>> 63^ EICMA MILANO 2005


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 · EICMA '05: CONCLUSIONI 2
20/12/2005

DESIGN
Non voglio annoiare nessuno con descrizioni capillari su quella linea o particolare più o meno bello o riuscito. Solo una sorta di "pensierino della sera" su quello che personalmente ho apprezzato o che mi ha deluso.
Incominciamo con gli Italiani, il pur apprezzabile Scarabeo 500 "light" serviva? Intendo dire serviva in quella forma? Se non sbaglio Aprilia fa parte della Piaggio family, che ha in catalogo il Beverly 500, per cui o più sportivo o più economico o più custom o più tamarro, oppure meno di tutto ciò, ma non così educato, mite, un pò "invisibile". Intendiamoci, un bel prodotto, ma serviva?
Le Vespa "concept". Sono di gran lunga migliori quelle di serie, forse valeva la pena di pensarci un pò di più.
Il nuovo Runner è carino, ma forse anche qui un briciolo di sana aggressività in più non guastava. Comunque rispetto a moltissimi altri la qualità percepita (e reale) è decisamente ottima.
I nipponici, a parte Suzuki (il nuovo Burgman non è comunque un miracolo di design) hanno "ciurlato nel manico" e oltre ai prototipi Honda di fattura sopraffina (ispirazione forse un pò manga?) non hanno presentato niente di particolarmente nuovo e Yamaha con i suoi Tmax speciali ha raccolto molti consensi con un impegno minimo.
Derbi ha "rispolverato" concetti già espressi da più di una casa dieci e passa anni fa (ai tempi della scootermania) e con una aggiornatina si è ritagliata il suo spazio di azienda "dinamica", bravi comunque perché i veicoli sono gradevoli.
Bene Kymco (design a livello europeo) CPI e KeeWay (fatta la tara al fatto che non siano aziende leader nello stile).
Per gli altri, nessuna bocciatura (Benelli CaffeNero però rischia), ma nessun colpo di genio, né per innovazione di veicolo né per pura e semplice "beltà" estetica.
Forse il prossimo anno però ne vedremo delle belle, poiché dai sorrisini che molti manager tentavano di nascondere, si può arguire che in molti siano "pronti a muovere" con nuove generazioni decisamente evolute.
Attentissimi ai cinesi, se "azzeccano" e ascoltano i designer europei a cui oramai tutti si rivolgono, potrebbero essere dolori.
Ho finito, naturalmente le mie parole riflettono i miei personali pensieri e gusti e non vogliono in alcun modo sminuire il valore tecnico o l'analisi commerciale che c'è sempre dietro ad un prodotto.
Salutoni Oberdan Bezzi.

