· Tamago 150 Una provocazione, un' inedita via futura o solo uno dei mille progetti a cui Honda lavora incessantemente? Non lo sappiamo e pare che neppure Honda abbia ancora deciso della sua commercializzazione, utile sarà il responso del pubblico, ma anche la stima dei costi di produzione. Il concetto di base a cui ha lavorato il centro di ricerca e sviluppo Honda R&D Europe, Italia (già autore di @ ed SH) è di uno scooter a guida motociclistica, con una distribuzione dei pesi non sbilanciata all'indietro e al contempo protezione e spazio bagagli ai massimi livelli. Il risultato è stato ottenuto spostando il vano bagagli in posizione centrale, utilizzando lo spazio occupato da motore e serbatoio in una moto tradizionale. La base del veicolo è il graditissimo SH 125/150 (che ha superato i 65.000 veicoli venduti in meno di tre anni!) su cui è stata costruita un'avveneristica struttura caratterizzata dal 'monovolume' centrale, dotato di sportelli, per accedere ad uno spazio di 65 litri, sufficiente ad ospitare due caschi integrali o una valigia di ragguardevoli dimensioni. L'accesso è possibile anche dalla sella. Compatta e totalmente digitale la strumentazione, sormontata da un parabrezza regolabile. Al di là del futuro specifico di Tamago ci sembra che l'idea suggerisca spunti interessanti e sviluppabili in numerose direzioni.
· SH e Dylan 'replica' Continua la caratterizzazione 'racing' degli scooter urbani Honda, con le repliche dei colori dei team che corrono nel MotoGP e in Formula 1. Per il pacioso SH troviamo una livrea B.A.R Honda replica dell'auto di J. Villeneuve. Per il più sportivo Dylan ben tre colorazioni replica: prima, ovviamente, quella Honda Repsol numero 46 che sta facendo impazzire tutti gli appassionati grazie al Dr. Rossi; seconda la Telefonica Movistar dell'incisivo Gibernau e terza la Pramac dell'outsider Tamada. Guarda caso le posizioni sono le stesse dell'ordine d'arrivo del GP di Rio! In più, sempre per il Dylan, una notturna colorazione nero opaco. SH e Dylan 'replica' saranno disponibili presso la rete commerciale Honda con un sovrapprezzo di 100 euro sul listino.
Visto che a Milano gli appassionati di scooter sono rimasti un po' a 'boccasciutta', speriamo che si possano rifare al Motorshow di Bologna dove Honda sarà una delle poche Aziende presenti, con....
Fondata nel 1948 da Giuseppe Benelli, dopo aver lasciato Benelli di cui era stato co-fondatore nel 1911 con i cinque fratelli, Motobi concentrata la sua produzione su originali moto e scooter di piccola cilindrata fino al 1961, anno in cui viene riassorbita dalla stessa Benelli. Il marchio Motobi ritorna protagonista quest'anno griffando gli scooter del gruppo Benelli (nel frattempo rilevato da Andrea Merloni), riservando così il marchio Benelli al più 'prestigioso' settore motociclistico.
· Velvet 400 Non si tratta di una novità assoluta, dato che è già in distribuzione presso le concessionarie a 4.900 euro, ma la versione definitiva del prototipo visto a Intermot 2001. Rappresenta lo scooter con il rapporto peso-potenza più favorevole: 20,9kW per 140kg, a cui va aggiunta una lunghezza inferiore ai due metri. Il risultato è uno scooter aggressivo, snello e performante come pochi, destinato ad un utilizzo urbano o a rapide puntate su strade tuttecurve non lontane. Difficile trovargli concorrenti se non forse il Gilera Runner, ma di tutt'altra cilindrata. Ci siamo prenotati per un giro 'tirato' sperando in bene per la patente!
Spariscono le altre cilindrate della gamma Velvet, mentre rimane a listino l'Adiva 125/150, naturalmente firmata Motobi.