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· Pato 125/151
Anche lo scorso anno avevamo presentato
una Lambretta, un po' italiana e un po' statunitense,
ora però le cose sono cambiate e quella che
presentiamo è invece di origini cinesi con
management italiano. Ammettiamolo, fra i prodotti
orientali è uno dei veicoli più piacevoli,
ma è difficile trovare collegamenti con la
storia dello scooter lombardo. A partire dal design
che ha ben pochi riferimenti con i modelli del passato,
ma anzi si rifà in modo evidente all'antagonista
di sempre ed in particolare alla Vespa GTS, disorientando
gli storici appassionati del marchio. Lontano dalla
tradizione anche il nome Pato, riferito ad un calciatore
che ne potrebbe diventare testimonial, così
come accaduto per il rilancio di Garelli, altro
marchio storico italiano, che attualmente griffa
modelli prodotti da aziende cinesi ed legato promozionalmente
ad un altro calciatore. Similitudine non casuale,
visto che fra i proprietari del marchio Lambretta,
assieme a quello Motom, c'è proprio un ex
socio del rilancio Garelli.
Lo scooter monta un motore 125cc a 4 tempi raffreddato
ad aria da 5,7kW di potenza massima e 8Nm di coppia,
ovviamente con cambio automatico e capace di una
velocità massima i 85km/h. Le ruote sono
da 12 pollici e i freni entrambi a disco, con sospensione
anteriore a doppio bilanciere e una coppia di ammortizzatori
posteriori, per un peso di 110kg, bauletto di serie
compreso.
Lo scooter è già disponibile presso
la grande distribuzione a 2.300€, mentre la
versione con motore da 151cc, sarà in vendita
entro l'anno a 2.500€.
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