>> GIACCHE



SCHEDA
Marca: Mtech
Modello: J. Viale
Tipologia: giacca 3 stagioni
Protezioni: spalle, gomiti
Colore: grigio, nero
Taglie: 44 - 60
Listino: 278 euro
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 · Mtech, J. VIALE
28/01/05

Mtech si è prepotentemente inserita nel modo dell'abbigliamento motociclistico solo pochi anni fa, facendosi notare per una serie di pubblicità simpatiche ed irriverenti, ma anche per una serie di prodotti, prevalentemente in pelle, di particolare qualità. Se per il settore moto e scooter si tratta quindi di un nome nuovo, la 'M' iniziale, deriva dal Gruppo Mastrotto, leader mondiale nella concia dei pellami con 45 anni d'esperienza, da cui è nata questa linea 'tech-nologica' destinata alle due ruote.
Come al solito CyberScooter ha voluto complicare le cose: vedendo come se la cava un leader della pelle con i capi in tessuto, di gran lunga più diffusi in campo scooteristico.
Da qui prende l'avvio il test invernale della giacca J. Viale, un capo della linea 'City Textile Garments', dedicata quindi proprio a noi scooteristi.

DESTINAZIONE D'USO

Cittadina, lo dice il taglio lineare ed elegante, per nulla appariscente, ciò non toglie che si possa utilizzare per gite anche moderatamente impegnative, ma non è certo un capo progettato per spedizioni estreme.
Essendo totalmente impermeabile e dotata d'imbottitura estraibile, può essere utilizzata dall'autunno alla primavera, eventualmente anche in estate, ma solo prevedendo escursioni alpine o in climi freddi.
Visto il taglio può svolgere tranquillamente il ruolo di giacca invernale tuttofare, sia in scooter che in altre occasioni, l'unico limite è la presenza fissa delle protezioni CE.

CARATTERISTICHE
I capi tecnici sono sempre più forniti di 'cartellini' ad elencarne le prerogative ed i tessuti impiegati e J. Viale non fa certo eccezione.
Partiamo dal tessuto esterno che è l'immancabile Cordura, in una soluzione di medio peso, piacevole al tatto e trattata al Teflon per favorire lo scivolamento della pioggia e l'impenetrabilità alle macchie. Trattamento che, come recita la documentazione, resiste a lavaggi e stirature, anche se, consentiteci, questo non l'abbiamo testato.
Il tessuto esterno, pur refrattario ad assorbire l'acqua, non è completamente impermeabile e nastrato, a questo ruolo è destinata la membrana interna in Poliestere e Poliuretano che doppia interamente la giacca. Questo trattamento denominato Icapore è impermeabile e al contempo traspirante per non ostacolare la fuoriuscita del vapore acqueo.
L'imbottitura, estraibile tramite cerniere e fettucce con bottoni a pressione è in Valtherm, un'ovatta a struttura alveolare e densità differenziata che mira ad offrire il massimo potere termico con il minimo spessore e senza compromettere la traspirabilità.
Analizzati i materiali, passiamo al taglio che è un tre/quarti, piuttosto aderente al busto, con tasche inserite e nessun rinforzo evidente.
L'apertura centrale è a cerniera e bottoni a pressione, con triplo strato di tessuto a formare un labirinto antiacqua.
Il collo è chiuso con un bottone a pressione, ma non è regolabile, nella parte superiore è in neoprene nero, piacevole al tatto, poco sporchevole e refrattario alla pioggia. I polsi sono invece regolabili su tre posizioni, sempre con bottoni a pressione. La cintura in vita, ampiamente sorretta da passanti, svolge anche ruolo di sicurezza, essendo doppiata in materiale riflettente. Il bordo inferiore non è regolabile, ma dispone di una fascia gommata che permette di aderire meglio al pantalone.
Le tasche esterne sono tre, due sui fianchi, impermeabili, con chiusura a cerniera e una di dimensioni ridotte, sul petto, ideale per il telefono cellulare. Una quarta è celata fra gli strati di tessuto della chiusura centrale, utile per il portafogli e/o i documenti. Nella fodera interna troviamo altre due ampie tasche con chiusura in velcro. Tasche che ritroviamo identiche sull'imbottitura estraibile.
Le protezioni a norma CE su spalle e gomiti, sono inserite fra l'esterno e la fodera e non possono essere estratte. Una cerniera interna al fondo giacca permette l'inserimento di un paraschiena, non fornito.
Due i colori, il grigio delle foto, che ha un'impercettibile punta di verde menta e il nero che è poi un grigio scurissimo.
Taglie unisex da 44 a 60 a passi di due.

STILE
Minimalista, lineare, tutto l'opposto delle giacche tecniche di 'origine motociclistica', con particolari discreti e ben curati, basta notar che tutti i bottoni sono interni al tessuto, per non disturbare il design.
L'elemento più caratterizzante è così la cintura, con fascia rifrangente, seguita dal bel colletto avvolgente. Per il resto si notano solo le impunture e i discreti marchi Mtech, ricamati tono su tono.
La versione grigia che abbiamo scelto, necessiterà di qualche lavaggio in più, ma stacca decisamente con l'esercito di 'scooteristi scuri' che invadono le città: originale.

