>> 61^ EICMA MILANO 2003


 

 

 

 

 

 

 

 · EICMA '03: CONCLUSIONI
06/10/2003

Nelle ultime settimane, con aggiornamenti continui, abbiamo ricreato una sorta di Eicma virtuale sulle pagine di CyberScooter, sia per coloro che non hanno avuto la possibilità di andarci di persona (si parla di 750.000 presenze!), sia per offrire un quadro il più possibile completo di quanto si è visto fra gli stand, non solo dei Produttori di scooter, ma anche delle numerosissime Aziende di abbigliamento e accessori. Un lavoro davvero impegnativo, che ha mobilitato l'intera redazione di CyberScooter e che speriamo abbiate apprezzato (i commenti sono sempre benvenuti...).
È giunto ora il momento di trarre delle conclusioni, o perlomeno di fare alcune riflessioni su quanto si è visto, individuando orientamenti sul futuro prossimo del settore di nostro interesse.

Il mondo dello scooter targato sembra godere di ottima salute e questo, oltre che dall'andamento positivo delle vendite 2003, lo si può vedere dalle numerose novità in tutte le cilindrate, e dagli stimolanti prototipi presentati.
Quindi, sgombrato il campo da un supposto stagnamento del settore, del tutto infondato, passiamo ad un'analisi nel dettaglio.
Di tutto e per tutti i gusti, sembra questa l'indicazione del Salone 2003, non un trend specifico inseguito dai più, ma proposte in tutte le direzioni per un mercato maturo ed esigente che va dal mezzo più economico per il casa-ufficio, passando per le medie cilindrate, fino ai gettonatissimi maxi: sportivi, turistici o sport-touring.

Vediamo in dettaglio le novità:
- da 100 a 200cc:

Mbk Flame X 125, Sym HD 125/200, Yamaha Cygnus X 125
- fino a 400cc:
Mbk Skyliner 400, Yamaha Majesty 400
- oltre 400cc:
Gilera Nexus 500, Kymco Xciting 500, Malaguti SpiderMax 500, Sym XP 500, Sym GT 500
e gli aggiornamenti
- da 100 a 200cc:

Malaguti Ciak Master 125/150, Kymco Dink classic 200
- oltre 400cc:
Piaggio X9 500 ABS, Suzuki Burgman 650 Executive, Yamaha Tmax 500

Proposte numerose e interessanti, senza quell'ansia di strafare che sembra si sia impossessata di gran parte del mondo moto con modelli shock da 2300cc o 180 cavalli. Lo scooter, in tutte le sue declinazioni, oltre che il classico mezzo utilitario, sembra diventare sempre di più il veicolo per viaggiare e per togliersi anche qualche soddisfazione di guida, senza dover necessariamente essere dei super uomini, o volerlo sembrare... E soprattutto, visto il momento, senza farsi stracciare la patente alla prima uscita su strada.
Come CyberScooter ipotizzava già anni fa, il mondo scooter sta ricreando i vari segmenti del motociclismo classico, basta guardare cosa si è saputo fare partendo da quel trasformista che è il motore Piaggio Master 500: veicoli gran turismo come gli Aprilia Atlantic, Scarabeo o Piaggio X9; eleganti naked come il Piaggio Beverly; grintosi sportivi come il Gilera Nexus o eclettici sport touring come il Malaguti Spider Max. Il tutto grazie alla fantasia e alla capacità progettuale delle Aziende italiane. Quelle Giapponesi, pur disponendo di propulsori e modelli altrettanto validi, non hanno forse saputo declinarli con altrettanta fantasia, almeno fino ad ora. A quando un Suzuki a ruote alte o un Honda competitivo nel segmento 250/500cc?
Tornando alle novità e alla loro ripercussione sul mercato, va anche detto che un'ulteriore messe di novità, in cui qualcuno poteva sperare, avrebbero finito per penalizzare gli stessi utenti, vedendo compromesso il valore del veicolo posseduto, già gravato da politiche di sconto indiscriminate sul nuovo. Ben vengano quindi modelli pensati e realizzati per avere una vita media di almeno 4/6 anni,
senza l'imperativo di rincorrere a tutti i costi l'ultima novità. Una frenesia che alla lunga, pensiamo, non giovi a nessuno.
Una parola anche sulla
sicurezza, visto che chi dovrebbe non fa nulla per rendere più sicure le nostre strade, ben venga la diffusione dei sistemi di frenata assistita ABS, che sembrano essere diventati un imperativo, almeno nei prodotti top di gamma, vedasi l'Honda Silver Wing, il Piaggio X9 e il Suzuki Burgman Executive, e che speriamo si diffondano presto anche alle cilindrate inferiori, seguendo l'esempio di Peugeot.
Passando ai
prototipi, inutile dire che la Gilera Ferro 850 ha fatto brillare gli occhi a chi da anni aspettava un'ulteriore contaminazione fra il mondo scooter e quello moto, divisione che regge sempre meno, sia per metodologia d'impiego che che per qualità di guida, naturalmente riferite ad un utilizzo stradale, anzi in questo senso la Ferro sembra essere andata ben oltre!
Interessante e controtendenza anche il Leonardo 500 d-tech, unica novità Aprilia, aspettiamo ansiosi di vederne gli sviluppi smentendo quelle voci che lo danno per un semplice 'manichino'.
Fuori dagli schemi, sicuramente, lo è anche l'Honda Tamago, non certo per prestazioni (è sviluppato dall'SH 150), ma perché propone una nuova visione del commuter da città, riuscirà a convincere la dirigenza Honda a trasformalo in proposta commerciale?

Per la 'chiusa' torniamo sullo speciale di CyberScooter: 18 pagine, 170 immagini, 45 Aziende per un'infinità di prodotti nel più completo report sulla materia scooteristica disponibile online! Uno sforzo premiato dai lettori con visite più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con punte di oltre 5.000 visite al giorno. Speriamo che se ne accorgano anche gli investitori e che CyberScooter possa continuare ad essere il riferimento per tutti gli appassionati.

Saluti scooteristi, Fabrizio Villa.

Hanno collaborato:
Monica Il Grande, Fabio Jacopini, Francesco Roberti, Fabio Scotti.


 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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