| Più che un test di prodotto,
si tratta della presentazione di un compagno di vita...
non vi fate strane idee, solo che il completo Diluvio
Light mi accompagna praticamente ad ogni uscita in scooter
da almeno due anni a questa parte. No, non faccio sempre
piovere, ma ho l'abitudine di tenere l'abbigliamento impermeabile
nel sottosella, anche in piena estate. Un'abitudine che
consiglio a tutti: nello scooter lo spazio non manca e
inzupparsi quando se ne può fare a meno è
un vero peccato, per non parlare delle patetiche scene
estive con schiere di motociclisti fermi sotto il viadotto
ad aspettare che spiova. Fa piacere vedere che spesso
gli scooteristi sono meglio equipaggiati dei cugini a
'ruote alte', sarà per il maggiore spazio disponibile,
ma anche perché si sta superando la fase dell'abbigliamento
'casuale' capito che, con i capi adatti, si viaggia meglio
e più volentieri.
DESTINAZIONE D'USO
Mai e sempre: mai perché la pioggia non se la augura
nessuno, sempre perché in qualunque condizione
climatica Diluvio Light, assolve alla sue funzioni. Al
plurale perché i modi di utilizzo sono molteplici.
In estate come capo antipioggia, oppure per integrare
l'abbigliamento nelle serate più fresche. In inverno
è sempre utile soprattutto a chi non utilizza capi
tecnici e lo sovrappone a capi casual imbottiti, ma non
impermeabili, oppure per non inzuppare la giacca in Cordura
evitando di lasciare pozzanghere nel luogo di lavoro.
Naturalmente l'utilizzo è valido sia in ambito
urbano che in occasioni più turistiche, con il
solo limite nei trasferimenti ad alta velocità
(ma ne parlerò più avanti). Il fatto di
essere composto da giacca e pantaloni separati, lo rende
più eclettico della classica tuta e la presenza
del cappuccio può risultare utile per qualche passeggiata
sotto la pioggia.
CARATTERISTICHE
Si tratta di un tessuto nylon 190, impermeabilizzato attraverso
una spalmatura interna e la nastratura di tutte le cuciture.
L'aspetto esterno è lucido, e la grammatura, nonostante
la denominazione Light è piuttosto sostenuta. Si
tratta di un materiale per sua natura non traspirante.
La giacca è del tipo a sahariana con elastico posteriore
al 'giro vita', chiusura frontale a cerniera con doppia
battuta e bottoni a pressione (di cui l'ultimo ricoperto
in gomma per non rigare il serbatoio, nel caso utilizziate
anche una motocicletta). I polsi sono regolabili tramite
elastico e fettucce in velcro, mentre il collo rivestito
in velluto millerighe, ha un singolo bottone a pressione
e non prevede regolazioni, così come il bordo inferiore,
privo dell'utile cordino. Dispone di due tasche applicate
nella parte anteriore e di un cappuccio sul tipo di quelli
da alpinismo, riposto all'interno del colletto, estraibile
e/o removibile. L'interno è foderato in rete, mentre
le maniche sono doppiate in nylon leggero per favorire
l'indossabilità. Nella parte posteriore al centro
delle spalle campeggia il marchio Tucano Urbano, sottolineato
da una striscia rifrangente.
Il pantalone è sfoderato e mostra al suo interno
la gommatura e le nastrature. Dispone di un elastico in
vita e di cerniere dal fondo al polpaccio che aprono un
ampio soffietto per agevolare la calzata. Il volume a
fondo gamba è controllato da un elastico e da una
fettuccia con velcro. Il delicato punto del cosiddetto
'cavallo' è intelligentemente realizzato con l'inserimento
di un tessuto a rombo al fine di evitare l'intersezione
delle cuciture, con conseguente difficoltà nel
far aderire la nastratura.
La versione nera è tinta unita, mentre quella rossa
ha il fondo gamba in nero per evitare che lo sporco lasci
tracce evidenti.
Le taglie vanno dalla XS alla XXL per entrambi i colori,
mentre la 3XL è disponibile solo nera.
Non si possono scegliere taglie diverse fra giacca e pantaloni.
Il completo viene fornito in un comodo sacco impermeabile
con doppio scomparto per essere riposto anche se bagnato,
naturalmente, appena possibile è meglio farlo asciugare
all'aria.
STILE
Il look aziendale è ormai inconfondibile e per
le vie delle grandi città, i capi Tucano Urbano
fanno ormai moda a se. Una moda trasversale che accomuna
utenti di maxiscooter, vecchie Vespe, 'enduristi' e persino
qualche utente di maxi sportiva. Qualcuno usa la giacca
anche per passeggiare con il maltempo.
COMFORT
Nasce come capo d'emergenza, facilmente compattabile e
da tenere sempre con se, quindi le esigenze di comfort
devono obbligatoriamente sottostare a queste considerazioni,
ma in realtà non ho rilevato che qualche peccato
veniale.
Il primo appunto riguarda le taglie, che non sempre si
adattano perfettamente alla nostra corporatura e si potrebbe
desiderare una giacca più piccola, un pantalone
più lungo o viceversa, ma il 'problema' è
risolvibile solo rivolgendosi ad altri capi della numerosa
linea Diluvio.
