MANA
X
Difficile riuscire ad avvicinarsi per fare delle
foto anche nei giorni riservati a stampa e operatori,
segno che quest'inaspettata show-bike su base Mana
ha colpito anche gli addetti ai lavori.
Un'interpretazione essenziale ed eccessiva al tempo
stesso del concetto moto, con sovrastrutture ridotte
all'osso, ma curate in modo maniacale in ogni dettaglio.
Particolarmente pregiata nella componentistica,
soprattutto a livello di freni e sospensioni, con
una soluzione inedita (per Aprilia) nell'ammortizzatore
posteriore, che lavora sotto al motore, al centro
delle marmitte orientate in senso opposto.
L'immagine è forte fin dalla prima occhiata,
sensuale, 'ignorante', esprime una potenza primordiale
che deborda dalle sovrastrutture striminzite. Al
tempo stesso ogni particolare è un piccolo-grande
esempio di design. Non un design che camuffa, che
soffoca l'idea primordiale di motocicletta, ma che
anzi ne esalta e trasforma ogni particolare funzionale
in arte.
Un vero e proprio ribaltamento del concetto originale
di Mana, una moto forse troppo 'educata' e politicamente
corretta per fare breccia in una comunità
che dalla moto cerca emozione, unicità ed
anche un pizzico di trasgressione.
Una dimostrazione che la moto automatica non è
'un' concetto, ma una base tecnologica innovativa,
che supera i limiti del cambio meccanico per liberare
il divertimento in 'tanti' concetti. Qui abbiamo
una rivisitazione delle moto da dirt-track (dove
Aprilia
già corre), forse lontana dalla produzione,
ma si potrebbe concretizzare in una scrambler, una
motard, una on-off e perché no, anche in
una gran turismo, per tornare, chiudendo il cerchio,
alla naked e alla semicarenata che conosciamo.
Spero solo che il marketing Piaggio dimostri di
credere nel progetto Mana e non si lasci smontare
dai modestissimi risultati commerciali conseguiti
fino ad ora. Che si lasci trasportare, almeno in
parte, dalla tanta passione che il centro stile
Aprilia ha messo in questa X.
Passando per un attimo alla Mana
GT, confermo l'impressione di Colonia, ovvero
che la semicarenatura non è in effetti regolabile,
come dichiarato da Aprilia inizialmente. Il motivo
è che nelle prove effettuate su strada e
in galleria del vento, la protezione offerta è
stata giudicata sufficiente per le stature più
diffuse.
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