· GT-60 Base di partenza è la GTS 250, il più potente e recente dei 140 modelli realizzati fino ad ora, già testato e con estrema soddisfazione da CyberScooter. Quello che colpisce a prima vista è il faro anteriore, 'caduto' dal manubrio al parafango protettivo, si tratta di una citazione dei primi modelli Vespa che adottavano proprio questa soluzione, forse anche dettata dal modesto potere illuminante disponibile allora. Il cruscotto 'orfano' si arricchisce quindi di un piccolo plexiglass fumé e risolve in modo alternativo la disposizione della strumentazione mista analogico/digitale. Il manubrio nudo e cromato non è un riferimento al custom giapponese, ma ancora a quello, quasi ciclistico, della Vespa 98 del 1946 che potete ammirare a fondo pagina. Le manopole sono rivestite in pelle così come i 'paraginocchia' nel retroscudo e la bellissima sella in due pezzi con impunture a vista. Le manopole fanno parte degli accessori originali, la sella non ancora, ma lo speriamo perché davvero bella. Ad impreziosire il tutto una serie di particolari cromati fra cui cerchioni, cavalletti, griglie di sfogo del radiatore. Il giudizio sul risultato finale è ovviamente soggettivo, personalmente l'ho trovato inferiore all'ottimo equilibrio stilistico raggiunto dalla GTS, ma è ovvio che un modello unico come questo deve stupire.
· LX-60 Stessa esercitazione, ma applicata al modello LX, anche qui è il faro a stupire, anche perché a prima vista sembra più da chopper che da scooter e invece, indagando negli infiniti modelli Vespa (grazie a VespaForever) ecco spuntare un modello prodotto in Germania, da Hoffman nel 1954, esattamente con lo stesso proiettore. Accertata una legittima eredità stilistica passiamo alla strumentazione, questa volta tutta analogica e contenuta in un elemento cromata che richiama il manubrio, nudo ad eccezione dei blocchetti elettrici e delle manopole in pelle. Materiale che ritroviamo nella sella in due pezzi, così come le cromature distribuite come nel modello GT-60. Tutto ciò premesso, il risultato estetico non è proprio il massimo, con un faro del tutto slegato dal contesto, ma anche in grado di attirare gli sguardi...