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SCHEDA
Marca: Spidi
Modello: Plus Jumper
Tipologia: underwear
Colori: nero
Taglie: S - XXL
Listino: 169,90 euro
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 · Spidi, Plus Jumper
18/11/04

Per molti scooteristi, l'abbigliamento tecnico si limita a casco, guanti e completo impermeabile, da abbinare a capi essenzialmente casual. Chi fa più chilometri e soprattutto li percorre in ogni condizione climatica, già utilizza capi tecnici in materiale antistrappo, con membrane impermeabili/traspiranti e dotati di protettori omologati. Ma le Aziende del settore sono andate oltre e, mutuandole dall'esperienza nel mondo dell'alpinismo, hanno introdotto linee di capi cosiddetti 'underwear' cioè da indossare sotto giacca e pantaloni protettivi per migliorare ulteriormente il comfort di guida. Ottimizzare è la parola d'ordine: inutile infatti utilizzare una pregiata giacca in GoreTex se poi la maglietta a contatto con la pelle è in cotone e trasmette quella sgradevole sensazione di umidità.
Abbiamo approfittato quindi della giacca Spidi Plus Jumper, della linea Comforce (che comprende anche pantaloni, golette e sottocaschi), per testarla e fare un po' di chiarezza.

INTRODUZIONE
L'abbigliamento 'da moto' o 'da scooter' deve svolgere essenzialmente tre funzioni:
1. proteggere in caso di caduta
2. riparare dal freddo e dalla pioggia
3. consentire la naturale traspirazione
A queste funzioni vengono deputati i tre strati tipici dell'abbigliamento:
il 1°, a contatto con la pelle, deve consentire la massima traspirazione, non assorbendo, ma trasferendo l'umidità corporea agli strati superiori per l'evaporazione.
Il 2°, intermedio, funge da barriera fra il freddo esterno e i 37° gradi del nostro corpo, deve quindi trattenere il calore, ma non il sudore.
Il 3°, esterno, deve completare l'evaporazione del sudore, al tempo stesso creando una barriera contro il freddo e la pioggia, resistendo anche agli strappi e agli urti in caso di caduta.
Del terzo strato, sicuramente il più importante, ci siamo occupati fino ad ora, con capi di materiali e caratteristiche diverse, mentre con Plus Jumper ci occupiamo del secondo, quello destinato al calore.

STILE
Non è un capo destinato a farsi notare, visto che viaggia quasi sempre sotto una giacca protettiva, ma ci accompagna pur sempre nei momenti di sosta e denota una tipica ricerca stilistica. Disponibile solo nero, evidenzia un taglio ergonomico ed uno stile tecnico piuttosto evidenti, sottolineando la propria funzione anche attraverso l'aspetto estetico. Non si accompagna certo con la giacca da ufficio, e anche per il tempo libero risulta piuttosto particolare.

DESTINAZIONE D'USO
Ideale per i viaggi o per le gite più o meno impegnative, dai tragitti alpini in estate, fino alle uscite invernali. È in 'micropile' quindi ideale per la stagione intermedia, mentre quando il freddo si fa davvero intenso, la sua coibenza va aiutata con un altro capo, sempre in pile, di maggior grammatura. Si indossa come ultimo strato prima della giacca, perché la funzione Windout favorisce l'isolamento dal vento. Proprio questa caratteristica si rivela particolarmente utile se plus Jumper viene indossato sotto un capo estivo con zone traforate, permettendo di ripararsi dal freddo della sera, senza rinunciare ad un'ottima traspirazione.
L'effetto antivento è invece di minore importanza se utilizzata per aumentare la coibenza di una giacca tecnica con membrana.

