| Con la giacca Feeling,
sempre di Arlen Ness, ho testato anche i guanti "Eclipse",
che le si abbinano perfettamente, così come possono
essere utilizzati con qualsiasi altro capo, meglio se
leggermente caratterizzato in senso sportivo. Ho percorso
oltre 2000 km nel periodo invernale, prevalentemente nel
ciclo urbano, ma senza tralasciare qualche breve puntata
nei dintorni, in presenza di belle giornate, non si tratta
quindi di un test 'estremo', ma comparabile al normale
utilizzo di ogni scooterista.
DESTINAZIONE D'USO
Un guanto di connotazione 'motociclistica', per via del
look e dei contenuti tecnici, che si abbina idealmente
agli scooter più grintosi. Destinato tanto all’uso
urbano invernale, quanto a quello turistico più
esteso, escludendo le giornate più proibitive.
Il periodo di utilizzo ideale è comunque compreso
fra Ottobre ed Aprile.
CARATTERISTICHE
Eclipse è costituito da un tessuto esterno in Cordura,
con inserti in pelle a soffietto sulle nocche e protezioni
morbide evidenziate sul dorso. L'interno è realizzato
in morbido Pile di medio peso, mentre una membrana intermedia
denominata "Hipora" ne garantisce impermeabilità
e traspirazione.
Aree di rinforzo in materiale gommoso sono presenti anche
sul palmo in tessuto scamosciato, più per garantire
la presa alla manopola e la resistenza all'usura, che
per proteggere in caso d'impatto.
Il polso, regolabile tramite un cinturino in pelle con
chiusura a velcro, è sufficientemente lungo per
proteggere dagli spifferi e dispone di un'ulteriore regolazione
sempre in velcro.
STILE
Hanno un aspetto tecnico, caratterizzato dall’abbondante
ricorso a protezioni ben evidenziate, ma reso più
discreto dalla colorazione nera.
Lo scudetto Arlen Ness sul polso e la cucitura del logo
sul dito mignolo, entrambi di colore argento, sono il
marchio distintivo dei prodotti di Berik Design e donano
un aspetto originale e accattivante, ideale per chi guida
uno scooter sportivo.
COMFORT
Per infilarli e sfilarli è necessario sganciare
il laccetto al polso, che però ne garantisce l'aderenza
una volta calzati. Hanno poi un approccio amichevole accogliendo
la mano nel morbido rivestimento in pile.
Il taglio delle dita è piuttosto abbondante, soprattutto
per chi ha mani 'da impiegato', risulta quindi possibile
l'abbinamento occasionale ad un sottoguanto per le giornate
più fredde, senza dover ricorrere ad una taglia
superiore.
Meglio allora acquistarli un pelino stretti, non corti
però, perché, dopo il consueto periodo di
rodaggio, assumono presto la forma della mano.
SU STRADA
Un intenso uso urbano ed extraurbano, a volte con la pioggia
e con temperature comprese fra i –2 e i 15 gradi
mi ha permesso di valutarne il comportamento su strada.
Il giudizio è positivo per le tre caratteristiche
che un guanto invernale deve possedere: protezione termica,
impermeabilità e sensibilità di guida.
L’imbottitura non particolarmente abbondante richiede
il riscorso ad un sottoguanto in seta per percorrere lunghi
tragitti nei mesi più freddi, ma, d’altro
canto consente un utilizzo dal primo autunno fino alla
primavera inoltrata ed una discreta sensibilità
ai comandi.
Si sente leggermente l'ingombro dei tre strati e la malleabilità
del tessuto non è a livello dei pellami più
morbidi, in compenso l’impermeabilità è
impeccabile e soprattutto l'asciugatura è più
rapida che in un capo in pelle.
Per brevi tragitti sotto la pioggia, il polso può
essere tenuto sopra la manica, ma in caso di utilizzo
prolungato sotto la pioggia battente è sempre meglio
proteggerlo con una leggera giacca impermeabile. Naturalmente
il consiglio è valido per qualunque guanto...
CONCLUSIONI
Nonostante l'uso intenso il guanto sembra ancora nuovo,
come vedete dalle foto realizzate al termine della prova,
l'impermeabilità è immutata e la coibenza
di medio livello ne ha permesso l'utilizzo fino a metà
Aprile.
Il taglio per le mie mani è un po' abbondante,
in particolare per quanto riguarda il pollice, ma con
il freddo va a tutto vantaggio della coibenza. Il tessuto
è abbastanza morbido, ma alcuni capi in pelle offrono
una maggiore 'calzabilità' e sensibilità
ai comandi.
Il prezzo non è fra i più competitivi, ma
sicuramente in ciò gioca un ruolo determinante
il look inconfondibile che Arlen Ness ha saputo imporre
in un panorama non sempre altrettanto originale.
Testo&test: Fabio
Scotti
Foto: Monica Il
Grande
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