| Di capi tecnici dall'aspetto casual
ne esistono in quantità, ma un vero cappotto
dal taglio classico, nessuno aveva ancora osato
proporlo. Ci ha pensato Tucano Urbano, che in questo
settore è sicuramente un'azienda innovatrice,
ed è riuscita a farlo, oltre che elegante,
anche impermeabile e protettivo.
DESTINAZIONE D'USO
Inverno in città, con particolare attenzione
a chi 'deve' o predilige vestire in modo formale,
senza rinunciare a muoversi in scooter. È
un capo molto caldo, impermeabile e antivento, che
può affiancare una giacca più tecnica
per il turismo, oppure sostituirla se il nostro
orizzonte è prettamente urbano.
CARATTERISTICHE
Il tessuto esterno è un misto lana (60% lana,
20% viscosa, 20% poliestere) con trattamento Water
Resistant, per far scivolare via la pioggia, anche
se la completa impermeabilità è garantita
dalla membrana interna (75% poliestere, 25% poliuretano)
con cuciture nastrate, che è anche traspirante.
A trattenere il calore ci pensa una fodera con imbottita
in poliestere (100%), con un'appendice staccabile
all'interno del collo.
La chiusura classica, con asole e bottoni doppiati
all'interno, è protetta e accoppiata ad una
cerniera interna YKK. Il collo può essere
sollevato e chiuso da un apposito bottone cucito,
mentre l'estremità della manica appare elegante
grazie ai tre bottoni applicati, pur nascondendo
un polsino interno elasticizzato ed impermeabile.
In posizione canonica le tre tasche esterne (non
impermeabili) protette da patelle, altre due si
trovano all'interno, una classica per il portafogli
con chiusura a velcro e una più bassa, per
i documenti, con chiusura a zip.
Le protezioni, omologate CE, sono presenti solo
su avambracci e gomiti, mentre per spalle e schiena
non sono previste. Altro elemento legato alla sicurezza
è la fascia rifrangente, con logo aziendale,
posizionata posteriormente alla base del collo,
che risulta visibile solo a colletto sollevato.
La colorazione unica, definita nera da catalogo,
è in realtà un grigio antracite, mentre
le taglie sono cinque, dalla S a XXL. Come tutti
i capi dell'azienda milanese viene progettato e
testato in Italia (anche dai titolari che si muovono
abitualmente due ruote!) e prodotto in Cina.
STILE
Il taglio è assolutamente classico, lungo
fin quasi al ginocchio, con spacco posteriore e
collo a V per lasciar intravedere la cravatta. Assolutamente
nulla può far pensare alla sua 'doppia' natura,
almeno fino a che non si solleva il colletto, mettendo
in mostra la fascia rifrangente ed il logo aziendale.
Soluzione tutto sommato marginale al capitolo sicurezza,
ma contraddittoria rispetto al look formale del
capo. Le protezioni ai gomiti risultano invece quasi
del tutto invisibili anche se all'occorrenza possono
essere velocemente rimosse.
COMFORT
Il taglio moderatamente ampio e la fodera 'scivolosa'
consentono d'indossarlo comodamente sopra ad una
giacca classica e la calda 'sciarpa' applicata all'interno
del collo offre la necessaria coibenza in un punto
così delicato. Veloci ed efficaci anche le
altre chiusure, così come risultano pratiche
e sfruttabili le numerose tasche.
L'unico appunto va alle protezioni per i gomiti,
modelli robusti ed omologati, ma anche voluminosi
e un po' datati, particolarmente in un capo come
questo, oltre a non essere regolabili nel posizionamento
e per questo non comode a tutti (nel mio caso risultano
troppo alte).
SU STRADA
L'ho utilizzato per tutto febbraio e sta funzionando
benissimo con il freddo di questo inizio marzo,
anzi il suo punto forte è proprio il calore.
Sarà per il pesante tessuto esterno, per
l'imbottitura e per il taglio più lungo del
consueto, ma è probabilmente la giacca più
calda provata fino ad ora. Anche troppo, nelle ore
centrali delle giornate più soleggiate. Questo
per chiarire che alla voce coibenza non ha assolutamente
nessuno svantaggio rispetto a capi dall'aspetto
più professionale. In ambito urbano e a basse
velocità sono del tutto assenti anche spifferi
di ogni genere, e ci si può avventurare in
tangenziale senza particolari problemi. Molto però
dipende dalla protezione offerta dallo scooter utilizzato,
ad esempio con il Piaggio
X7 non si avvertono spifferi e gli svolazzamenti
dei lembi inferiori si limitano ai tratti più
veloci, mentre lo Yamaha Xcity lascia filtrare più
aria a livello delle gambe, con maggiori svolazzamenti
e infiltrazioni d'aria nella zona lombare al crescere
della velocità.
La pioggia dei giorni scorsi ha permesso di testarne,
positivamente, anche l'impermeabilità, in
effetti le gocce scivolano senza aderire al tessuto,
grazie al trattamento idrorepellente, rendendo quasi
inutile il ruolo della membrana interna. Ma inevitabilmente
il trattamento esterno tenderà a perdere
la propria efficacia e allora la membrana interna
avrà modo di mostrare tutta la sua efficacia.
Allo stesso modo, col tempo, aumenterà la
tendenza ad assorbire umidità del tessuto
esterno con conseguente allungamento dei tempi d'asciugatura.
Un compromesso accettabile per un capo che non sfigurerebbe
neppure ad una prima scaligera e considerando che
i giorni di pioggia sembrano diminuire ogni anno.
A livello di sicurezza però le rinunce sono
maggiori, vista l'assenza anche opzionale di protezioni
per la schiena e le spalle, anche se c'era il rischio
di snaturare il prodotto.
CONCLUSIONI
Anziché rendere elegante un capo tecnico,
Tucano Urbano ha seguito la strada opposta, dotando
un cappotto elegante delle caratteristiche irrinunciabili
di un capo tecnico. Il risultato è perfetto
per quanto riguarda il look ed il comfort termico,
più che adeguato quanto ad impermeabilità
e assenza di spifferi, solo sufficiente invece alla
voce sicurezza. Ma per chi si muove in scooter senza
rinunciare all'abbigliamento formale è una
grande opportunità ed una scelta praticamente
obbligata.
Il tutto ad un prezzo estremamente contenuto ed
è disponibile anche in versione femminile
col nome di Carmen.
Testo: Fabrizio
Villa
Foto: Monica Il Grande
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