| Ogni volta che esco in scooter all'inizio
della stagione estiva 'rabbrividisco' osservando
l'abbigliamento scooteristico dell'italiano medio:
si va dal mocassino in tela con jeans e T-shirt
per l'uomo, al sandalo abbinato a gonna e canotta
per la donna, abbinati a caschi 'moda' e tutti rigorosamente
senza guanti!
Se fate parte di quella minoranza che ha cura delle
proprie mani, possiamo parlare di un paio di guanti
di quelli seri. Non un modello 'race replica' multicolore
con protezioni in carbonio, ma un guanto in pelle
dal giusto spessore con numerose protezioni, dove
serve, sia per l'usura che per la sicurezza.
Un guanto sfoderato per quando ha smesso di fare
freddo e non si soffoca ancora dal caldo, ma anche
per viaggi di un certo impegno. Non impermeabile
e quindi correttamente traspirante.
L'ho usato per diversi mesi e parecchi chilometri,
ma sembra appena uscito dalla confezione.
STILE
Il look è prettamente turistico e il colore
nero ne attenua i pur numerosi elementi protettivi,
che creano disegni sul dorso, definendone una sobria
tecnicità. Unica concessione le cuciture
in Kevlar a contrasto dei rinforzi sul palmo. Naturalmente
l'abbinamento ideale è con una giacca in
pelle, così oltre al look, anche la sicurezza
ringrazia.
DESTINAZIONE D'USO
Come ho avuto più volte occasione di scrivere
non esistono capi 'universali' e questo è
particolarmente vero per i guanti, vista anche la
mancanza di modelli con fodere estraibili o altri
'escamotage' più o meno validi. Ogni stagione
ha quindi il suo guanto, personalmente ne considero
almeno tre, uno invernale (sintetico, caldo e impermeabile),
uno estivo (traforato) e uno come l'M Tourer, in
pelle con una leggera fodera sul dorso, perfetto
per le mezze stagioni o anche d'estate per i viaggi
più impegnativi o serali. Il fatto che non
sia impermeabile gioca solo a suo vantaggio, perché
ne favorisce la traspirabilità (ebbene si,
consiglio un 4° guanto, impermeabile e leggermente
foderato, da tenere sottosella nei periodi extra-invernali).
CARATTERISTICHE
Gira e rigira non esiste un materiale con tante
qualità come la pelle e quella utilizzata
da Mtech è bovina di prima qualità
e di elevato spessore. Utilizza cuciture interne
per il 'girodita', soluzione più complessa,
ma anche più comoda all'uso di quelle esterne.
Il dorso è pressoché ricoperto da
protezioni con imbottiture morbide antishock, mentre
il palmo è rinforzato con un doppio strato
di pelle sia sul lato estero che sul dito indice,
mentre in corrispondenza delle manopole ha un inserto
per favorire il 'grip'.
Il polso è correttamente esteso per evitare
spifferi dalla giacca e per non lasciare pelle (la
nostra) scoperta. La chiusura consta di due sistemi
regolabili con velcro, oltre ad un elastico al polso.
Il logo aziendale sul lato esterno è in materiale
riflettente.
L'interno è leggermente foderato sul dorso
per maggior morbidezza e per un minimo di coibenza
nel punto più esposto all'aria.
Per il pubblico femminile
è disponibile la versione M Tourer Lady con
taglio e misure specifiche.
COMFORT
La pelle è un materiale naturale e abbisogna
di un minimo periodo di assestamento, nel senso
che tende a cedere leggermente e se si è
scelta la misura con cura (appena appena più
stretta del giusto), prenderà velocemente
la forma della nostra mano. Attenzione però
alla lunghezza delle dita, e del pollice in particolare,
in questi casi l'allungamento è minore. Superata
quindi un'inevitabile rigidità iniziale M
Tourer tenderà a calzare 'come un guanto'.
Indossarlo richiede un minimo di attenzione, perché
va regolato ogni volta il cinturino sottile sul
polso, mentre sull'altra regolazione s'interviene
solo cambiando tipo di giacca.
SU STRADA
Come detto non si possono infilare e sfilare con
una sola mossa, ma questo ha uno scopo preciso,
ed è quello di evitare che si sfilino altrettanto
velocemente alla prima scivolata, quindi ben venga
un piccolo movimento che ben presto diventa automatico.
Piuttosto devo constatare che la superficie di velcro
del cinghietto al polso potrebbe essere più
estesa, per offrire una resistenza maggiore allo
strappo. Superficie quasi eccessiva invece nella
regolazione più esterna.
Una volta indossati e superato un breve periodo
di rodaggio c'è ben poco da scrivere. In
effetti M Tourer svolgono bene il loro lavoro, anche
psicologicamente, per il senso di sicurezza che
offrono. Non per questo risultano rigidi da ostacolare
i movimenti, anzi, offrono un'ottima sensibilità
al manubrio.
Notevole l'escursione termica che sono in grado
di reggere senza cali di comfort, sia col caldo
che col freddo (sempre relativamente al periodo
indicato), in questo sono preziose la leggera fodera
sul lato esterno, e l'elevata traspirazione che
solo un capo non impermeabile può offrire.
La pioggia è proprio il punto debole della
pelle, non che si debbano sfilare per poche gocce,
ma se l'orizzonte non promette nulla di buono meglio
riporli all'asciutto e passare ad un guanto sintetico
impermeabile. Se si bagnano, meglio farli asciugare
lontano da fonti di calore, quindi attenti a lasciarli
bagnati sul fondo 'rovente' di certi sottosella.
CONCLUSIONI
Non hanno appariscenti protezioni in materiali più
o meno nobili o membrane ipertecniche, ma forse
anche per questo risultano confortevoli ed efficaci
da utilizzare tutti i giorni. Il colore nero e il
look discreto ne consentono un uso urbano con svariati
abbinamenti e con la sicurezza dei numerosi ed estesi
rinforzi. Una tipologia di guanto che non può
mancare nel guardaroba dello scooterista esigente,
anche grazie ad un prezzo, 56 Euro, per nulla impegnativo.
Testo&test: Fabrizio
Villa
Foto: Monica Il
Grande
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