| Inimmaginabili solo pochi anni fa,
i capi traforati sono diventati insostituibili per
combattere il caldo estivo, senza rinunciare alla
sicurezza offerta dalle protezioni nei punti giusti.
Purtroppo circolando nelle nostre città i
capi estivi più diffusi sono ancora 'bermuda
e canotta', si tratta di comportamenti incoscienti
che speriamo di poter 'archiviare' nel più
breve tempo possibile, anche grazie a prodotti come
questo Axo Chill. Un giubbino leggero con ampie
zone traforate, dotato di protezioni a spalle, gomiti
e schiena oltre ad un gilet antivento. Testato per
quasi 3000km nel corso di quest'estate, dalla città
alle Alpi fino al mare, autostrada compresa.
STILE
Il taglio è quello aderente del giubbino
in pelle, con il colletto a listino e le tasche
basse diagonali, un capo quindi piuttosto discreto,
soprattutto nel colore nero dell'esemplare in prova.
Uniche concessioni allo stile i loghi Axo sulle
maniche e il marchio sulla schiena in tessuto ad
effetto raso, ma non rifrangente. L'aspetto tecnico
è sottolineato dalle regolazioni alle braccia
e in vita, ma non così evidenti da sconsigliarne
l'uso quotidiano per recarsi al lavoro. Nella collezione
2007 avremo anche una colorazione antracite/ghiaccio,
maggiormente caratterizzata ed efficace sotto il
sole battente.
DESTINAZIONE D'USO
È il compagno ideale ogni volta che si è
tentati di guidare in T-shirt per via del caldo,
quindi indicativamente da giugno a settembre, in
città e in pianura. Al mattino, la sera o
se la temperatura scende è possibile indossare
il gilet antivento in dotazione, oppure utilizzare
la giacca impermeabile che non dovrebbe mai mancare
nel sottosella.
La facilità con cui si tolgono le protezioni
consente di utilizzarlo anche scesi dallo scooter,
pur senza poterlo considerare un capo casual.
CARATTERISTICHE
Come molti prodotti tecnici sia il tessuto 'compatto'
che quello traforato e anche la fodera son in Polyamide.
Si tratta di un tessuto sufficientemente robusto,
anche se non come la Cordura o la pelle, con il
vantaggio di essere leggero, facilmente lavabile
e veloce ad asciugare.
Gli inserti in rete coprono circa il 50% della superficie,
in particolare le zone laterali del busto e l'interno
manica, lasciando al tessuto compatto le zone più
a rischio come le spalle, l'esterno manica e la
schiena in corrispondenza della protezione morbida
(omologata EB-18JH). La chiusura anteriore utilizza
una zip YKK protetta sia all'esterno che all'interno,
come prevede la normativa per i capi tecnici motociclistici,
arriva fino alla base del colletto, che non ha chiusura
ma è rivestito internamente in tessuto gradevole
al tatto. Molto curata la chiusura dei polsi a soffietto
con cerniera e fettuccia regolabile in velcro.
Per far aderire in modo personalizzato le protezioni
a gomito ed avambraccio (omologate EN1621-1) troviamo
due tenaci regolatori in velcro, per ogni manica,
con passante in plastica (protetto dal tessuto)
e presa gommata antiscivolo. Stessa regolazione,
posteriore, per i fianchi. Da notare che in prossimità
dei gomiti e in alto sulla schiena sono posizionate
cerniere, protette da battute in tessuto, che permettono
di sfilare velocemente le protezioni senza i consueti
contorsionismi per sfilarle dall'interno. Altro
dettaglio che denota la cura del prodotto è
una fascia in materiale leggermente elastico al
girospalla. Le tasche all'esterno sono due, con
cerniera protetta esternamente e con fodera in rete,
mentre altre due sono posizionate all'interno con
chiusura in velcro.
La fodera è in tessuto traforato e ospita,
in alto, le tasche per le protezioni alle spalle
(omologate EN1621-1) e nella parte posteriore inferiore
una robusta fettuccia con bottone a pressione per
l'aggancio al pantalone (simbolica, visto che la
cucitura alla leggerissima fodera è piuttosto
aleatoria).
In dotazione è fornito un gilet in nylon,
gommato all'interno e con una cerniera laterale
che ne favorisce la calzata, va indossato sotto
il giubbino.
Come la maggior parte dei capi d'abbigliamento tecnico
è prodotto in Cina con design e supervisione
italiani.
COMFORT
Per essere utilizzato frequentemente deve essere
veloce da indossare e comodo da utilizzare, senza
impacci e costrizioni. Premesso che molto dipende
dalla propria costituzione in rapporto alle taglie
a disposizione (fino alla XXXXL!), nel mio caso
la 'M' calza, come si suol dire, a pennello. In
particolare il posizionamento delle protezioni ai
gomiti risulta perfetta e non intralcia minimamente
i movimenti, così come quelle alle spalle,
nonostante in entrambi i casi si tratti di modelli
solidi e avvolgenti.
