>> 59^ EICMA MILANO 2001









 · ITALJET
24/09/2001
 · SCOOOP
Non è un errore di battitura, le "o" sono tre come le ruote dell'ultima creatura lanciata a Milano dall'estrosa azienda bolognese.
Da non confondersi con il Tartatré (progetto di cui parlammo nello Speciale Intermot), ne segue in parte l'indirizzo tecnologico e, soprattutto, sarà commercializzato nella primavera 2002, quindi non una sperimentazione futuribile, ma una realtà commerciale.
Cosa ha spinto l'azienda dell'anticonformista Leopoldo Tartarini a 'creare' un nuovo segmento di mercato, perché di questo stiamo parlando? Le risposte sono sintetizzate nelle tavole esposte al salone e che vi riproponiamo:
rispetto ad uno scooter tradizionale lo Scooop riduce gli spazi di frenata del 37%, migliora la tenuta di strada del 42%, assorbe un urto frontale del 22% in più, offre superiori capacità di carico e protezione dalle intemperie e sta in piedi da solo! Se aggiungiamo che la guida non necessita dell'obbligo del casco, anche se Italjet ne consiglia l'uso, sempre, capiamo l'entusiasmo che deve stare dietro ad una scelta, coraggiosa, di questo genere.
Lo sterzo a ruote indipendenti è di stampo automobilistico e le ruote sono di tipo semi tassellato per consentire un agevole spostamento anche su terreni difficili.
La linea è presa pari pari dal 'Jet Set' che inaugura uno stile "new age" e molto personale, nal retrotreno è praticamente identico, mentre all'avantreno spiccano le due ruote da 12 pollici con i doppi parafanghi dotati di frecce integrate.
I propulsori sono di origine Piaggio a due valvole da 150 o 125cc, con 9 e 8,8 kW, ma è probabile una versione di cilindrata maggiore, oltre al 50 a due tempi.
È prevista una serie di interessanti accessori come: l'ampio parabrezza-tettuccio per proteggere da freddo e maltempo, il kit Travel che prevede borse - bauletto posteriori e portapacchi anteriore, e l'incredibile kit Snow che, sostituendo le ruote anteriori con pattini e quella posteriore con un cingolo ne permette l'utilizzo su terreni innevati. Un mezzo praticamente inarrestabile!
Affascinati da tutte queste caratteristiche annunciate dall'Azienda, aspettiamo con impazienza l'occasione per un test su strada.
Sarà dalle concessionarie nella primavera 2002 ad un prezzo di circa 7.500.000 e 7.200.000 lire in quattro colorazioni.














 · AMARCORD
Si fa un gran parlare di moto automatica e qui si è passati dalle parole ai fatti. L'interpretazione, assolutamente originale e retrò è stata voluta e seguita personalmente da Leopoldo Tartarini, fondatore e presidente dell'azienda dal 1959.
Il nome Amarcord fa già capire lo spirito di questo mezzo fuori dal tempo che incorpora lo stile dei modelli degli anni ruggenti che hanno fatto la storia del motociclismo, per coniugarli con una tecnica moderna e innovativa.
Anche in questo caso si tratta di una proposta concreta che ci dà appuntamento nei negozi per la prossima primavera.
A parte la vista d'insieme che richiama diversi modelli d'epoca, è l'osservazione dei particolari che ci ha davvero ammaliato: solo la sospensione posteriore ci ha trattenuto per diversi minuti, infatti la sella e il serbatoio fanno 'blocco' con la forcella anteriore mentre il motore e la ruota posteriore oscillano, grazie ad una serie di leve, su una coppia di piccoli ammortizzatori. Poi, le belle marmitte sdoppiate, la sella, il parafango posteriore, le pedane e la trasmissione a cinghia in bella vista sono tutti pezzi che trasudano passione.
Il propulsore da 125cc a quattro tempi e due valvole, della serie Leader di Piaggio, i due freni a disco e i pneumatici di grande sezione da 17 e 15 pollici completano il quadro.
Consigliato un abbigliamento in pelle 'vintage', un casco a 'scodella' e occhialoni da 'barone rosso', per correre su qualche stradina dell'Appennino alla ricerca di una trattoria consona... Ci candidiamo come conduttori!

P.S. altro progetto in cantiere è il Marcopolo, motoautomatica motorizzata Piaggio 500cc che però al salone non si è vista.















 · JUPITER 250/150/125
Dopo la presentazione all'Itermot dello scorso settembre, Jupiter è da poco in distribuzione nelle tre cilindrate classiche di 250, 150 e 125cc.
Le dimensioni sono maxi per posizionarsi nel settore più combattuto del mercato, le ruote sono da dodici pollici, i freni sono entrambi a disco con l'anteriore da 250mm a doppio pistoncino, la forcella e gli ammortizzatori offrono un'escursione di 90e 85mm. Le misure e l'interasse (1530mm) sono identiche per le tre versioni con la sella a 73 cm da terra e il passeggero ospitato su una porzione dedicata e rialzata.
La produzione è una join-venture con la cinese Jincheng, ma molti particolari richiamano il Majesty 250 ed è infatti questa l'origine del propulsore montato dalla versione di maggiore cilindrata, una garanzia di prestazioni e affidabilità. Si gioca in patria per le versioni da 150/125 cc motorizzate Piaggio.
Il sottosella ospita due caschi e piccoli vani sono ricavati nello scudo, oltre all'utile gancio.
Una proposta interessante, in particolar modo quella da 250cc per un uso a 360°, dal quotidiano cittadino alle gite più impegnative.
I prezzi sono rispettivamente di 10.855.000, 7.890.000 e 7.390.000 lire e si collocano nella fascia medio-alta del mercato.











 · JET SET 150/125
Non poteva mancare l'ultimo nato nella sede di San Lazzaro di Savena e prodotto nello stabilimento di Roseto degli Abruzzi: il Jet Set, che come indica il nome vuole rifarsi ad uno stile di prestigio. Sicuramente lo stile è originale e i dettagli piuttosto ricercati come i guppi ottici, ma complessivamente l'aspetto estetico non ci entusiasma, forse occorre farci un po' l'abitudine, ma in fondo si tratta di opinioni del tutto soggettive.
Oggettivo invece il peso di soli 103 kg, il ridotto interasse di 1320mm e l'altezza sella a 780mm che ne fanno un mezzo compatto e maneggevole. Dispone di un sottosella con spazio per un casco integrale e di un piccolo baule nello scudo oltre al gancio appenditutto e al portapacchi posteriore.
Il reparto freni e sospensioni consiste in un disco anteriore e tamburo posteriore accoppiati a forcella a steli rovesciati e monoammortizzatore posteriore regolabile. Il propulsore è della serie raffreddata ad aria di casa Piaggio e sviluppa 9 e 8,8 kW con una coppia di 13 e 10,6 Nm.
Interessante l'offerta cromatica con ben otto colorazioni fra cui alcune originali tinte pastello, i prezzi sono rispettivamente 6.470.000 e 6.200.000 lire al pubblico.

Con il lancio di Jet set, nasce anche il punto vendita Jet Point: un progetto di negozi in esclusiva per il marchio bolognese dove esporre, nella cornice migliore, tutti i prodotti Italjet e le migliori marche di abbigliamento e accessori. Il primo indirizzo è a Bologna, ma altri stanno aprendo a Milano, Roma e Napoli per poi allargarsi anche ad altri centri. Per sapere le ultime novità sui prodotti e l'azienda vi consigliamo una visita al sito internet recentemente rinnovato a questo indirizzo: www.italjet.com






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