>> GIACCHE


 

 

SCHEDA
Marca: Axo
Modello: Chill
Tipologia: giacca estiva traforata
Colore: nero/nero, antracite/ghiaccio
Taglie: XS - XXXXL
Listino: 159 euro
Sito del Produttore >>>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 · Axo, Chill
08/09/05

Inimmaginabili solo pochi anni fa, i capi traforati sono diventati insostituibili per combattere il caldo estivo, senza rinunciare alla sicurezza offerta dalle protezioni nei punti giusti. Purtroppo circolando nelle nostre città i capi estivi più diffusi sono ancora 'bermuda e canotta', si tratta di comportamenti incoscienti che speriamo di poter 'archiviare' nel più breve tempo possibile, anche grazie a prodotti come questo Axo Chill. Un giubbino leggero con ampie zone traforate, dotato di protezioni a spalle, gomiti e schiena oltre ad un gilet antivento. Testato per quasi 3000km nel corso di quest'estate, dalla città alle Alpi fino al mare, autostrada compresa.

STILE
Il taglio è quello aderente del giubbino in pelle, con il colletto a listino e le tasche basse diagonali, un capo quindi piuttosto discreto, soprattutto nel colore nero dell'esemplare in prova. Uniche concessioni allo stile i loghi Axo sulle maniche e il marchio sulla schiena in tessuto ad effetto raso, ma non rifrangente. L'aspetto tecnico è sottolineato dalle regolazioni alle braccia e in vita, ma non così evidenti da sconsigliarne l'uso quotidiano per recarsi al lavoro. Nella collezione 2007 avremo anche una colorazione antracite/ghiaccio, maggiormente caratterizzata ed efficace sotto il sole battente.

DESTINAZIONE D'USO
È il compagno ideale ogni volta che si è tentati di guidare in T-shirt per via del caldo, quindi indicativamente da giugno a settembre, in città e in pianura. Al mattino, la sera o se la temperatura scende è possibile indossare il gilet antivento in dotazione, oppure utilizzare la giacca impermeabile che non dovrebbe mai mancare nel sottosella.
La facilità con cui si tolgono le protezioni consente di utilizzarlo anche scesi dallo scooter, pur senza poterlo considerare un capo casual.

CARATTERISTICHE
Come molti prodotti tecnici sia il tessuto 'compatto' che quello traforato e anche la fodera son in Polyamide. Si tratta di un tessuto sufficientemente robusto, anche se non come la Cordura o la pelle, con il vantaggio di essere leggero, facilmente lavabile e veloce ad asciugare.
Gli inserti in rete coprono circa il 50% della superficie, in particolare le zone laterali del busto e l'interno manica, lasciando al tessuto compatto le zone più a rischio come le spalle, l'esterno manica e la schiena in corrispondenza della protezione morbida (omologata EB-18JH). La chiusura anteriore utilizza una zip YKK protetta sia all'esterno che all'interno, come prevede la normativa per i capi tecnici motociclistici, arriva fino alla base del colletto, che non ha chiusura ma è rivestito internamente in tessuto gradevole al tatto. Molto curata la chiusura dei polsi a soffietto con cerniera e fettuccia regolabile in velcro.
Per far aderire in modo personalizzato le protezioni a gomito ed avambraccio (omologate EN1621-1) troviamo due tenaci regolatori in velcro, per ogni manica, con passante in plastica (protetto dal tessuto) e presa gommata antiscivolo. Stessa regolazione, posteriore, per i fianchi. Da notare che in prossimità dei gomiti e in alto sulla schiena sono posizionate cerniere, protette da battute in tessuto, che permettono di sfilare velocemente le protezioni senza i consueti contorsionismi per sfilarle dall'interno. Altro dettaglio che denota la cura del prodotto è una fascia in materiale leggermente elastico al girospalla. Le tasche all'esterno sono due, con cerniera protetta esternamente e con fodera in rete, mentre altre due sono posizionate all'interno con chiusura in velcro.
La fodera è in tessuto traforato e ospita, in alto, le tasche per le protezioni alle spalle (omologate EN1621-1) e nella parte posteriore inferiore una robusta fettuccia con bottone a pressione per l'aggancio al pantalone (simbolica, visto che la cucitura alla leggerissima fodera è piuttosto aleatoria).
In dotazione è fornito un gilet in nylon, gommato all'interno e con una cerniera laterale che ne favorisce la calzata, va indossato sotto il giubbino.
Come la maggior parte dei capi d'abbigliamento tecnico è prodotto in Cina con design e supervisione italiani.

