| DESIGN
Non voglio annoiare nessuno con descrizioni capillari
su quella linea o particolare più o meno bello
o riuscito. Solo una sorta di "pensierino della sera"
su quello che personalmente ho apprezzato o che mi ha
deluso.
Incominciamo con gli Italiani, il pur apprezzabile Scarabeo
500 "light"
serviva? Intendo dire serviva in quella forma? Se non
sbaglio Aprilia fa parte della Piaggio family, che ha
in catalogo il Beverly 500, per cui o più sportivo
o più economico o più custom o più
tamarro, oppure meno di tutto ciò, ma non così
educato, mite, un pò "invisibile". Intendiamoci,
un bel prodotto, ma serviva?
Le Vespa "concept".
Sono di gran lunga migliori quelle di serie, forse valeva
la pena di pensarci un pò di più.
Il nuovo Runner è
carino, ma forse anche qui un briciolo di sana aggressività
in più non guastava. Comunque rispetto a moltissimi
altri la qualità percepita (e reale) è decisamente
ottima.
I nipponici, a parte Suzuki
(il nuovo Burgman non è
comunque un miracolo di design) hanno "ciurlato nel
manico" e oltre ai prototipi Honda
di fattura sopraffina (ispirazione forse un pò
manga?) non hanno presentato niente di particolarmente
nuovo e Yamaha con i suoi
Tmax speciali ha raccolto
molti consensi con un impegno minimo.
Derbi ha "rispolverato"
concetti già espressi da più di una casa
dieci e passa anni fa (ai tempi della scootermania) e
con una aggiornatina si è ritagliata il suo spazio
di azienda "dinamica", bravi comunque perché
i veicoli sono gradevoli.
Bene Kymco (design a livello
europeo) CPI e KeeWay
(fatta la tara al fatto che non siano aziende leader nello
stile).
Per gli altri, nessuna bocciatura (Benelli
CaffeNero però rischia), ma nessun colpo
di genio, né per innovazione di veicolo né
per pura e semplice "beltà" estetica.
Forse il prossimo anno però ne vedremo delle belle,
poiché dai sorrisini che molti manager tentavano
di nascondere, si può arguire che in molti siano
"pronti a muovere" con nuove generazioni decisamente
evolute.
Attentissimi ai cinesi, se "azzeccano" e ascoltano
i designer europei a cui oramai tutti si rivolgono, potrebbero
essere dolori.
Ho finito, naturalmente le mie parole riflettono i miei
personali pensieri e gusti e non vogliono in alcun modo
sminuire il valore tecnico o l'analisi commerciale che
c'è sempre dietro ad un prodotto.
Salutoni Oberdan
Bezzi.
NUOVO POLO FIERISTICO
Alcune considerazioni sul tanto atteso Polo Fieristico
di Rho-Pero. Gigantesco e spettacolare, accoglie i visitatori
con il 'vulcano di vetro' alto 43 metri e li accompagna
con la 'vela in ferro e acciaio' lunga 1300m, coprendo
tutto il camminamento centrale che collega la doppia sfilata
di capannoni. Una 'grande opera' italiana, progettata
dall'architetto Fuksas e costruita a tempo di record sull'area
dell'ex raffineria. Una superficie complessiva di 2.000.000
di mq con 530.000mq
pavimentati e 200.000mq espositivi
coperti, 80 sale congressi,
20 ristoranti, 25
bar e 20.000 parcheggi auto,
collegato alla città con un'apposita fermata della
Metropolitana e alle autostrade con due svincoli dedicati.
Tanto grande che l'Eicma ne occupava meno di metà.
È attiva da settembre, per cui ancora 'in rodaggio'
e in effetti, fra tante qualità, qualche punto
debole si è fatto notare.
In particolare la strada perimetrale,
a due carreggiate (una per senso di marcia) è risultata
insufficiente a smaltire la grande mole di traffico, soprattutto
negli orari di apertura e chiusura.
Lunghe code anche per entrare e uscire dai parcheggi,
una beffa calcolando i 13euro richiesti al giorno! Del
resto alternative non ce n'erano visto che parcheggi gratuiti
non sono previsti, neppure per le moto e neppure in questa
particolare occasione. Il risultato, com'era facilmente
immaginabile è stato il 'parcheggio selvaggio',
soprattutto nel week-end, che ha complicato ulteriormente
la circolazione esterna. Arrivare e defluire dalle tangenziali
ha significato poi continuare a passo d'uomo per molti
altri chilometri...