NUOVO POLO FIERISTICO
Alcune considerazioni sul tanto atteso Polo Fieristico di Rho-Pero. Gigantesco e spettacolare, accoglie i visitatori con il 'vulcano di vetro' alto 43 metri e li accompagna con la 'vela in ferro e acciaio' lunga 1300m, coprendo tutto il camminamento centrale che collega la doppia sfilata di capannoni. Una 'grande opera' italiana, progettata dall'architetto Fuksas e costruita a tempo di record sull'area dell'ex raffineria. Una superficie complessiva di 2.000.000 di mq con 530.000mq pavimentati e 200.000mq espositivi coperti, 80 sale congressi, 20 ristoranti, 25 bar e 20.000 parcheggi auto, collegato alla città con un'apposita fermata della Metropolitana e alle autostrade con due svincoli dedicati. Tanto grande che l'Eicma ne occupava meno di metà. È attiva da settembre, per cui ancora 'in rodaggio' e in effetti, fra tante qualità, qualche punto debole si è fatto notare.
In particolare la strada perimetrale, a due carreggiate (una per senso di marcia) è risultata insufficiente a smaltire la grande mole di traffico, soprattutto negli orari di apertura e chiusura.
Lunghe code anche per entrare e uscire dai parcheggi, una beffa calcolando i 13euro richiesti al giorno! Del resto alternative non ce n'erano visto che parcheggi gratuiti non sono previsti, neppure per le moto e neppure in questa particolare occasione. Il risultato, com'era facilmente immaginabile è stato il 'parcheggio selvaggio', soprattutto nel week-end, che ha complicato ulteriormente la circolazione esterna. Arrivare e defluire dalle tangenziali ha significato poi continuare a passo d'uomo per molti altri chilometri...
Meglio usare la metropolitana quindi (come avevamo suggerito nelle Info) sfruttando il biglietto d'ingresso cumulativo dell'andata e ritorno. Certo 16 euro non sono pochi in assoluto, ma l'aumento di 1 euro rispetto all'edizione 2003 può essere accettato in cambio delle più nutrite esibizioni nell'area esterna.
Altro elemento fortemente criticato è stato la chiusura del sabato sera alle 18:30, decisamente troppo presto e infatti per la prossima edizione pare si stia già pensando a concerti e intrattenimenti vari.
L'ingresso e le biglietterie non ci risulta abbiano creato eccessivi ingorghi ai visitatori, purtroppo gli operatori si sono beccati la solita coda. Martedì mattina ci sono voluti 45 minuti per ottenere il pass, con due soli sportelli destinati ai giornalisti (1500 accreditati), il bello è che avevamo fatto richiesta un mese prima, proprio per evitare la coda, ma in Redazione non è mai arrivato nulla. Peccato, perché così ci siamo persi la conferenza Stampa Aprilia.
Una volta dentro, dopo aver depositato la giacca (4 euro!) è iniziata la maratona fra gli stand, in particolare quella per le conferenze stampa, spesso a breve distanza temporale, ma dall'altro capo della fiera, che vuol dire anche un chilometro. Risultato a fine giornata non meno di 4-5 chilometri percorsi, ci volevano i pattini o per i più trendy il Segaway!
Per orientarsi fra i padiglioni è stato fornito un utile CD (!?), ma il pc portatile era optional così chi non si è stampato 'il bigino' di CyberScooter ha dovuto utilizzare l'agile guida cartacea: 48 pagine formato tabloid, praticamente impossibile da aprire nei padiglioni più affollati e che ha ben presto intasato tutti i cestini disponibili, per la felicità di chi ci aveva investito in pubblicità. In compenso i pannelli 'aerei' dei padiglioni erano pochi e indicavano quasi sempre il corridoio esterno, obbligando a ripercorrere longitudinalmente tutto il padiglione, uscendo al freddo e rientrando poco più avanti al caldo, ben poco salutare.
Il vantaggio dell'avere spazi così ampi si è però visto negli stand più affollati dove, anche nel week-end non ci sono stati gl'ingorghi tipici della vecchia struttura. Insufficiente anche il numero dei bar per uno spuntino veloce e soprattutto privi di spazio a sedere, fondamentale dopo tanti chilometri. Più agevoli i ristoranti e self-service esterni, neppure troppo affollati.
Insomma l'esordio non è stato dei meglio organizzati, speriamo che si sia fatta esperienza per il prossimo anno, certo che dopo 63 edizioni...

STANDISTE
Grazie!

CYBERSCOOTER
Non sta certo a noi giudicare la qualità del report proposto, ma vogliamo fornire qualche cifra: 23 produttori di scooter con 43 modelli proposti, 51 Aziende d'abbigliamento per 100 prodotti e 29 marchi d'accessori con 44 prodotti presentati, un totale di 38 pagine e 340 immagini. Questo è il risultato del più dettagliato report mai realizzato da CyberScooter e di gran lunga il più completo disponibile fra tutte le testate internet (fate pure ricerche). Abbiamo cercato di dare il massimo risalto a scooter, prodotti ed Aziende, dilatando i tempi di pubblicazione, ma curando al massimo i contenti e cercando di non 'bruciare' in pochi giorni il lavoro, anche di anni, che sta dietro ad ogni novità. Abbiamo anche voluto raccontare senza peli sulla lingua le nostre sensazioni e aspettative, confermate o deluse, ma sempre con l'occhio dell'appassionato, forse troppo esigente, ma mai distaccato.
Speriamo che vi sia piaciuto e a questo proposito aspettiamo commenti e critiche, che ci aiutino a migliorare.
Adesso non ci resta che attendere (sollecitando) che le novità si concretizzino in redazione, per le consuete dettagliate prove su strada.

Buone Feste!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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