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>> 59^ EICMA MILANO 2001
· KYMCO
21/09/2001
· People 250
Novità assoluta
presentata a Milano, pur se a livello di preserie, per questo modello a ruote alte dal design 'europeo'.
La denominazione People non deve trarre in inganno, infatti rispetto al modello da 125/150cc cambia tutto, pur mantenendo la stessa impostazione stilistica e tecnica.
Con il suo
motore da 250cc
è attualmente il 'ruote alte' di maggiore cilindrata disponibile sul mercato e promette buone prestazioni e tenuta di strada.
Come da tradizione Kymco la
pedana è piatta
, la linea è neo-classica e piuttosto elegante.
Caratteristici la griglia del '
radiatore
' con profilo cromato sullo scudo anteriore e il parafango posteriore allungato con un bel fanale a goccia.
La
sella
, leggermente su due piani nasconde un comodo
vano sottosella
e dispone di maniglione-portapacchi con luce stop.
Le ruote generosamente dimensionate sono da
16 pollici
e la forcella è del tipo a perno trascinato, dietro troviamo due ammortizzatori regolabili fissati al propulsore in configurazione oscillante. I freni sono entrambi a disco.
Sullo scudo troviamo il tappo carburante e uno spazio per piccoli oggetti, il cruscotto è misto
analogico e digitale
.
Sarà commercializzato nell'
estate 2002
ad un prezzo, come da tradizione Kymco, sicuramente concorrenziale
.
· Xciting 250
Il
prototipo che avevamo visto l'anno scorso a Monaco e
denominato Cruiser
riappare con leggere modifiche e il nome di Xciting, ma la cilindrata proposta è di 250cc contro i 400cc annunciati alla fiera tedesca.
La colorazione azzurro metallizzato è piuttosto appariscente, ma l'estetica è piuttosto lineare e il grande faro posteriore gli conferisce una certa personalità, il muso con i sei indicatori luminosi, appare invece, a nostro avviso, fin troppo elaborato.
Le dimensioni generose e la sella ampia con schienali per pilota e passeggero, posizionato su uno sbalzo finalmente moderato, fanno immaginare un buon confort con spazio sufficiente per allungare le gambe. Il sottosella dovrebbe ospitare due caschi integrali e un baule è previsto anche nello scudo anteriore.
Le ruote, verniciate in nero, sono da 13 pollici e sono appese ad una forcella a perno trascinato e, posteriormente al motore e ad una tradizionale coppia di ammortizzatori.
Gli specchi retrovisori sono posti a 'portata d'occhio' e non interferiranno con quelli delle auto negli slalom cittadini come quelli dei Dink, finalmente.
Dovremo aspettare l'estate del 2002 per vederlo dai concessionari, anche se speriamo sia presto affiancato dalla versione di maggiore cilindrata, anche per via della stazza...
Ricordiamo che l'azienda Taiwanese ingegnerizza direttamente tutti i propri motori (anzi li fornisce anche ad alcune aziende italiane) e questo richiede sicuramente più tempo che ordinarli all'esterno.
Le novità per
ò non finiscono qui, infatti il modello
GRAND DINK
presentato questa primavera nella cilindrata di 250cc è già disponibile presso i concessionari anche con i motori di 150 e 125cc.
Aggiornamento anche per il
DINK
150/125 che diventa Classic e beneficia di alcuni miglioramenti tecnici ed estetici.
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