Meglio usare la metropolitana
quindi (come avevamo suggerito nelle Info) sfruttando
il biglietto d'ingresso cumulativo dell'andata e ritorno.
Certo 16 euro non sono pochi in assoluto, ma l'aumento
di 1 euro rispetto all'edizione 2003 può essere
accettato in cambio delle più nutrite esibizioni
nell'area esterna.
Altro elemento fortemente criticato è stato la
chiusura del sabato sera
alle 18:30, decisamente troppo presto e infatti per la
prossima edizione pare si stia già pensando a concerti
e intrattenimenti vari.
L'ingresso e le biglietterie
non ci risulta abbiano creato eccessivi ingorghi ai visitatori,
purtroppo gli operatori si sono beccati la solita coda.
Martedì mattina ci sono voluti 45 minuti per ottenere
il pass, con due soli sportelli destinati ai giornalisti
(1500 accreditati), il bello è che avevamo fatto
richiesta un mese prima, proprio per evitare la coda,
ma in Redazione non è mai arrivato nulla. Peccato,
perché così ci siamo persi la conferenza
Stampa Aprilia.
Una volta dentro, dopo aver depositato la giacca (4 euro!)
è iniziata la maratona
fra gli stand, in particolare quella per le conferenze
stampa, spesso a breve distanza temporale, ma dall'altro
capo della fiera, che vuol dire anche un chilometro. Risultato
a fine giornata non meno di 4-5 chilometri percorsi, ci
volevano i pattini o per i più trendy il Segaway!
Per orientarsi fra i padiglioni
è stato fornito un utile CD (!?), ma il pc portatile
era optional così chi non si è stampato
'il bigino' di CyberScooter ha dovuto utilizzare l'agile
guida cartacea: 48 pagine formato tabloid, praticamente
impossibile da aprire nei padiglioni più affollati
e che ha ben presto intasato tutti i cestini disponibili,
per la felicità di chi ci aveva investito in pubblicità.
In compenso i pannelli 'aerei' dei padiglioni erano pochi
e indicavano quasi sempre il corridoio esterno, obbligando
a ripercorrere longitudinalmente tutto il padiglione,
uscendo al freddo e rientrando poco più avanti
al caldo, ben poco salutare.
Il vantaggio dell'avere spazi
così ampi si è però visto negli stand
più affollati dove, anche nel week-end non ci sono
stati gl'ingorghi tipici della vecchia struttura. Insufficiente
anche il numero dei bar per
uno spuntino veloce e soprattutto privi di spazio a sedere,
fondamentale dopo tanti chilometri. Più agevoli
i ristoranti e self-service esterni, neppure troppo affollati.
Insomma l'esordio non è stato dei meglio organizzati,
speriamo che si sia fatta esperienza per il prossimo anno,
certo che dopo 63 edizioni...
STANDISTE
Grazie!
CYBERSCOOTER
Non sta certo a noi giudicare la qualità del report
proposto, ma vogliamo fornire qualche cifra: 23
produttori di scooter con 43
modelli proposti, 51 Aziende
d'abbigliamento per 100 prodotti
e 29 marchi d'accessori con
44 prodotti presentati, un
totale di 38 pagine e 340
immagini. Questo è il risultato del più
dettagliato report mai realizzato da CyberScooter e di
gran lunga il più completo disponibile fra tutte
le testate internet (fate pure ricerche).
Abbiamo cercato di dare il massimo
risalto a scooter, prodotti ed Aziende, dilatando
i tempi di pubblicazione, ma curando al massimo i contenti
e cercando di non 'bruciare' in pochi giorni il lavoro,
anche di anni, che sta dietro ad ogni novità. Abbiamo
anche voluto raccontare senza peli sulla lingua le nostre
sensazioni e aspettative, confermate o deluse, ma sempre
con l'occhio dell'appassionato, forse troppo esigente,
ma mai distaccato.
Speriamo che vi sia piaciuto e a questo proposito aspettiamo
commenti e critiche, che ci aiutino a migliorare.
Adesso non ci resta che attendere (sollecitando)
che le novità si concretizzino in redazione, per
le consuete dettagliate prove su strada.
Buone Feste!
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