La giacca s'indossa velocemente anche sopra ad altri capi
e subito si nota un collo molto alto, pensato per evitare
ogni possibile via d'acqua anche con caschi non integrali,
a volte però il cappuccio ripiegato all'interno
lo rende eccessivamente rigido, inoltre la presenza di
un solo bottone non ne consente una regolazione personalizzata.
I polsi invece si possono regolare a piacimento e la coulisse
in vita contribuisce a mantenere il capo più aderente
in vita, peccato per l'assenza di un cordino nel bordo
inferiore, per evitare spifferi e svolazzamenti.
I pantaloni richiedono invece maggior accortezza per essere
indossati, vista la mancanza di una fodera, e il conseguente
contatto delle scarpe con la poco scorrevole gommatura
interna con anche il rischio di rovinarla. Naturalmente
bisogna ricordare di aprire i soffietti al fondo gamba
per infilarcisi senza togliere le scarpe, cosa fondamentale
quando un temporale ci sorprende in mezzo alla campagna.
Una volta indossati, entrambi i capi lasciano ampia libertà
di movimento, per via del taglio abbondante e della duttilità
del tessuto.
Le due tasche sono comode per riporre chiavi e piccoli
oggetti di prima necessità, ma bisogna ricordare
che non sono impermeabili.
SU STRADA
Si tratta di un completo da indossare sopra altri capi
d'abbigliamento e va scelto provandolo con questi indossati
per scegliere la taglia ideale, tenendo presente che le
misure sono comunque piuttosto abbondanti, soprattutto
per la giacca. Un capo abbondante è più
comodo da infilare/sfilare, ma è molto più
sensibile agli svolazzamenti con il crescere della velocità.
Nel mio caso la lunghezza dei pantaloni ha imposto una
giacca piuttosto abbondante, comoda in inverno sopra ad
un giubbotto imbottito, ma eccessiva con un leggero giubbino
estivo. Il problema non si pone in ambito urbano, ma quando
s'iniziano a passare i 100km/h, magari dietro ad un ampio
parabrezza, la giacca tende a gonfiarsi, poco trattenuta
dall'elastico in vita, con spiacevoli effetti tipo 'omino
Michelin'. Per questo motivo lo considererei un capo di
utilizzo prevalentemente urbano o d'emergenza, come del
resto è stato pensato. Altro consiglio riguarda
il cappuccio, che è meglio togliere dall'interno
del collo, per evitare che entri in 'conflitto' con la
nuca del casco, integrale o jet, in questo modo il collo
può salire meglio fino al bordo del casco senza
infastidire, ma allora si potrebbe desiderare un secondo
bottone per stingerlo maggiormente, sempre a seconda del
capo che indossiamo sotto.
Per i pantaloni tenete presente che più lunghi
sono meglio è, visto che una volta in sella si
accorciano di molto rispetto a quando si provano in piedi
davanti ad uno specchio.
IMPERMEABILITÀ
La protezione dal vento e dalla pioggia è totale
(e non ne ho presa poca!) e i punti più a rischio,
ovvero collo e polsi risultano tanto più efficaci,
quanto della misura corretta. Il tessuto non assorbe acqua
ed asciuga quindi molto velocemente. Purtroppo però
la traspirazione è ai minimi termini, consigliandone
un uso limitato alle condizioni atmosferiche più
consone. È pur vero che capi in nylon altrettanto
non traspiranti, ma alla moda, vengono utilizzati ogni
giorno anche in auto o in metropolitana, ma si sa che
chi vuole apparire deve anche un po' soffrire... Un ultimo
consiglio riguarda il posizionamento dei guanti, naturalmente
anch'essi impermeabili: indossateli prima e poi ricopriteli
con la manica della giacca, eviterete le insidiose infiltrazioni
d'acqua che scivolano dall'esterno della manica direttamente
nell'interno del guanto.
Nel pantalone, il vulnerabile punto del 'cavallo', nonostante
la realizzazione particolarmente curata, ha occasionalmente
creato qualche contenuta via d'infiltrazione, dovute in
massima parte ad usura e alla mancata protezione della
gommatura da un qualunque genere di fodera. In questi
casi comunque, Tucano Urbano non si è fatta attendere
trovando il modo di soddisfare il cliente anche con la
sostituzione del capo, laddove si fosse reso necessario.
Si tratta di pochi casi, vista l'infinità di completi
venduti, ma segnalano un corretto comportamento dell'Azienda
anche nel post vendita.
CONCLUSIONI
Senza mai dimenticare che si tratta di un capo da sovrapporre
ad altro abbigliamento e non può quindi sostituire
capi tecnici e protettivi, posso dire che assolve egregiamente
il compito per cui è stato creato.
I pregi sono il minimo ingombro, l'assoluta impermeabilità
e l'ecletticità d'uso,
da migliorare l'abbinamento fra le taglie, la regolazione
del collo, del fondo giacca e la protezione della gommatura
all'interno del pantalone.
Tenuto presente anche del prezzo di listino inferiore
ai 60 euro, credo che si tratti di un best seller che
si difende bene anche dopo parecchi anni dal suo lancio
sul mercato.
NOTA
Di recente sono apparsi sul mercato numerosi prodotti,
copiati in modo anche spudorato da Diluvio Light, ma ad
un prezzo inferiore: non voglio in alcun modo difendere
il marchio a spada tratta, ma valutateli attentamente,
non sempre la qualità è allo stesso livello.
Testo&test: Fabrizio
Villa
Foto: Monica Il
Grande e Tucano Urbano
|