Comoda la zip anteriore grazie alla fettuccia in
tessuto, che ritroviamo per l'apertura delle tasche
esterne. Veloce anche l'apertura dei polsini, che
in genere si riduce alla regolazione della fettuccia
in velcro, mentre la cerniera raramente necessita
di essere aperta, in compenso si ha un'ottima chiusura
e una discreta tenuta in caso di scivolata.
Nonostante la leggerezza e la 'maneggevolezza',
una volta indossato si sente calzare piacevolmente,
trasmettendo una gradevole sensazione di sicurezza.
Il gilet in dotazione rimedia a cali improvvisi
della temperatura, ma è un capo un po' troppo
'gommoso' per essere indossato piacevolmente.
SU STRADA
Anche una volta in sella la libertà di movimento
è massima e la protezione alla schiena, grazie
agli snodi orizzontali, si adatta bene e senza farsi
notare (pur senza offrire la stessa sicurezza di
un più voluminoso paraschiena EN1621-2).
Il test più impegnativo è naturalmente
quello urbano in pieno sole e se non fosse per il
colore nero, che inevitabilmente attira i raggi
solari, il giubbino si comporterebbe alla perfezione,
vista l'elevata quantità d'aria che riesce
a far passare, soprattutto nei punti critici. Oltre
al colore l'altro punto 'caldo' è in corrispondenza
del paraschiena che tende ad aderire alla schiena
aumentando la sudorazione. La versione di colore
chiaro che sarà disponibile a breve dovrebbe
ridurre l'impatto dei raggi solari pur risultando
più sporchevole e meno 'biker', ma più
modaiola.
Difficile comunque desiderare di più soprattutto
perché in alcune giornate il caldo è
insopportabile anche in maglietta, e con Chill la
situazione rimane a quel livello, mentre sarebbe
impensabile indossare un capo classico in Cordura
o in pelle.
Volendolo utilizzare anche per gite più o
meno impegnative occorre attrezzarsi con qualche
accessorio per non ritrovarsi a soffrire il freddo
anche in piena estate. Il gilet interno è
da considerare un rimedio d'emergenza, molto meglio
avere sempre con se una giacca impermeabile da utilizzare
mattina e sera o in caso di pioggia. Per viaggiare
in autostrada o se decidiamo di valicare qualche
passo alpino, l'ideale è un pile di medio
peso trattato windstopper, con questo abbinamento
si viaggia caldi, sicuri e con la giusta traspirazione,
se poi la temperatura scende ulteriormente la giacca
impermeabile offrirà il riparo necessario.
Con questi tre capi, meglio se accompagnati da una
goletta si possono affrontare temperature che vanno
dai 10 ai 30 gradi ed oltre, coprendo uno spettro
piuttosto ampio d'occasioni.
Il taglio aderente, la ridotta resistenza all'aria
e le regolazioni alle braccia ne evitano ogni svolazzamento,
anche in velocità e sempre le regolazioni
agli arti garantiscono la tenuta ottimale delle
protezioni anche in caso di scivolata. Come sempre
consiglio di non tenere nulla nelle tasche, in particolare
chiavi, telefoni e oggetti rigidi in genere che
possono colpirci in caso d'impatto, meglio riporre
il tutto in un cassetto dello scooter per riprenderli
una volta scesi e a quel punto le quattro tasche
sono più che sufficienti.
Un appunto mi sento di farlo al colletto, che avrei
voluto più esteso e soprattutto chiudibile,
visto che anche in estate è sempre meglio
riparare la gola dal vento della corsa.
CONCLUSIONI
Considero i giubbini traforati uno dei passi avanti
più efficaci nell'abbigliamento motociclistico
e il test ha dimostrato che Chill è uno dei
modelli più curati ed efficaci del suo genere.
S'indossa rapidamente, calza bene e le protezioni
sono omologate, ampie e ben posizionate, ha anche
il 'back-protector', ma in versione 'leggera' che
è comunque meglio di niente, anche se scalda
un po'. L'aria passa che è un piacere, anzi
bisogna attrezzarsi, altrimenti in alcune occasioni
si rischia di sentire freddo, in questo caso meglio
un pile windstopper e/o un capo impermeabile del
gilet in dotazione.
Si sa ai motociclisti e anche agli scooteristi piace
l'abbigliamento scuro, ma in estate i colori chiari
sarebbero l'ideale per riflettere i raggi del sole
e la versione 2007 va in questa direzione, chissà
che nel 2008 non arrivi anche un colletto più
esteso?
In conclusione il prezzo di 159 € è
piuttosto concorrenziale, calcolando la cura con
cui è realizzato e la presenza del paraschiena
anche se 'light', un buon motivo per vedere meno
scooteristi in maglietta ai primi caldi!
P.S.
Lo stesso stile è ripreso dal pantalone Chill
(130 €), traforato e con protezioni ad anche
e ginocchia, che abbinato alla giacca forma una
sorta di tuta estiva divisibile con protezioni.
Testo&test: Fabrizio
Villa
Foto: Monica
Il Grande, MCP
e originali Axo
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