COMFORT
Per essere utilizzato frequentemente deve essere veloce da indossare e comodo da utilizzare, senza impacci e costrizioni. Premesso che molto dipende dalla propria costituzione in rapporto alle taglie a disposizione (fino alla XXXXL!), nel mio caso la 'M' calza, come si suol dire, a pennello. In particolare il posizionamento delle protezioni ai gomiti risulta perfetta e non intralcia minimamente i movimenti, così come quelle alle spalle, nonostante in entrambi i casi si tratti di modelli solidi e avvolgenti.
Comoda la zip anteriore grazie alla fettuccia in tessuto, che ritroviamo per l'apertura delle tasche esterne. Veloce anche l'apertura dei polsini, che in genere si riduce alla regolazione della fettuccia in velcro, mentre la cerniera raramente necessita di essere aperta, in compenso si ha un'ottima chiusura e una discreta tenuta in caso di scivolata.
Nonostante la leggerezza e la 'maneggevolezza', una volta indossato si sente calzare piacevolmente, trasmettendo una gradevole sensazione di sicurezza.
Il gilet in dotazione rimedia a cali improvvisi della temperatura, ma è un capo un po' troppo 'gommoso' per essere indossato piacevolmente.

SU STRADA
Anche una volta in sella la libertà di movimento è massima e la protezione alla schiena, grazie agli snodi orizzontali, si adatta bene e senza farsi notare (pur senza offrire la stessa sicurezza di un più voluminoso paraschiena EN1621-2).
Il test più impegnativo è naturalmente quello urbano in pieno sole e se non fosse per il colore nero, che inevitabilmente attira i raggi solari, il giubbino si comporterebbe alla perfezione, vista l'elevata quantità d'aria che riesce a far passare, soprattutto nei punti critici. Oltre al colore l'altro punto 'caldo' è in corrispondenza del paraschiena che tende ad aderire alla schiena aumentando la sudorazione. La versione di colore chiaro che sarà disponibile a breve dovrebbe ridurre l'impatto dei raggi solari pur risultando più sporchevole e meno 'biker', ma più modaiola.
Difficile comunque desiderare di più soprattutto perché in alcune giornate il caldo è insopportabile anche in maglietta, e con Chill la situazione rimane a quel livello, mentre sarebbe impensabile indossare un capo classico in Cordura o in pelle.
Volendolo utilizzare anche per gite più o meno impegnative occorre attrezzarsi con qualche accessorio per non ritrovarsi a soffrire il freddo anche in piena estate. Il gilet interno è da considerare un rimedio d'emergenza, molto meglio avere sempre con se una giacca impermeabile da utilizzare mattina e sera o in caso di pioggia. Per viaggiare in autostrada o se decidiamo di valicare qualche passo alpino, l'ideale è un pile di medio peso trattato windstopper, con questo abbinamento si viaggia caldi, sicuri e con la giusta traspirazione, se poi la temperatura scende ulteriormente la giacca impermeabile offrirà il riparo necessario. Con questi tre capi, meglio se accompagnati da una goletta si possono affrontare temperature che vanno dai 10 ai 30 gradi ed oltre, coprendo uno spettro piuttosto ampio d'occasioni.
Il taglio aderente, la ridotta resistenza all'aria e le regolazioni alle braccia ne evitano ogni svolazzamento, anche in velocità e sempre le regolazioni agli arti garantiscono la tenuta ottimale delle protezioni anche in caso di scivolata. Come sempre consiglio di non tenere nulla nelle tasche, in particolare chiavi, telefoni e oggetti rigidi in genere che possono colpirci in caso d'impatto, meglio riporre il tutto in un cassetto dello scooter per riprenderli una volta scesi e a quel punto le quattro tasche sono più che sufficienti.
Un appunto mi sento di farlo al colletto, che avrei voluto più esteso e soprattutto chiudibile, visto che anche in estate è sempre meglio riparare la gola dal vento della corsa.

CONCLUSIONI
Considero i giubbini traforati uno dei passi avanti più efficaci nell'abbigliamento motociclistico e il test ha dimostrato che Chill è uno dei modelli più curati ed efficaci del suo genere. S'indossa rapidamente, calza bene e le protezioni sono omologate, ampie e ben posizionate, ha anche il 'back-protector', ma in versione 'leggera' che è comunque meglio di niente, anche se scalda un po'. L'aria passa che è un piacere, anzi bisogna attrezzarsi, altrimenti in alcune occasioni si rischia di sentire freddo, in questo caso meglio un pile windstopper e/o un capo impermeabile del gilet in dotazione.
Si sa ai motociclisti e anche agli scooteristi piace l'abbigliamento scuro, ma in estate i colori chiari sarebbero l'ideale per riflettere i raggi del sole e la versione 2007 va in questa direzione, chissà che nel 2008 non arrivi anche un colletto più esteso?
In conclusione il prezzo di 159 € è piuttosto concorrenziale, calcolando la cura con cui è realizzato e la presenza del paraschiena anche se 'light', un buon motivo per vedere meno scooteristi in maglietta ai primi caldi!

P.S.
Lo stesso stile è ripreso dal pantalone Chill (130 €), traforato e con protezioni ad anche e ginocchia, che abbinato alla giacca forma una sorta di tuta estiva divisibile con protezioni.

Testo&test: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande, MCP e originali Axo

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>