e l'impianto frenante utilizza ben due dischi.
Il sottosella dovrebbe poter ospitare un casco jet,
in più il bauletto offerto di serie, con
chiave unificata col blocchetto d'accensione, può
ospitare un integrale. Anche questo modello arriverà
nell'estate 2009.
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AGILITY
RS 125
Il primo Agility, quello con le ruote da 12 pollici
si rifà il trucco azzardando un look sportiveggiante
per far breccia nel pubblico dei più giovani.
Il design è ora più curato ed europeo,
con gli indicatori di direzione integrati al manubrio,
il filante gruppo ottico posteriore e i maniglioni
'tagliati' ispirati al Tmax. Non manca il freno
a disco anteriore nell'ormai onnipresente profilo
a margherita, accoppiato al tamburo posteriore,
mentre la forcella telescopica si abbina al monoammortizzatore
posteriore con molla rosso 'corsa'. Nuova anche
la strumentazione, mentre sotto la sella si conferma
lo spazio per un casco jet con visiera. Quando arriverà?
Nell'estate 2009, come gli altri modelli.
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MOVIE
S 150
Per il Movie S invece non è stata ancora
decisa l'importazione o meno in Italia e il problema
è determinato principalmente dal prezzo.
Strano a dirsi per un prodotto orientale, invece
il Movie S a Taiwan è un top di gamma, motorizzato
con un monocilindrico ad iniezione con testata a
4 valvole, apertura automatica della sella, fari
a led, blocchetto multifunzione e una strumentazione
analogico-digitale molto curata. La ciclistica poi
è stata ottimizzata nelle competizioni locali
di scooter e tutta questa cura costruttiva porta
ad una quotazione di vendita che potrebbe non essere
allineata alle esigenze del nostro mercato.
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SUNBOY
Per chiudere una breve presentazione di un piccolo
scooter elettrico dal look originale. Ha una velocità
massima di 25km/h con un'autonomia di 30km, ruote
da 12 pollici, freni a tamburo e un peso di 80kg
di cui ben 54 solo per le batterie. Al momento non
ne è prevista l'importazione.
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MYROAD
700
A questo punto vi chiederete, ma il MyRoad 700 che
fine ha fatto? Me lo sono chiesto anch'io quando
ho saputo che la sua commercializzazione slitta
ancora a non prima dell'estate 2009! Inutile quindi
continuare a riproporlo, ne riparleremo se e quando
arriverà per i test su strada!
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