| Nella recente Indagine
Nazionale Scooteristi, alla voce Abbigliamento
- Pantaloni, il 53% degli intervistati ha dichiarato di
utilizzare prodotti Tucano Urbano, quindi pensiamo di
fare cosa gradita nel pubblicare la prova del modello
Super Light.
Una prova di lunga durata, visto che si alterna nei bauli
dei vari scooter fin dalla scorsa estate
in Francia. Questo per dire che di acqua ne hanno
presa e sono anche stati strapazzati, ma come vedete nelle
foto recenti, si conservano bene.
DESTINAZIONE D'USO
La loro destinazione ideale è il vano retroscudo,
anche quelli più piccoli, visto che occupano davvero
pochissimo spazio e lì rimanere nella speranza
di non incontrare mai un temporale! Visto che purtroppo
la cosa non funziona all'infinito, il periodo d'uso va
dalla primavera all'autunno, per lasciare il posto ad
un capo più caldo in inverno. Ovviamente si tratta
di un sovrappantalone, va cioè indossato sopra
ad un pantalone normale, meglio ancora se tecnico.
Nonostante il tessuto leggero e l'estrema compattezza
non si tratta di un capo 'd'emergenza', visto che assolve
il suo compito anche sotto temporali impegnativi.
STILE
Parlare di stile sembrerà forse eccessivo in un
capo di questo tipo, ma potrete verificare voi stessi
come si può apparire 'palombari' oppure scooteristi
'high-tech' a seconda del pantalone indossato. Nel caso
di Super Light, il taglio aderente, l'assenza dell'elastico
alla caviglia e gli stilosi rifrangenti posteriori, non
fanno sfigurare anche quando, scesi dallo scooter sotto
la pioggia, si entra in ufficio o al ristorante.
Se curate il look, oltre alla tecnicità, tenetelo
presente.
CARATTERISTICHE
Realizzare un capo impermeabile non è difficile,
le cose si complicano se al contempo se ne vuole ridurre
al massimo l'ingombro, senza perdere in robustezza. Per
ottenere il migliore compromesso Tucano Urgano ha utilizzato
un leggerissimo tessuto di Nylon gommato, fittamente rinforzato
da una trama a rete.
Per aumentarne la consistenza e proteggere la gommatura
interna è stato interamente foderato in Taffetas.
Naturalmente tutte le cuciture sono nastrate.
Il giro vita è sorretto con un elastico, da cui
partono due cerniereche arrivano fino a metà coscia,
ben protette da doppie battute con velcro, per una migliore
indossabilità. Sul lato posteriore dell fondo gamba,
altre due cerniere, con profili rifrangenti, aprono altrettanti
soffietti per evitare di dover togliere le scarpe. Due
'flap' con velcro consentono infine di regolarne l'ampiezza.
Non sono dotati di tasche, ma visto l'uso, non se ne sente
la mancanza.
Le taglie sono sei, dalla XS alla XXL, il colore unico
è il classico nero e come tradizione vengono forniti
in un comodo sacco per l'alloggiamento.
COMFORT
Un capo impermeabile di questo tipo deve poter essere
indossato con la massima velocità, visto che essere
sorpresi da un temporale, non aiuta certo a coordinare
i movimenti. In questo frangente i SuperLight fanno la
differenza: l'apertura in vita è troppo comoda,
la fodera interna permette, anche indossando stivali ingombranti,
di scivolare verso il fondo (senza rovinare la gommatura
interna), e l'ampio soffietto non crea alcun tappo. Tempo
massimo d'infilata 10", provare per credere.
L'unico vero appunto riguarda la cerniera posteriore che
regola il soffietto e che richiede un po' di contorsionismo,
stando attenti che il tessuto non s'impigli nella cerniera.
Si sarebbero anche potuti desiderare dei bottoni a pressione
in vita, al termine delle cerniere, per dare una maggiore
sensazione di chiusura, in realtà le cerniere,
doppiate dal velcro, non si sono mai aperte.
Il taglio piuttosto attillato risulta perfetto con pantaloni
tradizionali, ma richiede una taglia in più se
s'indossano capi tecnici con protezioni.
SU STRADA
È un 'bagnato' lavoro, ma va portato a termine...
intanto non è detto, i SuperLight vanno benissimo
anche per proteggere dall'aria, magari ritornando dal
mare in notturna, o per recarsi al lavoro in autunno e
primavera.
Se però piove, no problem, 10" per indossarli
(ok ok, un po' di più per le cerniere posteriori...)
e si viaggia asciutti anche per centinaia di chilometri.
Una leggera sensazione d'umidità al cavallo è
fisiologica, io la rilevo con qualunque pantalone, ma
di acqua non ne passa (ho verificato anche con la 'prova
doccia').
Data l'estrema leggerezza ed il taglio indovinato non
legano nei movimenti e non svolazzano, neppure a forte
velocità.
Ho notato una leggera scivolosità interna, fra
tessuto e fodera, che può generare qualche impercettibile
movimento indesiderato sulla sella, ma è davvero
una pignoleria.
Se s'indossano sotto una giacca impermeabile lunga non
ci sono problemi, ma se come me, pensate d'abbinarli alla
giacca Atout,
allora un giro vita più alto sarebbe auspicabile,
per evitare ogni possibile infiltrazione d'acqua.
La lunghezza della gamba dipende molto dalla propria statura,
io non avrei disdegnato un 5-10 centimetri in più,
per coprire del tutto il pantalone sottostante una volta
in sella, ma va da se che per una protezione completa,
anche delle scarpe, occorre indossare i soprastivali (sotto
i pantaloni, naturalmente!).
Il tessuto non s'impregna, quindi basta un'energica 'sbattuta'
per essere momentaneamente riposti nel sottosella, ma
un'asciugatura completa è comunque consigliabile.
Sono poco traspiranti, quindi col sole è meglio
toglierli...
CONCLUSIONI
Chiusi sono veramente compatti e stanno anche nel sottosella
di una moto(!), s'indossano troppo facilmente e poi calzano
bene, tengono l'acqua al 100% e non svolazzano, cosa volere
di più? Due cosine ci sarebbero: una vita più
alta e le cerniere laterali anziché posteriori
al fondo gamba. Poi sarebbero davvero perfetti, visto
che il prezzo di 46 Euro, pur non contenuto in assoluto,
vale tutto la praticità d'uso.
Testo&test: Fabrizio
Villa
Foto: Monica Il
Grande
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