COMFORT
Non sempre le taglie si adattano perfettamente al nostro fisico, nel mio caso l'ideale sarebbe stato fra la 48 e la 50: ho scelto un capo più aderente e quindi meno soggetto ad eventuali spifferi. Le maniche sono perfette in lunghezza, forse un filo larghe, ma le protezioni ai gomiti sono troppo alte, capita spesso, anche in capi della concorrenza e sarebbe un vantaggio adottare un sistema di regolazione. Il busto ha un taglio dritto, adatto ad un fisico asciutto, ma la cintura può sopperire a chi cura meno la dieta... Il colletto, pur non regolabile, nel mio caso sembra fatto su misura, oltre ad essere alto, morbido e avvolgente, in particolare per la parte in neoprene.
I polsi hanno tre regolazioni, quindi accontentano tutti e tutte le situazioni, quello che ho trovato strano è la lunghezza dell'imbottitura che arriva a metà avambraccio, eccessivo anche non volendo intralciare la chiusura a soffietto del polso.
I bottoni a pressione sono un buon compromesso fra tenacità e comodità, mentre le impugnature delle cerniere lampo sono piccole per essere maneggiate con i guanti, specie quelle delle tasche. La cintura permette di 'sentirsi bene la giacca', ma può stancare nei piccoli spostamenti, nessun problema, si può allacciare 'su se stessa' sul lato posteriore.
Una volta 'chiuso tutto' ci si sta bene dentro, solo le protezioni ai gomiti infastidiscono leggermente piegando il braccio, peccato l'impossibilità di estrarle, renderebbe J. Viale più eclettica nelle uscite senza scooter.
Utilizzata sopra ad una giacca di taglio classico tende un po' a stringere, quindi meglio scegliere una taglia superiore e verificare che ne copra il bordo inferiore.
Il tessuto esterno è morbido e piacevole, più 'sintetico' l'interno.
L'imbottitura si mette e toglie senza particolari difficoltà, ma non può essere utilizzata da sola.

SU STRADA
Con stagioni sempre più pazze diventa difficile decidere come vestirsi al mattino, tenete comunque presente che J. Viale non è un capo da inverni polari, è sì imbottita, ma pensando ad utilizzi cittadini, in questo caso un pile pesante o il classico camicia e giacca sono sufficienti anche in inverno.
Passiamo alle chiusure: il colletto, pur non essendo regolabile stringe alla perfezione se abbinato ad un pile collo alto o ad una goletta non eccessiva, sulla nuca arriva fino al bordo inferiore del casco limitando al minimo ogni spiffero. I polsi sono ampiamente regolabili così da soddisfare ogni esigenza, anche di chi preferisce indossare i guanti sotto alla manica, magari in caso di pioggia. Infine il fondo giacca, pur non dotato del classico cordino, per via del taglio 'aderente' e della fascia gommata sta ben compatto, prevenendo ogni infiltrazione di aria e acqua. Lo stesso taglio evita rigonfiamenti anche spingendosi a velocità non propriamente urbane e comunque la cintura fuga ogni accenno.

IMPERMEABILITÀ
Una giacca fortunata, anche per questo ne porterò un buon ricordo, infatti è riuscita a schivare i peggio temporali, anche per pochi minuti. Di pioggia comunque ne ha presa a sufficienza per garantirne l'impermeabilità e anche qualche fiocco di neve, poco prima che le strade milanesi si facessero impraticabili. Nota positiva è che il trattamento al Teflon funziona veramente, ovvero la pioggia tende a scivolare via col risultato che il Cordura s'impregna il minimo e nel giro di una, massimo due ore è di nuovo pronta a fare la sua bella figura, senza gocciolare qua e la come succede con capi meno evoluti. Le tasche inferiori sono a prova d'acqua, in realtà lo è sempre stata anche quella sul petto, ma la 'battuta' in tessuto è minima e non ci sentiamo di garantirvelo in assoluto, remote infiltrazioni sono comunque garantite dalla fodera a tenuta stagna. Ottimo il risultato del colletto che è ampiamente doppiato e non imbarca acqua dall'alto bordo in neoprene. Non ho notato alcun fenomeno di condensa, segno che la traspirazione è efficace.

CONCLUSIONI
Positive con qualche appunto. La linea è sicuramente elegante e il colore un tocco distintivo al quale vi consiglio di non rinunciare in cambio della più consueta versione nera, fra l'altro in questi circa 500km percorsi non si è neppure sporcata, fatta eccezione per la parte a contatto con la sella.
Qualità dei materiali e delle finiture sono di primo livello, ma almeno a livello personale farei un appunto alle taglie, poco omogenee fra tronco e maniche, in più la manica dell'imbottitura è troppo corta. Altra annotazione riguarda le protezioni, che non si possono estrarre per un utilizzo non scooteristico e per agevolare le operazioni di lavaggio.
Nulla da dire per quanto riguarda l'efficacia su strada, la giacca non si gonfia in velocità, è perfettamente impermeabile e non conosce spifferi. Sufficientemente calda per l'utilizzo a cui è destinata, si può continuare ad usare anche in autunno e primavera senza l'imbottitura.
Il tutto ad una quotazione ai vertici della categoria 'non Goretex' di cui condivide comunque impermeabilità e traspirazione.

Testo&test: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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