| Freddo, un gran freddo. E acqua, tanta
acqua. Dicembre e gennaio, quali mesi peggiori per circolare
su due ruote? Ma si sa, lo scooterista è uomo tutto
d’un pezzo e non smonta di sella neppure quando
nevica: quindi, per mettere a dura prova una giacca invernale
che pretenda di accompagnarlo in ogni condizione climatica,
non c’è periodo migliore.
DESTINAZIONE D'USO
Giacca polifunzionale, in grado di soddisfare quasi ogni
esigenza. Grazie all’imbottitura staccabile, si
rivela indicata all’uso urbano da ottobre ad aprile
e adatta alle gite domenicali in primavera e autunno;
in estate può essere adoperata come sopra giacca
impermeabile nei viaggi con destinazione Nord Europa.
Agli appuntamenti di lavoro vi accompagnerà con
una certa discrezione, ma soprattutto vi conferirà
un’immagine dinamica poco comune ad altre giacche
specificamente realizzate per l’ambiente urbano.
Non è un capo tecnico camuffato da indumento borghese,
ma la giacca ideale per chi tiene a comunicare agli altri
la propria passione per le due ruote, pur attenendosi
ad un certo livello di sobrietà.
CARATTERISTICHE
Il tessuto esterno è Tactel trattato al Teflon,
doppiato da un sottile strato di gommatura interna, realizzato
e brevettato dalla Du Pont: un mix in grado di respingere
l’acqua e assicurare una certa traspirabilità.
Due cinghie all'altezza del giro vita consentono ampie
possibilità di regolazione, grazie alla chiusura
a velcro.
I vantaggi rispetto alla tradizionale cintura sono molteplici:
si possono ottenere regolazioni millimetriche per ogni
corporatura, non ci sono fibbie che rischiano di graffiare
parti della carrozzeria, e una volta slacciata la giacca,
non si rischia di perdere alcunché.
Tramite un cordino elastico è possibile stringere
la giacca alla base, assicurando un perfetto isolamento
da correnti d’aria.
La regolazione dei polsi è invece affidata ad un
efficace soffietto con cerniera lampo ed a due bottoni
a pressione, corrispondenti a diversi livelli di chiusura.
Le tasche esterne sono quattro, due a 'portata di mani'
con taglio obliquo e patelle impermeabili e due sul petto
con accessi e volumi differenziati.
Nella fodera trovano posto le protezioni omologate CE
per spalle e gomiti, alloggiate in apposite tasche con
chiusura a velcro ed estraibili per consentire il lavaggio
della giacca.
Una collocazione analoga è riservata alla protezione
dedicata alla schiena, costituita da un pannello sagomato
in gomma morbida e forata per garantire la traspirazione.
La calda imbottitura è unita alla giacca tramite
un'unica cerniera e le maniche sono trattenute alle estremità
da due anelli con pulsanti a pressione.
All’interno sono presenti due comode tasche chiuse
da strisce di velcro; quella sinistra è espressamente
realizzata per accogliere un telefono cellulare.
STILE
Lo stile ha richiami sportivi, mentre la colorazione è
decisamente sobria: potremmo quindi definirla una giacca
“sport touring”. Il taglio è attillato
e non troppo lungo, quasi a metà strada fra una
tradizionale giacca ed un dinamico giubbotto.
L’aspetto filante delle tasche e i numerosi ma discreti
profili argentei insistono sul tema del giusto connubio
fra sportività ed eleganza.
Un tocco di originalità è dato dalla zone
posteriore del colletto che sembra riprodurre le protezioni
di certe realizzazioni sportive in pelle.
Il modello da noi provato è in elegante grigio
antracite, assolutamente poco sporchevole e in grado di
distinguersi dal solito, scontatissimo nero.
COMFORT STATICO E DINAMICO
Il taglio piuttosto aderente si rivela utile per evitare
infiltrazioni d’aria: lo scooterista abituato a
tagli abbondanti e giacche fino a metà ginocchio
si troverà un po’ disorientato, ma presto
ne apprezzerà i vantaggi dinamici, anche se perderà
la copertura inferiore della giacca da ufficio.
Naturalmente, la presenza o meno dell'imbottitura influisce
sul grado di vestibilità, rendendo la giacca più
abbondante se portata da sola e più stretta se
portata completa.
Anche con un pesante maglione o un’elegante giacca
da ufficio (dotata ovviamente di spalline), la mobilità
si mantiene su livelli più che soddisfacenti.
Il tessuto morbido, unitamente a protezioni poco invadenti
che non ostacolano più di tanto i movimenti del
corpo, consentono alla giacca di adattarsi facilmente
ad ogni posizione di guida, da quella “poltronesca”
a quella più “motociclistica”.
Il colletto poteva meritare un rivestimento in velluto
ed un sistema di regolazione, la cui mancanza potrà
creare qualche disagio. Lo scarso sviluppo in altezza
della parte anteriore lascia poi scoperta un’area
di pelle un po’ troppo ampia.
L’imbottitura trapuntata integrale svolge degnamente
il proprio compito di isolamento termico. Non ci farei
l’Elefantentreffen (non lo farei comunque neanche
vestito da omino Michelin...), ma direi che l’esame
inverno è superato a pieni voti, considerato anche
che mi è capitato di provarla su scooter con scarso
riparo aerodinamico.
Il tributo che questa giacca paga ad un’estetica
accattivante è la scarsa capienza delle tasche,
tutte piuttosto piccole, fuorché quella in alto
a sinistra, che però ha un’accessibilità
limitata dalla particolare chiusura impermeabile.
Un po' fastidioso lo scricchiolio generato dal tessuto
esterno, che una volta scesi dallo scooter non fa passare
inosservati in luoghi silenziosi. Da rilevare qualche
precoce segno d'usura all’interno dei gomiti, punti
sollecitati da un continuo strofinio.
IMPERMEABILITÀ
Sotto questo aspetto, la giacca Feeling soddisfa pienamente
lo scooterista più esigente: anche su tangenziali
e autostrade il grado d’impermeabilità si
è rivelato totale.
Il sofisticato materiale, alla prova dei fatti, mantiene
le promesse, rivelandosi idrorepellente e poco incline
ad assorbire acqua.
Il livello di traspirabilità, invece, sembra un
poco inferiore alle aspettative; ma si tratta di rilevamenti
empirici, in quanto i rigori dell’inverno non ci
hanno consentito di verificarne appieno il comportamento
in condizioni di temperatura mite.
CONCLUSIONI
Una giacca autunno-inverno multiuso, di taglio moderatamente
sportivo e aderente, nobilitata dall’aspetto estetico
molto curato, totalmente impermeabile e di buona vestibilità.
Mostra qualche incertezza nel colletto, nella capienza
delle pur numerose tasche e nella rumorosità del
tessuto.
Se i 195 euro richiesti al momento del lancio erano più
che interessanti, ora che una promozione li riduce a soli
144, è davvero difficile trovare competitor allo
stesso livello.
Con queste credenziali Arlen Ness, dopo aver conquistato
un'invidiabile reputazione nel mondo moto, si muove all’attacco
del settore scooter, puntando su stile, qualità
e prezzo.
Testo&test: Fabio
Scotti
Foto: Fabrizio
Villa, originale Arlen Ness
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