| Mtech si è prepotentemente
inserita nel modo dell'abbigliamento motociclistico solo
pochi anni fa, facendosi notare per una serie di pubblicità
simpatiche ed irriverenti, ma anche per una serie di prodotti,
prevalentemente in pelle, di particolare qualità.
Se per il settore moto e scooter si tratta quindi di un
nome nuovo, la 'M' iniziale, deriva dal Gruppo Mastrotto,
leader mondiale nella concia dei pellami con 45 anni d'esperienza,
da cui è nata questa linea 'tech-nologica' destinata
alle due ruote.
Come al solito CyberScooter ha voluto complicare le cose:
vedendo come se la cava un leader della pelle con i capi
in tessuto, di gran lunga più diffusi in campo
scooteristico.
Da qui prende l'avvio il test invernale della giacca J.
Viale, un capo della linea 'City Textile Garments', dedicata
quindi proprio a noi scooteristi.
DESTINAZIONE D'USO
Cittadina, lo dice il taglio lineare ed elegante, per
nulla appariscente, ciò non toglie che si possa
utilizzare per gite anche moderatamente impegnative, ma
non è certo un capo progettato per spedizioni estreme.
Essendo totalmente impermeabile e dotata d'imbottitura
estraibile, può essere utilizzata dall'autunno
alla primavera, eventualmente anche in estate, ma solo
prevedendo escursioni alpine o in climi freddi.
Visto il taglio può svolgere tranquillamente il
ruolo di giacca invernale tuttofare, sia in scooter che
in altre occasioni, l'unico limite è la presenza
fissa delle protezioni CE.
CARATTERISTICHE
I capi tecnici sono sempre più forniti di 'cartellini'
ad elencarne le prerogative ed i tessuti impiegati e J.
Viale non fa certo eccezione.
Partiamo dal tessuto esterno che è l'immancabile
Cordura, in una soluzione di medio peso, piacevole al
tatto e trattata al Teflon per favorire lo scivolamento
della pioggia e l'impenetrabilità alle macchie.
Trattamento che, come recita la documentazione, resiste
a lavaggi e stirature, anche se, consentiteci, questo
non l'abbiamo testato.
Il tessuto esterno, pur refrattario ad assorbire l'acqua,
non è completamente impermeabile e nastrato, a
questo ruolo è destinata la membrana interna in
Poliestere e Poliuretano che doppia interamente la giacca.
Questo trattamento denominato Icapore è impermeabile
e al contempo traspirante per non ostacolare la fuoriuscita
del vapore acqueo.
L'imbottitura, estraibile tramite cerniere e fettucce
con bottoni a pressione è in Valtherm, un'ovatta
a struttura alveolare e densità differenziata che
mira ad offrire il massimo potere termico con il minimo
spessore e senza compromettere la traspirabilità.
Analizzati i materiali, passiamo al taglio che è
un tre/quarti, piuttosto aderente al busto, con tasche
inserite e nessun rinforzo evidente.
L'apertura centrale è a cerniera e bottoni a pressione,
con triplo strato di tessuto a formare un labirinto antiacqua.
Il collo è chiuso con un bottone a pressione, ma
non è regolabile, nella parte superiore è
in neoprene nero, piacevole al tatto, poco sporchevole
e refrattario alla pioggia. I polsi sono invece regolabili
su tre posizioni, sempre con bottoni a pressione. La cintura
in vita, ampiamente sorretta da passanti, svolge anche
ruolo di sicurezza, essendo doppiata in materiale riflettente.
Il bordo inferiore non è regolabile, ma dispone
di una fascia gommata che permette di aderire meglio al
pantalone.
Le tasche esterne sono tre, due sui fianchi, impermeabili,
con chiusura a cerniera e una di dimensioni ridotte, sul
petto, ideale per il telefono cellulare. Una quarta è
celata fra gli strati di tessuto della chiusura centrale,
utile per il portafogli e/o i documenti. Nella fodera
interna troviamo altre due ampie tasche con chiusura in
velcro. Tasche che ritroviamo identiche sull'imbottitura
estraibile.
Le protezioni a norma CE su spalle e gomiti, sono inserite
fra l'esterno e la fodera e non possono essere estratte.
Una cerniera interna al fondo giacca permette l'inserimento
di un paraschiena, non fornito.
Due i colori, il grigio delle foto, che ha un'impercettibile
punta di verde menta e il nero che è poi un grigio
scurissimo.
Taglie unisex da 44 a 60 a passi di due.
STILE
Minimalista, lineare, tutto l'opposto delle giacche tecniche
di 'origine motociclistica', con particolari discreti
e ben curati, basta notar che tutti i bottoni sono interni
al tessuto, per non disturbare il design.
L'elemento più caratterizzante è così
la cintura, con fascia rifrangente, seguita dal bel colletto
avvolgente. Per il resto si notano solo le impunture e
i discreti marchi Mtech, ricamati tono su tono.
La versione grigia che abbiamo scelto, necessiterà
di qualche lavaggio in più, ma stacca decisamente
con l'esercito di 'scooteristi scuri' che invadono le
città: originale.