CARATTERISTICHE
È una giacca apribile frontalmente con cerniera lampo, doppiata da una fascia antivento, chiusa da cinque bottoni a pressione. Il colletto è di media altezza e corretta larghezza, i polsini sono lunghi ed elasticizzati e due tiranti regolabili stringono il bordo inferiore. L'etichetta parla di una composizione 88% Poliestere e 12% Poliuretano. Il primo è il materiale base del tessuto cosiddetto 'Pile', caratterizzato da elevato potere termico, morbidezza, leggerezza, traspirabilità e veloce asciugatura. Il secondo è abbinato per garantire l'effetto antivento, senza limitarne la traspirazione grazie alla bassa percentuale. Unico limite, comune ai tessuti sintetici, è l'elevata infiammabilità. La parte esterna di maniche e spalle, i punti esposti a maggiore usura, sono rinforzati.
Dispone di due comode tasche esterne, dotate di chiusura lampo e di due interne a 'busta'. Cinque le taglie, dalla S alla XXL.

COMFORT
Per chi ha già esperienza con capi simili, ma studiati per utilizzo alpinistico, noterà subito un taglio differente, più aderente alle forme del corpo, con la parte posteriore più lunga e le maniche precurvate. Il tutto fa sì che una volta indossata sotto ad una giacca protettiva non risulti di alcun impiccio, scaldando senza appesantire o legare i movimenti. L'unico appunto va al colletto con la doppia chiusura ed il bottone a pressione, che ne aumenta lo spessore.
L'interno è molto morbido, pur non risultando 'peloso', mentre l'esterno è più compatto e 'scivola' perfettamente anche nelle maniche del giubbino più aderente. Non genera una fastidiosa sensazione di calore, quando non serve, risultando un piacevole termoregolatore, più efficace quando la temperatura lo richiede.
Utilizzabile anche in passeggiate a piedi svolge la duplice funzione di riscaldamento e protezione dall'aria, risultando molto comodo anche senza scooter.

SU STRADA
Ho iniziato ad usarlo quest'estate in alcuni tour alpini e da allora mi ha accompagnato ogni volta che la temperatura lo richiedesse.
Grazie ad un inverno che 'stenta a decollare', indossato sotto al giubbotto in pelle Jackal o ad altre giacche invernali, non ha mai richiesto altro se non un primo strato traspirante, nel traffico urbano ed un semplice micropile, anche più leggero, nelle escursioni 'fuoriporta'.
Come detto una volta indossato non si sente quasi, ma trasmette il suo calore. Difficile valutare l'efficacia dell'effetto Windout, visto che in genere il capo esterno svolge già questa funzione, ma abbinato ad una giacca parzialmente traforata ha avuto modo di farsi valere. Mi sembra quindi un ottimo capo, da portare con se in estate, se si viaggia con una giacca molto traspirante e si prevedono percorsi con forti escursioni termiche. Indossato in inverno, con capi tecnici, sacrifica invece parte della possibile coibenza alla marginale funzione antivento.
La traspirazione non viene mai meno ed il vantaggio rispetto ad una felpa in cotone o ad un maglione di lana è immediatamente tangibile.
Se avete studiato bene l'abbigliamento impermeabile, non dovrebbe arrivare a bagnarsi, ma se qualcosa andasse storto i tempi d'asciugatura sono piuttosto veloci, impensabili per un tessuto naturale, in più mantiene la sua compattezza e scalda anche se bagnato. Peccato per i polsini, forse in materiale diverso, che oltre ad essere più esposti, asciugano anche più lentamente. Sempre volendo fare il pignolo, il colletto potrebbe essere leggermente più alto, magari differenziato nella parte posteriore.

CONCLUSIONI
Plus Jumper fa parte di una linea completa denominata 'Comforce', che Spidi dedica al motociclista e allo scooterista più esigenti: utilizza i migliori materiali, con fogge ergonomiche e finiture di qualità, alla fine tutto questo porta ad un listino di 169,90 Euro, sicuramente elevato, anche se paragonabile a prodotti di pari categoria e, volendo, non lontano da certi capi in lana pregiata, forse più eleganti, ma molto meno efficaci.

Testo&test: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande

 


 

 

 

 

 

 

 

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