COMFORT
Non sempre le taglie si adattano perfettamente al nostro
fisico, nel mio caso l'ideale sarebbe stato fra la 48
e la 50: ho scelto un capo più aderente e quindi
meno soggetto ad eventuali spifferi. Le maniche sono perfette
in lunghezza, forse un filo larghe, ma le protezioni ai
gomiti sono troppo alte, capita spesso, anche in capi
della concorrenza e sarebbe un vantaggio adottare un sistema
di regolazione. Il busto ha un taglio dritto, adatto ad
un fisico asciutto, ma la cintura può sopperire
a chi cura meno la dieta... Il colletto, pur non regolabile,
nel mio caso sembra fatto su misura, oltre ad essere alto,
morbido e avvolgente, in particolare per la parte in neoprene.
I polsi hanno tre regolazioni, quindi accontentano tutti
e tutte le situazioni, quello che ho trovato strano è
la lunghezza dell'imbottitura che arriva a metà
avambraccio, eccessivo anche non volendo intralciare la
chiusura a soffietto del polso.
I bottoni a pressione sono un buon compromesso fra tenacità
e comodità, mentre le impugnature delle cerniere
lampo sono piccole per essere maneggiate con i guanti,
specie quelle delle tasche. La cintura permette di 'sentirsi
bene la giacca', ma può stancare nei piccoli spostamenti,
nessun problema, si può allacciare 'su se stessa'
sul lato posteriore.
Una volta 'chiuso tutto' ci si sta bene dentro, solo le
protezioni ai gomiti infastidiscono leggermente piegando
il braccio, peccato l'impossibilità di estrarle,
renderebbe J. Viale più eclettica nelle uscite
senza scooter.
Utilizzata sopra ad una giacca di taglio classico tende
un po' a stringere, quindi meglio scegliere una taglia
superiore e verificare che ne copra il bordo inferiore.
Il tessuto esterno è morbido e piacevole, più
'sintetico' l'interno.
L'imbottitura si mette e toglie senza particolari difficoltà,
ma non può essere utilizzata da sola.
SU STRADA
Con stagioni sempre più pazze diventa difficile
decidere come vestirsi al mattino, tenete comunque presente
che J. Viale non è un capo da inverni polari, è
sì imbottita, ma pensando ad utilizzi cittadini,
in questo caso un pile pesante o il classico camicia e
giacca sono sufficienti anche in inverno.
Passiamo alle chiusure: il colletto, pur non essendo regolabile
stringe alla perfezione se abbinato ad un pile collo alto
o ad una goletta non eccessiva, sulla nuca arriva fino
al bordo inferiore del casco limitando al minimo ogni
spiffero. I polsi sono ampiamente regolabili così
da soddisfare ogni esigenza, anche di chi preferisce indossare
i guanti sotto alla manica, magari in caso di pioggia.
Infine il fondo giacca, pur non dotato del classico cordino,
per via del taglio 'aderente' e della fascia gommata sta
ben compatto, prevenendo ogni infiltrazione di aria e
acqua. Lo stesso taglio evita rigonfiamenti anche spingendosi
a velocità non propriamente urbane e comunque la
cintura fuga ogni accenno.
IMPERMEABILITÀ
Una giacca fortunata, anche per questo ne porterò
un buon ricordo, infatti è riuscita a schivare
i peggio temporali, anche per pochi minuti. Di pioggia
comunque ne ha presa a sufficienza per garantirne l'impermeabilità
e anche qualche fiocco di neve, poco prima che le strade
milanesi si facessero impraticabili. Nota positiva è
che il trattamento al Teflon funziona veramente, ovvero
la pioggia tende a scivolare via col risultato che il
Cordura s'impregna il minimo e nel giro di una, massimo
due ore è di nuovo pronta a fare la sua bella figura,
senza gocciolare qua e la come succede con capi meno evoluti.
Le tasche inferiori sono a prova d'acqua, in realtà
lo è sempre stata anche quella sul petto, ma la
'battuta' in tessuto è minima e non ci sentiamo
di garantirvelo in assoluto, remote infiltrazioni sono
comunque garantite dalla fodera a tenuta stagna. Ottimo
il risultato del colletto che è ampiamente doppiato
e non imbarca acqua dall'alto bordo in neoprene. Non ho
notato alcun fenomeno di condensa, segno che la traspirazione
è efficace.
CONCLUSIONI
Positive con qualche appunto. La linea è sicuramente
elegante e il colore un tocco distintivo al quale vi consiglio
di non rinunciare in cambio della più consueta
versione nera, fra l'altro in questi circa 500km percorsi
non si è neppure sporcata, fatta eccezione per
la parte a contatto con la sella.
Qualità dei materiali e delle finiture sono di
primo livello, ma almeno a livello personale farei un
appunto alle taglie, poco omogenee fra tronco e maniche,
in più la manica dell'imbottitura è troppo
corta. Altra annotazione riguarda le protezioni, che non
si possono estrarre per un utilizzo non scooteristico
e per agevolare le operazioni di lavaggio.
Nulla da dire per quanto riguarda l'efficacia su strada,
la giacca non si gonfia in velocità, è perfettamente
impermeabile e non conosce spifferi. Sufficientemente
calda per l'utilizzo a cui è destinata, si può
continuare ad usare anche in autunno e primavera senza
l'imbottitura.
Il tutto ad una quotazione ai vertici della categoria
'non Goretex' di cui condivide comunque impermeabilità
e traspirazione.
Testo&test: Fabrizio
Villa
Foto: Monica Il
Grande
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